How To

Una guida per leggere gli articoli presenti sul sito? Ma siamo impazziti? Beh, forse si, ma seguiteci. Per prima cosa…
…riassiumiamo i punti fondamentali di questa Policy (..e perché non FAQ?*):
- Le recensioni sono pareri personali e NON guide all’acquisto (vedi policy)
- In quanto pareri personali, possono anche differire in maniera totale rispetto al giudizio comune, senza perdere per questo la loro dignità
- I redattori non devono essere considerati opinion leader
- Le recensioni non devono sembrare a senso unico

Questa guida parte da un assunto: l’editoria videoludica ha dei grossi problemi.
Il problema di fondo è quello di non si essersi staccato da un modello di giudizio oramai obsoleto. Questo modello pone il fianco a problematiche collaterali, come quello di offrire spazio a dibatti assolutamente inutili su questioni numeriche e l’incapacità di essere una voce forte rispetto a chi fornisce il prodotto da valutare.
Ma il problema principale è ben più serio: l’editoria videoludica non è stata capace di attuare alcun processo di alfabetizzare del lettore. L’editoria non è stata in grado di insegnare qual è il vero valore di una recensione, di portare il lettore alla ricerca dell’approfondimento al di la della news di facciata, di creare un background culturale su poggiare le basi di discussione.
Se oggi aprendo un qualunque sito di videogiochi si possono trovare lamentele su valutazioni da “9.1 quando io avrei dato 9.2” (^_^’), recensioni che si preoccupano di essere guide all’acquisto, dibattiti accesi su notizie incomplete, male interpretate o semplicemente false, sezioni di approfondimento posizionate solo dopo la ben più importante Trucchi&Soluzioni, la colpa non è dei lettori svogliati. No, la colpa è dell’editoria videoludica che non ha saputo prendere per mano il lettore facendogli capire cosa è importante, salvo poi vederselo lamentare perché non cambia niente e in fondo “è tutto un magna magna”.
L’editoria videoludica attuale tratta il lettore come un subnormale incapace di leggere ed elaborare articoli interessanti e totalmente disinteressato a qualunque cosa che esuli dai soliti vecchi dettami di grafica, sonoro, giocabilità e longevità. Questo non è assolutamente vero, e l’età anagrafica non centra. A parte poche realtà, la maggiorparte dell’editoria non ha voglia di proporre contenuti interessanti, e il solo fatto di puntare ad un pubblico adolescenziale porta all’errato presupposto che un 12-13enne sia solo interessato a contenuti standardizzati.
Parliamo di Videogiochi vuole essere qualcosa di diverso.

*[No, non è una FAQ, è proprio una Policy, una sorta di contratto tra PdV e il lettore] – Non è un Wall of TEXT, leggetela fino in fondo, a fine pagina vi troverete un coupon per aver diritto ad una fantastica torta!
Domanda: Si ok, fate tutti i fighi, ma in sostanza cosa avete intenzione di proporre rispetto alla concorrenza?
Risposta: Innanzitutto su Parliamo di Videogiochi non troverete recensioni. Troverete opinioni.
D: Ma io sul sito leggo proprio “recensioni”! E poi cosa vorrebbe significare?
R: Significa che ogni articolo che troverete sul nostro portale non cercherà (solo) di analizzare il videogioco in ogni sua forma, ma darà un giudizio complessivo sul prodotto in base all’esperienza del redattore.
D: E sticazzi? Le recensioni non sono questo?
R: Si, dovrebbero essere questo. In pratica però non è così. Le recensioni sembrano sempre più spesso delle guide all’acquisto ma non dovrebbero esserlo per nulla. La differenza è sostanziale: la recensione è una opinione personale e Parliamo di Videogiochi si cura di fornire al lettore tutti i mezzi per interpretare l’articolo, per questo motivo stiamo ben attenti a non fornire giudizi a senso unico ma anzi cerchiamo il confronto con il lettore. E’ premura del redattore far capire al lettore quali sono le motivazioni che hanno portato a quell’opinione, in modo che per le stesse ragioni quest’ultimo è libero di avere una opinione diametralmente opposta. Il redattore insomma non è più visto come una figura di rilievo ma viene messo allo stesso piano del lettore.
L’opinione del redattore può essere la risultante di diversi fattori, come l’esperienza ad esempio: un redattore che ha giocato a 14mila Call of Duty valuterà un titolo della categoria in maniera diversa rispetto al novizio degli FPS. La rensione può essere anche frutto di una analisi che esula dalla somma delle componenti tecniche del titolo, oppure può essere un approfondimento su aspetti intrinsechi del prodotto stesso.
Nelle guide all’acquisto invece il recensore sembra partire con il presupposto di convincere il lettore ad acquistare o meno il prodotto. Il risultato è che è meglio che le cose non vadano male perché altrimenti sarebbero scontenti tutti, i lettori che si sentirebbero presi in giro per aver accettato un consiglio sbagliato, e i publisher che vedendo i redattori come opinion leader penserebbero che un giudizio negativo possa influenzare le vendite.
Una recensione invece non si deve preoccupare di una stroncatura, ne di rispecchiare le opinioni generali del settore pena essere tacciati di incompetenza, quindi può anche essere diametralmente opposta ai giudizi della gente senza perdere la sua dignità.
D: Mmm, credo di aver capito. Quindi se mi stroncate pesantemente Dudebro: Modern Sarcazzi Duemilasettordici potete sempre mettere la mani avanti dicendo che sono opinioni insindacabili?
R: Non è così facile eh. Parliamo di Videogiochi punta a dare giudizi costruttivi. Una recensione che faccia trasparire che al redattore sta sul cazzo il gioco e la software house e che i programmatori puzzano semplicemente non è una recensione, è una vaccata.
D: E i voti? Almeno i voti potevate metterli.
R: Ecco appunto. I voti sono un retaggio obsoleto, delle scappatoie ad articoli scritti male che non fanno capire al lettore i motivi per cui il redattore è arrivato ad una certa conclusione. Il lettore disorientato da un testo incompleto trova almeno nel voto il metro di paragone ideale per farsi la propria opinione. Ma una volta chiaro che l’opinione è tale e deriva da vari aspetti del background dell’autore, e che soprattutto certi aspetti del videogioco non possono essere riassunti in un numero, avere il riscontro numerico a fine pagina semplicemente non è utile.
D: Vabbè, volete pararvi il culo, è tutto un magna magna, siete solo chiacchere e detersivo!
R: Per quanto possibile, ci sarà sempre qualcuno che non avrà capito una mazza e continuerà a lamentarsi.
D: Eppoi perché News e Recensioni non sono in primo piano come negli altri siti? Sempre a fare gli alternativi voi eh?
R: I motivi sono quelli descritti sopra. La maggior parte dei siti mette in primo piano recensioni e news perché crede che è quello che la gente vuole. Non è del tutto vero. Abbiamo deciso di proporre ai nostri lettori articoli interessanti e non boriosi come contenuti principale del sito, contenuti che solo pochi altri offrono, il tutto assieme a news e recensioni. Insomma, vogliamo continuare a trattare di videogiochi attraverso una prospettiva diversa e nuova. Per le solite news e recensioni…ci sono un sacco di siti la fuori!
D: Ora che ho letto tutto ‘sto Wall of TEXT, almeno mi dite come posso aver diritto al coupon?
R: Cake is a Lie. Ma dico, non vi hanno insegnato proprio nulla i videogiochi????


















