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Bayonetta

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Bayonetta

La visione della pheega da vicino

Bayonetta è probabilmente il gioco di sberle definitivo. Il sottogenere dei giochi di mazzate tecnici è nato col primo Devil May Cry e si è evoluto passando da Ninja Gaiden e relativi seguiti, God Hand e pochi altri titoli minori. Certo, nel DNA c’è anche Street Fighter e un’altra dozzina di titoli del passato. [Continua]

Le Disavventure di P.B. Winterbottom

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Le Disavventure di P.B. Winterbottom

Puzza di nuovo

Il trucco per incastrarmi e meritarsi la mia verginità intellettuale ormai l’hanno capito tutti. Disegni un bel 2D grazioso e semplice, in punta di matita e senza grossi eccessi; gli infili un velo di colore leggero, una musichetta orecchiabile e consegni il tutto ad un puzzle game travestito da platform. E hai vinto mezza guerra. [Continua]

Heavy Rain

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Heavy Rain

Per molti ma non per tutti

Non so se Heavy Rain si possa definire “il prossimo passo dell’evoluzione videoludica”, come sostenuto da Terry Gilliam durante la presentazione ufficiale, tuttalpiù può esserlo per il filone dei film interattivi. Stia alla larga chi concepisce il gameplay unicamente come controllo totale degli eventi, che è un po’ come criticare un Super Mario perché non si spara abbastanza. [Continua]

Alien vs Predator

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Alien vs Predator

Anche gli alieni mangiano fagioli

Aliens vs Predator (1999). Ricordo l’impressione che mi fece il primo episodio e il terrore generato dalla campagna del marine. Ogni passo era un sobbalzo, ogni movimento sospetto mi costringeva a esaminare tutta l’area circostante per cercare di evitare di essere attaccato di sorpresa mentre stavo completamente al buio. [Continua]

Atelier Annie: Alchemists of Sera Island

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Atelier Annie: Alchemists of Sera Island

Resort Development Project

Lise no Atelier: Ordre no renkinjutsushi non ce l’ha fatta ad arrivare in occidente, forse a causa delle dozzine di bug che ne affliggevano l’esperienza e altri problemi, ma in compenso Annie è qui, mentre Lina ha allietato l’inverno nipponico. Gust prosegue nel suo ritorno alle origini e butta nel pentolone la formula jrpg più alchimia, pendendo a favore di quest’ultima. [Continua]

Chime

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Chime

Si può giocare per più…

Chime non lo giochi per i bambini a cui è destinato parte dell’incasso. Magari lo compri per loro, che puoi immaginarti schede con Microsoft Point sui camion degli aiuti umanitari, ma poi lo giochi perché è meglio di tanta immondizia che vedi su iPhone o negli elenchi torrent di PSP e DS. [Continua]

S.T.A.L.K.E.R. Call of Pripyat

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S.T.A.L.K.E.R. Call of Pripyat

Le anomalie dell’industria videoludica

Giri un po’ per la Zona e i difetti di Call of Pripyat li vedi tutti. Puoi contarli uno a uno: dall’avvio del gioco stesso, in cui il protagonista appare in un punto casuale della Zona senza troppe spiegazioni (degli elicotteri in missione sono caduti e a noi spetta scoprire perché), a una mancanza generale di rifiniture. Come per gli altri S.T.A.L.K.E.R., però, i difetti diventano presto secondari. La forza dei titoli GSC Games World non è mai stata nelle rifiniture. [Continua]

Bioshock

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Bioshock

Who’s your Daddy?

Per non dimenticare, vi riproponiamo la recensione del PRIMO Bioshock a ridosso della pubblicazione di Bioshock 2. Il pezzo è apparso originariamente su Babel 003 nel Febbraio 2008.

Apparentemente esistono due Bioshock. Quello dell’eccezionale demo, e quello del gioco completo.
Uno è il Bioshock che promette sfide all’ultimo sangue con i big daddy, architetture esuberanti e un bombardamento costante di oggettivismo. [Continua]

Bioshock 2: Sea of Dreams

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Bioshock 2: Sea of Dreams

Il ritorno nella Rapture di cartapesta

L’inizio dell’anno videoludico, fatto di mediocrità eccezionali, vede un altro rappresentate in lizza per il premio “conformismo 2010” che non verrà mai assegnato perché farlo sarebbe troppo anticonformista: BioShock 2. [Continua]

Darksiders

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Darksiders

It’s a brave old world

Descrivere un gioco parlando di altri prodotti simili non è mai né il modo di spiegarne (e capirne) le peculiarità, né quello di fargli giustizia. Forte di questa convinzione e con pad alla mano, sono quindi partito con il fermo proposito di parlare di Darksiders senza necessariamente citare altri titoli. [Continua]



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