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	<title>Parliamo di Videogiochi &#187; Esco di rado</title>
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	<description>La soluzione in un unico sito, ricco di novità e recensioni e povero di voti, per Playstation, XBOX, PC, Wii, DS e IPhone dagli autori di Ringcast e Players Magazine.</description>
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		<title>Esco di rado</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 20:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Aversa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esco di rado]]></category>
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		<category><![CDATA[vincenzo aversa]]></category>

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		<description><![CDATA[<h3>Voglia di andare avanti</h3></h3> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le storie d’amore, anche le più belle, possono finire. L’hai amata, hai condiviso con lei i tuoi momenti migliori e poi, come all’improvviso, ti accorgi che è arrivato il momento di chiudere la vostra storia. Ti mancherà la tua cartella del porno, ma prima o poi la trovi una stronza che non vuole vederla nel tuo <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/pc/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo pc &raquo;">PC</a>.<span id="more-7793"></span><br />
E pure le console sono destinate a finire nel dimenticatoio. Un tempo bastavano tre, quattro, al massimo cinque anni, poi la Playstation ha tirato lungo in staccata, poi la Playstation 2 ha invitato alla calma, ora ci ritroviamo una generazione di vecchie console che proprio non vuole andare in pensione. Probabilmente è un bene, per tutti i pezzenti che non possono comprarsi console nuove ogni 2 anni almeno, ma è triste pensare a questa nuova realtà. Mi verrebbe pure da piangere, ma ho versato ogni mia lacrima per quella cartella. Quanto tempo e fatica per mettere insieme una collezione decente di shy porno.</p>
<a rel="attachment wp-att-7798" href="http://www.parliamodivideogiochi.it/2010/11/17/magazine/babel/esco-di-rado/esco-di-rado/attachment/new-wii-2-2/"><img class="size-full wp-image-7798" title="new-wii-2" src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/11/new-wii-21.jpg" alt="Mi sembrava brutto chiudere senza un ulteriore battuta contro il Wii. Non è colpa mia, però, è che proprio son terrorizzato dalla prossima generazione di Nintendo" width="600" height="300" /></a>
<p>La colpa, neanche a dirlo, è di <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/nintendo/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo nintendo &raquo;">Nintendo</a> e del suo Wii rovina famiglie. <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/microsoft/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo microsoft &raquo;">Microsoft</a> e Sony, più stordite del solito, hanno deciso di investire tempo e denaro nel realizzare accrocchi insignificanti piuttosto che in nuova tecnologia. Quello che non sanno, o che non hanno capito, è che il pubblico che vanno cercando è lo stesso che si è comprato il Wii e ancora se ne sta pentendo. Conosco gente che è convinta che il bowling sia uno sport per ricconi, chi altro può permettersi due partite a 250 €?</p>
<p>Move è già sugli scaffali. In silenzio, senza dare nell’occhio, gli hardcore gamer se lo sono pure comprato e adesso, sbugiardando anni di lotte contro il videogioco di alzarsi, mollano soffici apprezzamenti con garbo e umiltà. <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/kinect/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo kinect &raquo;">Kinect</a> e le sue tigri bengalesi devono aspettare ancora qualche settimana, ma sarà probabilmente l’ennesimo successo che tutti noi vorremo un giorno dimenticare.</p>
<p>Ma mentre le famiglie interraziali giocheranno alle barbaminchiate, con cosa ci inzupperemo le mani noi duri e puri? Con roba sempre più buona da guardare, si presume, ma con poche possibilità di spalancare le fauci per gridare al miracolo. Il 360 sembra essere stato spremuto fino all’impossibile, <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/ps3/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo ps3 &raquo;">PS3</a> potrebbe ancora nascondere sottopelle qualche spunto di felicità. Ma sogneremo poco, questo è certo, senza le prime immagini di un <strong>Ridge Racer</strong> pronto ad aprirci le porte di un nuovo incredibile universo. Neanche un gioco dei fuochi d’artificio, vale davvero la pena di vivere in queste condizioni?</p>
<p>Altri quattro anni, forse cinque, dicono gli analisti. Pure di più secondo Sony e Microsoft. Ma sono Sony e Microsoft, devono dire bugie per statuto aziendale. Possono succedere tante cose in cinque anni comunque. C’è tempo per un altro paio di <strong><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/halo/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo halo &raquo;">Halo</a></strong> che Bungie giura di non fare mai più, un <strong>Metal Gear</strong> diretto da Kojima, forse forse pure per <strong>Gran Turismo 5</strong>, senti che ti dico. Uhm, magari esagero, <strong>Gran Turismo 5</strong> no dai. Che c’è un sacco di tempo l’hanno capito tutti, ormai, qualcuno si è preso persino la briga di annunciare per la cinquantesima volta (e spiccioli) <strong>Duke Nukem Forever</strong>, siamo alla pantomima vera e propria.</p>
<p>Ci sono pure i non pezzenti in questo mondo, che diamine, che fanno loro? Si comprano tutte e tre le versioni del <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/3ds/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo 3ds &raquo;">3DS</a> che usciranno da qui al 2015, e poi? Solo io ho voglia di credere nel fotorealismo, nei video di <strong>Killzone 5</strong> e nei <em>Toy Story 3 </em>in tempo reale? L’avanzamento tecnologico è il sale di questo settore, la minestra sciapa non è un piatto che puoi riproporre troppo a lungo. Mi vien pure da chiedermi come si comporterà il mercato PC in questo interminabile lasso di tempo. Dall’alto del suo stato agonizzante, è davvero pronto ad aspettare che le console si rimettano al passo, o spingerà l’acceleratore verso un pubblico che non ha nessuna intenzione di comprarli i videogiochi?</p>
<p>Che brutta storia, che brutti problemi. Migliaia di bambini muoiono di fame tutti i giorni in Africa, e nessuno di loro farà in tempo a vedere l’Xbox 720, è proprio triste anche solo pensarlo. Meno male che io c’ho l’iPad (non ricordo, ve l’ho detto che c’ho l’iPad vero?) e posso leggere tanti bei libri e tante belle riviste. Ho deciso, nell’attesa dedicherò il mio tempo ad aiutare tutte le persone in difficoltà, datemi solo il tempo di recuperare la mia cartella del porno dal cestino di Windows.</p>
 <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=7793&amp;md5=b69469dd26a58629535bb9b7e3cc3654" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p> <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=7793&amp;md5=b69469dd26a58629535bb9b7e3cc3654" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Tutto si muove, il videogiocatore no!</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 06:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Aversa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esco di rado]]></category>
		<category><![CDATA[babel 016]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[vitoiuvara]]></category>

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		<description><![CDATA[<h3>Tutto si muove...il videogiocatore no!</h3></h3> 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><em>In un periodo in cui sia Sony che <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/microsoft/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo microsoft &raquo;">Microsoft</a> vogliono farci muovere, ripubblichiamo un pezzo estratto da <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/babel_pdf/Babel016.pdf">Babel 016</a> per ricordarvi come la pensiamo. </em></p>
<p>Dopo anni di lotte sociali e movimenti sindacali, il videogiocatore era stato finalmente accettato e tollerato dalle società più civilizzate del mondo. <span id="more-320"></span>Grasso, pigro, violento e parzialmente sociopatico, questa sottospecie di essere umano si era costruito un mondo perfettamente adatto alle sue esigenze: niente TV, poco movimento, nessuna donna tra un’eiaculazione e l’altra, nessun rapporto sociale senza cuffia e microfono. Semplice e silenzioso, la sua felicità sapeva accontentarsi di un telefono muto, di una linea ADSL stabile e di durature batterie ricaricabili. Poi arrivò il <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/wii/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo wii &raquo;">Wii</a>, e si decise che era tempo di fare ginnastica.</p>
<p>Facciamo un passo indietro. <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/nintendo/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo nintendo &raquo;">Nintendo</a> è disperata, non ha i soldi per finanziare un terzo flop nel mercato dell’home e sceglie di puntare sulle idee e non sulla tecnologia. Così facendo, sa di poter perdere parte dei suoi più affezionati sostenitori ma, a malincuore, decide di fottersene. Meglio puntare sul pubblico degli intoccabili casual, delle famiglie, delle figlie femmine in età premestruale. È il pubblico tipo dei Cesaroni, ma gli ascolti del programma non ne risentiranno. Nintendo stravince la sua sfida e riesce, dopo quasi tre anni, a non abbassare il prezzo della sua console. È una vittoria di Pirro, però, perché Nintendo ha deluso gran parte degli hardcore gamers. Sempre a malincuore, Nintendo decide di ballare ubriaca sul cadavere dello stesso Pirro.</p>
</div>
<p>Facciamo un passo avanti adesso. Salto della cavalletta, un due tre stella, campana. Il successo del Wii, console più venduta di questa generazione con distacco, influenza le scelte commerciali di Microsoft e Sony. Nasce il più grande equivoco della storia dei videogiocatori. Dopo la convinzione che Perfect Dark Zero sia un bel gioco, ovviamente. Sony e Microsoft, cioè, cominciano a credere che il pubblico del Wii sia lo stesso di <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/mass-effect/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo mass effect &raquo;">Mass Effect</a> e si sforzano per lavorare su progetti che possa accontentare davvero tutti. L’errore è palese. Il popolo del Wii va in palestra, mangia sano, ascolta bella musica italiana e non crede che le diete siano opera del diavolo. Il popolo dei videogiocatori, al contrario, è il miglior amico delle poltrone, mangia quello che capita (solo se è fritto), ascolta musica metal e trova affascinante lo smembramento di budella. Non ci vuole l’arguzia di Bruno Vespa per capire che i due gruppi non si appiccicano tra di loro. Eppure il progetto di natale e i controller di yattaman hanno in parte entusiasmato il pubblico degli hardcore. In parte. A spaventare non è un mercato completamente impiastricciato di giochi moralmente deprecabili e di scarsa tecnologia, è la paura di muovere il culo a frenare le coscienze.</p>
<div>
<p>Il principio fondante del videogioco è la sua staticità. Una filosofia di vita basata su limitati movimenti del bacino e inesistenti spostamenti delle gambe. Il Subbuteo sarebbe ancora lì a dominare il mondo se non ci avesse costretto a girare per ore intorno ad un tavolo. Il ping pong, con il tavolo per i ricchi e senza per i pezzenti, sarebbe ancora in voga se non viaggiasse a braccetto con sudore e rumore. Il calcio fiorentino dentro casa, una melma riuscita tra soccer e tentato omicidio, allieterebbe ancora le mie giornate se non prevedesse tante ferite e sangue. La nuova filosofia dei controller 1:1, da parte sua, violenta la prima e ultima regola dello sport simulato: <em>“Lui si muove, io vinco!”</em>.</p>
<p>Giocare a Gran Slam Tennis in pieno luglio è faticoso prima che divertente, appiccicoso prima che appagante. Tirare la leva di un raccoglitore di lattine usate (Another Code: R) è uno sporco lavoro adatto alle classi sociali che non possono permettersi un Wii, non un videogioco. Punch-Out! mi lascia a terra le caviglie per tre giorni, più di quando mi sono incollato 50 sacchi di cemento per quattro piani. Non è bene. Grand Slam Tennis logora il mio gomito e per due volte sono costretto ad abbandonare una partita per infortunio, grave. No More Heroes mi costringe per tre settimane ad una fasciatura al polso, e siamo appena all’inizio di questo nuovo secolo di scoperte. OK, su questo pianeta c’è sicuramente qualcuno più in forma di me, ma non potrebbe essere un difetto? Con un giro della ruota che neanche Mike dei tempi d’oro, traggo una conclusione spietata: i videogiochi diventano faticosi, si spendono meno unità di tempo per i videogiochi, si comprano meno videogiochi per evitare la formazione di acido lattico, il videogioco muore. Muore, in questo caso, sta per “fa la fine della odierna Nintendo”.</p>
<p>Sembrerebbe un quadro abbastanza tragico, ma l’ultima non me la lascio scappare. Partiamo da delle ipotesi da confermare: Gran Slam Tennis 3 è il gioco di tennis perfetto. Il prezzo pieno del biglietto è una fatica paragonabile a quella del tennis vero e proprio, per imparare dico. I costi non sono inferiori di molto, ma l’ossigeno a disposizione è di meno. A quel punto mi chiedo: ma quanto devi odiare la terra rossa per non andartene a giocare vicino casa? Quanto deve piovere per farti correre sulla bilancia di Wii Fit e non in un verde e colorato parco? Quanto cazzo abbiamo bisogno di un realistico movimento di culo?</p>
</div>
<p><a href="http://issuu.com/babel/docs/babel016/5"> </a></p>
<div></div>
 <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=320&amp;md5=450b761830d163bb630ce5793d2b8fed" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p> <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=320&amp;md5=450b761830d163bb630ce5793d2b8fed" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Perché io c&#8217;ho l&#8217;iPad</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 20:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Aversa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[apple]]></category>
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		<description><![CDATA[<h3>Esco di rado</h3></h3>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ero tutto indeciso sull’argomento da scegliere per questo articolo, quando tra le mani mi ritrovo nientepopodimenochè il mio nuovo <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/ipad/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo ipad &raquo;">iPad</a>. Perché io c’ho l’iPad. Ce l’ho pure duro, non fraintendete, ma soprattutto c’ho l’iPad.</p>
<p><span id="more-7485"></span>Dopo averlo acquistato e testato per un paio di giorni, mi era già chiaro che quello che avevo comprato non era un oggetto come tutti gli altri. Infatti era rotto, ma grazie a Dio l’assistenza <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/apple/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo apple &raquo;">Apple</a> (che sono tutti matti negli Apple Store, ma funzionano a meraviglia quei tizi) me l’ha subito cambiato.<br />
Dopo averlo testato per un paio di giorni, dunque, mi era già chiaro che quello che avevo comprato non era un oggetto come tutti gli altri. Era il futuro. Prima di continuare, però, occorre spiegare il mio strano rapporto con le riviste cartacee.</p>
<p>Da qualche mese sono abbonato ad Edge, nel senso che i soldi sulla carta di credito me li hanno scalati, ma non mi è arrivato mai neanche un numero. Ho mandato un paio di mail al supporto, nessuno ha risposto. Ma vabbé, son cose che capitano. Sono abbonato anche a Gamepro, quella americana, e i primi numeri sono arrivati solo con un po’ di ritardo. Nell’ultimo, per esempio, c’era la <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/category/pdv/recensione/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo recensione &raquo;">recensione</a> di <strong><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/resident-evil/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo resident evil &raquo;">Resident Evil</a> 2</strong> per PSX. Ma vabbé, son cose che capitano, no?<br />
Da qualche anno, invece, sono felicemente abbonato anche a Retrogamer, rivista spettacolare di giochi di cui non mi frega una fava, e non ho mai avuto grossi problemi se si escludono quei 5/6 numeri l’anno che non mi arrivano affatto. Ma vabbé, vabbé un cazzo.</p>
<p>L’iPad, questo l’ho capito subito, era proprio l’accessorio perfetto per risolvere i miei leggendari problemi. Senza pensarci un attimo, allora, mi son scaricato l’applicazione di GamesTM per pochi spiccioli. Non si apre, non posso leggere nulla, ma l’idea non è male.<br />
Il futuro è indubbiamente nei lettori digitali. Quando l’editoria si deciderà ad abbandonare il troppo statico pdf, infatti, potremo avere tra le mani riviste in movimento, aggiornate e capaci di rivaleggiare con Internet per contenuti e velocità d’informazione. Se nelle edicole abbondano le ragnatele, questo è sin troppo evidente, è anche e soprattutto perché i pirati possono scaricare i loro giochi preferiti prima della critica stessa.</p>
<div id="attachment_7488" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/Untitled.jpg"><img class="size-full wp-image-7488" title="iPad" src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/Untitled.jpg" alt="iPad" width="600" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">iPad</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p>Ma l’iPad, che ricordiamolo io ho, è attualmente anche la migliore console portatile sul mercato. Aspettando il <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/3ds/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo 3ds &raquo;">3DS</a>, nessuna console può offrire tanto a prezzi tanto modici. Per rubare 1,59 € a degli sviluppatori che hanno realizzato un buon gioco bisogna essere dei pezzenti niente male ecco. E il prezzo basso giustifica gli esperimenti, le imperfezioni, e pure le belle idee da una botta e via. La versione gigante dell’iPhone, insomma, è davvero un concorrente diretto di <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/ds/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo ds &raquo;">DS</a> e <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/psp/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo psp &raquo;">PSP</a>. Console, queste due, che hanno deluso entrambe se non si contano i milioni di dollari che hanno portato nelle rispettive casse. Ma di soldi io non ne ho visti, quindi ho il diritto di essere deluso. La PSP perché versione portatile di un videogioco pensato e cresciuto per i salotti, il DS per essersi trasformato in fretta nel seguito non ufficiale del GBA.</p>
<p>Mancano 1000 caratteri, ve l’ho già detto che io ho un iPad? Comunque, tornando seri (e impugnando un iPad, che io ho), è lecito chiedersi se davvero il 3D basterà a regolare i conti con tutto l’extra che Apple ha da offrire ai suoi acquirenti. PSP e DS potranno davvero limitarsi ai giochi (costosi), mentre un concorrente mette sullo stesso piatto riviste, quotidiani, applicazioni per ufficio, utilità e amenità varie? Oppure assisteremo a un drastico cambiamento del mercato portatile, non troppo dissimile dal terremoto che ha trasformato le nostre console casalinghe, e saranno Sony e <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/nintendo/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo nintendo &raquo;">Nintendo</a> quelle a dover inseguire? Un unico oggetto per tutto, o tutto in tanti oggetti? La risposta sembrerebbe scontata, ma il mio porno in HD-DVD sembrerebbe dimostrare che le sorprese sono sempre possibili. Anche che una vagina in alta definizione potrebbe aver scatenato il Big Bang, ma soprattutto che le sorprese sono sempre possibili. Comunque vada, a me non interessa. Io c’ho l’iPad, un dondolo, e ancora qualche lungo, caldo, pigro giorno di ferie.</p>
 <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=7485&amp;md5=a33be5410dd84769f79c2891e9effc97" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p> <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=7485&amp;md5=a33be5410dd84769f79c2891e9effc97" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sono una sporca carogna</title>
		<link>http://www.parliamodivideogiochi.it/2010/07/18/vecchie-rubriche/colonne/esco-di-rado/sono-una-sporca-carogna/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 21:07:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Aversa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[babel 024]]></category>
		<category><![CDATA[Red Dead Redemption]]></category>
		<category><![CDATA[rockstar games]]></category>
		<category><![CDATA[vitoiuvara]]></category>

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		<description><![CDATA[<h3>Esco di rado</h3></h3>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è fatto un gran parlare dell’obiettivo “<em>Carogna</em>” di <strong>Red Dead Redemption</strong>. L’obiettivo recita più o meno così: “<em>Metti una donna incaprettata sulle rotaie e rimani a guardare mentre viene uccisa dal treno</em>”. Che poi io ricordavo fosse una suora, evidentemente mi sbagliavo. Molti si sono scandalizzati, forse giustamente, per la presenza del tutto gratuita e inutile di un achievement simile.<span id="more-6526"></span><br />
Rockstar, non certo nuova a queste trovate scandalistiche, aveva dimostrato con <strong><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/gta/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo gta &raquo;">GTA</a> IV</strong> di aver intrapreso una strada molto più matura e politically correct nei suoi giochi. Premiare il giocatore per un gesto simile, secondo i contrari, è invece solo un modo per attirare le solite proteste sui giornali di mezzo mondo. Altri hanno trovato molto divertente l’idea di Rockstar e addirittura hanno ritenuto importante che per ottenere 1000 punti su 360, o un platino su <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/ps3/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo ps3 &raquo;">PS3</a>, fosse necessario abbassarsi a tanto.<br />
Dopo tutto nessuno obbliga il giocatore a portarlo a termine, la sua rinuncia a discapito del perfect score è senza dubbio più significativa. Io, che vesto i panni del bacchettone molto spesso, sono tra quelli che crede faccia bene al videogioco stare lontano da certe polemiche. Questo, almeno, fino a quando non mi sono trovato per caso in un convento con davanti una stazione del treno.</p>
<p>Decido di portarmi a casa l’obiettivo, ma solo per completezza d’informazione. Mi infilo le pattine ed entro nel convento. Senza troppa fatica catturo la prima suora che mi capita a tiro ed esco con fare indifferente mentre il mondo comincia ad urlare disperato.<br />
Non c’è ancora uno sceriffo, ma un tizio scende dal carro e comincia a spararmi. E vaffanculo, penso, che fastidio ti sto dando? La suora mi cade a terra e ne approfitto per sparare al guastafeste. Quando lo uccido, pochi secondi dopo, la suora non c’è più. Neanche fosse un’autoradio, me l’hanno inculata sotto gli occhi. Riavvio. Entro nel convento un po’ più deciso, ma la suora riesce a scapparmi. Si dirige verso le rotaie, però, il che non è male. Quando la catturo, scatta l’allarme e cominciano a spararmi pure i gabbiani. La lascio sulle rotaie e cerco di liberarmi della mandria di scassaminchia. Li uccido tutti ma, al mio ritorno, della suora non c’è traccia.</p>
<p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/Untitled14.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6528" title="Red dead redemption" src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/Untitled14.jpg" alt="Red dead redemption" width="600" height="300" /></a><br />
Riavvio. Entro nel convento, la faccio scappare verso fuori come prima, è la soluzione più comoda. La incapretto, poi la slego per sbaglio, poi l’accoltello per sbaglio, poi riavvio. Ripeto le operazioni preliminari e ripiazzo la suora sulle rotaie. Mi nascondo dietro un muretto con gli occhi fissi sulla stronza, stavolta non avranno la mia autoradio.<br />
Cominciano a spararmi, però, e mi basta girare lo sguardo per un nanosecondo per perderla di nuovo. Esattamente in questo momento capisco perché l’obiettivo chiede di guardare la donna mentre viene spiaccicata. Se non la guardi, sparisce all’istante. Riavvio. Ho un nuovo piano. Entro nel convento, la faccio scappare all’aperto, ma stavolta non la catturo. Il tizio sul carro è sempre pronto a difenderla e mi conviene lasciarla scappare in un punto più isolato. Tanto finché la inseguo, con lei che urla disperata, nessuno si preoccupa.<br />
Non monto sul cavallo, che inseguire una suora non dovrebbe essere un problema. Invece è un problema e passano 12 minuti di inseguimento forsennato prima che la stessa mi sparisca dietro una collinetta. Riavvio, ma prima bestemmio. Il piano è ottimo, però, di questo son sicuro. Ripeto il tutto, ma stavolta salgo sul cavallo. L’inseguimento è una mezza passeggiata di salute.<br />
La incapretto lontano dal mondo, la piazzo sui binari e sono pronto a vederla morire. Oddio, un tizio quasi riesce a rovinare tutto avvicinandosi per chiedere aiuto, ma fortunatamente non la vede. La suora muore, l’obiettivo è mio.</p>
<p>Tutto questo per dire che mi sono divertito. Sghignazzavo mentre una suora mi scappava a 140 km/h e pure mentre le infilavo, per sbaglio, un coltello nell’anca. Non perché io sia una brutta persona, mica sono <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/gatsu/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo gatsu &raquo;">Gatsu</a>. E se un obiettivo mi diverte, distaccandosi così tanto dalle meccaniche del gioco per giunta, è un buon obiettivo. A prescindere da quello che rappresenta, dalla suora, dalla donna e dall’incaprettamento, un obiettivo che mi fa giocare e sperimentare è uno splendido buon obiettivo.</p>
 <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=6526&amp;md5=9dbe664be9a7db470c24ef7ec593c33e" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p> <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=6526&amp;md5=9dbe664be9a7db470c24ef7ec593c33e" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>… si fa peccato!</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 07:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Aversa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esco di rado]]></category>
		<category><![CDATA[babel 023]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[vitoiuvara]]></category>

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		<description><![CDATA[<h3>Esco di rado</h3></h3>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi accadeva dai tempi di <strong>Perfect Dark Zero</strong>. Chi se lo ricorda <strong>Perfect Dark Zero</strong>? Quel gioco della Rare così bello che non ho mai conosciuto nessuno che abbia avuto il coraggio di finirlo.</p>
<p><span id="more-5686"></span>E ho anche conosciuto persone che giuravano di adorarlo eh, ma se giocavi il quinto livello, l’Alaska veniva sommersa dalle acque, il campionato di calcio francese veniva sospeso e ad ogni uomo venivano date cento donne tutte per sé.</p>
<p>Ora, per quanto ne so, l’Alaska potrebbe pure essere davvero in fondo l’oceano e il campionato francese non lo guardano nemmeno i cani poliziotto allo stadio, ma dalle mie parti le cento signorine non sono mai passate. Io me lo ricordo <strong>Perfect Dark Zero</strong> perché, nonostante fosse chiaramente una zozzeria, raccattò il consenso pressoché totale di critica e pubblico. Un abbaglio collettivo, cose che capitano negli episodi di <em>X-Files</em>, ma non mi aspettavo sarebbe accaduto ancora.</p>
<p>Succede invece che esca <strong>Splinter Cell: Conviction</strong>, dopo uno sviluppo di un paio di giubilei, che la Montalcini era una bambina vivace quando l’hanno annunciato, e torni a sbalordirti. Leggi recensioni entusiastiche, leggi di fantastiche modalità online, di una grafica spacca mascella e di un divertimento senza pari. Leggi un sacco di cazzate e non te le spieghi, non ti spieghi come il gioco possa essere lo stesso che hai provato te. Occhio che te sono io, ma tu non puoi capirlo se non pensi come me. Persino Edge, che avrebbe da lamentarsi pure sul maiale dietetico, si è sciolta come una teenager innamorata di fronte l’ultimo capitolo della saga di Sam Fisher. Ma godi troia di un lettore, che ho immaginato per te i migliori tre scenari possibili.</p>
<div id="attachment_5696" class="wp-caption aligncenter" style="width: 630px"><a rel="attachment wp-att-5696" href="http://www.parliamodivideogiochi.it/2010/05/19/babel/esco-di-rado/%e2%80%a6-si-fa-peccato/attachment/splinter-cell-conv_011/"><img class="size-full wp-image-5696" title="Splinter Cell Convinction" src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/splinter-cell-conv_011.jpg" alt="Splinter Cell Convinction" width="620" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il primo stealth game con manie di esibizionismo.</p></div>
<p>Scenario uno: <em>“A pensar male”</em>. Tutto ha inizio nel 1457. Il medioevo è un posto brutto, senza discoteche, televisione e acqua in bottiglia; <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/ubisoft/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo ubisoft &raquo;">Ubisoft</a>, che non c’ha nulla da fare, decide di iniziare lo sviluppo di <strong>Conviction</strong>. Quando il gioco è quasi finito, però, nel 1654, la Regina Elisabetta sospende i lavori per scoprire chi è il Pelé della canzone di Venditti. Qualche anno dopo, una versione non definitiva viene mostrata a Picasso che la giudica troppo astratta e lo sviluppo viene ricominciato da zero. Nel 1945, dopo aver provato una demo del nuovo codice, Hitler si taglia le vene e, per sicurezza, si avvelena pure. Siamo ai giorni nostri: Ubisoft capisce che i rinvii non trasformeranno la zucchina in una carrozza e decide di mettere in commercio il gioco nonostante la pessima qualità. Con suo grande stupore, <strong>Conviction</strong> piace a tutti, pure a quelli a cui non piace davvero.</p>
<p>Scenario due: <em>“A pensar davvero male”</em>. Ubisoft vuole realizzare il miglior <strong>Splinter Cell</strong> mai pensato e spende un milione di petrodollari in innovazioni e motore grafico. Solo che il gioco le viene rubato dalle toghe rosse di Milano ed è costretta a ricominciare lo sviluppo usando solo i fondi ottenuti dalle donazioni gratuite su Paypal. Ovviamente il risultato è discutibile, ma un altro rinvio causerebbe il licenziamento di centinaia di bambini cinesi che si occupano di colorare di verde (a mano) le custodie di plastica dei giochi 360. Ubisoft spende allora i pochi soldi rimasti per comprarsi i favori di <em>Gamerankings</em>. Prima dell’uscita, la media delle recensioni sale a 96% più bacio accademico. I recensori di tutto il mondo ricevono il segnale e magicamente <strong>Conviction</strong> diventa un capolavoro.</p>
<p>Scenario tre: <em>“Vabbé, ma questa è malafede”</em>. <strong>Convinction</strong> fa cagare. Ubisoft lo sa, qualche recensore lo sa, insieme fanno tutti finta di non saperlo. In cambio qualcuno scoperà gratis, senza preservativo.</p>
<p>Oppure son tutti pazzi, tutti ubriachi, tutti generosi, tutti troppo felici. Oppure non lo so, forse perché non c’è proprio niente da sapere. Ma se è vero che sono uno stupido ciccione, di <strong>Splinter Cell: Conviction</strong> non si parlerà più tra qualche mese. Perché il tempo, questo ci ha insegnato <strong>Perfect Dark Zero</strong>, sa essere un recensore migliore di tutti i <em>Gamerankings</em> di questo mondo.</p>
 <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=5686&amp;md5=231db03555e1b7a283f2c16f347a8098" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p> <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=5686&amp;md5=231db03555e1b7a283f2c16f347a8098" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Non è un RPG</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 21:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Aversa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esco di rado]]></category>
		<category><![CDATA[Mass Effect]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[rpg]]></category>
		<category><![CDATA[vitoiuvara]]></category>

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		<description><![CDATA[<h3>Esco di Rado</h3></h3>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre pensato un gran male dei videogiocatori, me compreso, per carità. Quando parlo di loro mi piace definirli degli sfigati rincoglioniti con l’apertura mentale di un tostapane smarrito, me compreso, per carità. Invecchiando, però, pur rimanendo giovane sia dentro che fuori, continuo a pensare le stesse cose senza il me compreso nel prezzo.<span id="more-4690"></span> Perché io non li capisco i videogiocatori, non li capisco quasi mai.</p>
<p>Si parlava di <strong><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/mass-effect/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo mass effect &raquo;">Mass Effect</a> 2</strong>, una mattina uggiosa come tante altre. Che poi non era mattina e io non so nemmeno se esiste la parola “uggiosa”. Però mi piaceva, e sembro meno cretino se uso parole difficili. Comunque, si discuteva su quanto <strong>Mass Effect 2</strong> fosse effettivamente un <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/rpg/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo rpg &raquo;">RPG</a>. Lo so che dall’esterno anche solo il motivo della discussione sarebbe da chiamata al 118, ma siamo fatti così, per noi è una questione importante. Ed è lì che ho smesso di capire. Perché <strong>Mass Effect 2</strong> non è un RPG &#8211; chiedevo &#8211; e la spiegazione tra le righe era a dir poco agghiacciante. Un RPG, per essere tale, deve avere questo, quest’altro e pure un pizzico di quello, ma soprattutto deve essere come è sempre stato. Non importa che il gioco <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/bioware/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo bioware &raquo;">BioWare</a> abbia punti esperienza, punti abilità, dialoghi, armi upgradabili e tutto quello che il manuale del perfetto gioco di ruolo richiede, non importa perché è diverso. E che diamine, questo è razzismo bello è buono. Quando inventeranno il motore a caramelline gommose, si potrà parlare lo stesso di automobile o improvvisamente si trasformerà in un calesse? Una squadra allenata da Ballardini, per quanto sia difficile crederlo, è pur sempre una squadra di calcio, così come un velociraptor è un dinosauro a prescindere da cosa si è mangiato a cena. Per quanto possa divertirsi con fucili e proiettili, insomma, <strong>Mass Effect 2</strong> non diventerà mai un cacciatore di conigli.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/topleft.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4691" title="topleft" src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/topleft.jpg" alt="" width="620" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Con tutta la buona volontà, mi pare impossibile realizzare un buon videogioco con un tipo del genere. Oddio, forse su Wii…</span></p>
<p>Qualche tempo fa, invece, si parlava della carriera di <strong>Forza Motorsport 3</strong>, la mattina era meno uggiosa del solito. Per come la vedo io, può esistere un videogioco simulativo di auto senza carriera sfrangiapalle, per come la vedono gli appassionati, invece, questa è parte irrinunciabile del pacchetto. Continuo a non capire. Ma proprio neanche per sbaglio, quindi nemmeno lo spiego perché mi sembra una follia. Se invece capite, mi dispiace un sacco per voi, ma non posso più aiutarvi. Io continuo a sognare pennette al ragù, a voi lascio il sugo buono e la pasta in bianco.</p>
<p>Un altro pomeriggio, era così tardi che la uggiovia era già chiusa, leggevo, senza intervenire, le proteste su <strong>Dante’s Inferno</strong>. Gente che la <em>Divina Commedia</em> non l’ha letta nemmeno per fare felice un professore d’italiano era tutta intristita per il cattivo uso del proprio personaggio preferito. Attenzione, sulla carta il Dante di Electronic Arts impauriva e disgustava pure me, ma non certo perché mancava di rispetto alla <em>Divina Commedia</em>. Era l’idea di un Bruce Willis con battutine facili a terrorizzarmi, non che fosse stravolta un’opera del 1300 e rotti. E per qualcuno l’adattamento inglese che schifo, e per altri Beatrice è una santa, e chi Dante si rivolta nella tomba, e chi Geppo era meglio e pure chi dovrebbero creare un girone solo per Corona. Come fai sbagli, ecco perché i videogiochi sono ambientati a New York, hanno un protagonista che si chiama Jet e non ci sono mai mattine uggiose.</p>
<p>E allora io non lo capisco che cosa vogliano i videogiocatori. Almeno tre volte al giorno, quattro durante i festivi, sono lì a lamentarsi di un mondo di seguiti e poche innovazioni, inneggiano alla fantasia e al rischio non calcolato e poi, se tutto non è come deve essere, è per forza di cose sbagliato. Non è colpa di <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/nintendo/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo nintendo &raquo;">Nintendo</a> se<strong> Mario Galaxy</strong> si porta sulle spalle l’eredità delle vite da collezione. Se Nintendo decidesse di farne a meno anche a livello estetico, all’atto pratico non servono più a nulla da <strong>Mario 64</strong>, una mandria di lamentosi la rincorrerebbe con la forca e il bastone perché no, non è più Mario.</p>
<p>Falcone diceva che la mafia a volte sembrava uno spiraglio di logica in un mondo incomprensibile. Io non sono Falcone, però, i videogiocatori non sono mafiosi (se lo siete, però,  dimenticate gli insulti di sopra, per voi non valgono) e a me sembrano tutto fuorché logici. Pazzi, esaltati, antichi e limitati forse, ma logici proprio no. Ma tanto io non li capisco. E no, i <strong>Tomb Raider</strong> da <strong>Legend</strong> in poi non sono veri <strong>Tomb Raider</strong>.</p>
 <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=4690&amp;md5=2856b7e04575033ce851a7870efafba9" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p> <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=4690&amp;md5=2856b7e04575033ce851a7870efafba9" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Sesso e videogiochi. Senza correlazione</title>
		<link>http://www.parliamodivideogiochi.it/2010/01/18/vecchie-rubriche/colonne/esco-di-rado/sesso-e-videogiochi-senza-correlazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 21:59:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Aversa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esco di rado]]></category>
		<category><![CDATA[babel 020]]></category>
		<category><![CDATA[vitoiuvara]]></category>

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		<description><![CDATA[<h3>Esco di Rado</h3></h3>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi mi conosce e mi legge da tempo lo sa, sono uno stallone, un donnaiolo, un fisicato e un inguaribile guascone. Oltre a quello, però, chi mi legge sa come la penso a proposito dell’online nelle recensioni. <span id="more-4135"></span>Di questo volevo parlare in realtà, ma su Sky danno un reality con due gemelle (notevoli pure) che si fanno conquistare da un manipolo di uomini e donne e, per scegliere tra questi, infilano la lingua in bocca a tutti, indistintamente dal sesso. E quando capisci che nella vita ci sono cose più importanti che spiegare perché sia il tempo a decretare il successo di una modalità multigiocatore, non puoi più tornare indietro. Cioè, capitemi, queste adesso sono a testa in giù attaccate a un palo, in minigonna e bevono qualcosa da un bicchierino, roba che Hot Club ti chiede il supplemento.</p>
<p>Giuro, non so ancora di cosa parlare in questo editoriale. Sono le 3:25 del 24 dicembre, pure Babbo Natale non avrebbe voglia di scrivere un cazzo, almeno non lamentatevi. Improvviso e chiudiamo l’anno con ironia e tanta simpatia. Pigio Google news alla parola “videogiochi”. Primo risultato: <em>“Madre americana chiama la polizia per staccare il figlio dai videogiochi!”</em>. Sobbalzo, quasi svengo, di sicuro non rido. Primo perché a mia madre, per farmi smettere anche di respirare ai tempi, bastava grugnire. Secondo perché mi immagino il centralino della polizia: <em>“A tutte le unità, a tutte le unità, abbandonare l’inseguimento del pluriomicida e la rapina in banca e convergere a casa del ragazzino che non riesce a smettere di giocare a <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/gta/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo gta &raquo;">GTA</a>. Ha un pad in mano, se necessario staccare la corrente.&#8221;</em> Perché, eccolo il dramma, la polizia c’è andata davvero. Io spero proprio che nel nostro paese ti mandino affanculo per molto meno.</p>
<p>Secondo risultato:<em> “Tokyo: amore al primo byte. Sal sposa un avatar.”</em> Nell’articolo de <a href="http://www.ilmessaggero.it" target="_blank">ilmessaggero.it</a>, a cura di Stefania Viti, si parla di questo ragazzo di Tokyo (cito: <em>“la metropoli giapponese simbolo di tutto ciò che è video-robot-technologico”</em>) che ha sposato un personaggio di un videogioco. Più della notizia, nel pezzo è interessante scoprire di una nuova razza di giapponesi vegetariani che non vogliono più fare sesso. Dopo l’anticristo, i videogiochi sono pure l’antivagina.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/the-ikki-twins_512x764.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4138" title="the-ikki-twins_512x764" src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/the-ikki-twins_512x764.jpg" alt="" width="620" height="300" /></a></p>
<p>Salto qualche risultato, che di psicologi e coordinazione occhio-mano non ne ho voglia. Intanto devo dire che le due gemelle hanno delle tette allucinanti eh, davvero complimenti (Rikki e Vikki si chiamano, cercatele che averle davanti vi aiuterà a comprendere meglio questo Esco di Rado). Mi colpisce invece una news che farà felici i sostenitori di <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/nintendo/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo nintendo &raquo;">Nintendo</a>: <em>“Arrivano videogiochi e console in casa di riposo a Padova”</em> battuta nientepopodimenoche dall’ANSA. In pratica, invece delle bocce e delle carte, ai vecchi danno i <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/ds/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo ds &raquo;">DS</a>. Purtroppo loro li tirano il più vicino possibile al pallino, ma è comunque una bella rivoluzione.</p>
<p>Nooooo, son finite le gemelle, adesso c’è <em>“Porno, un Affare di Famiglia”</em>, un reality su della gente che fa film porno. Si imparano tante cose interessanti, tipo che un sacco di uomini muscolosi si impallano come nemmeno il 360 con Oblivion davanti a delle fighe vertiginose e due telecamere. Altro giro: <em>“Videogiochi: un modello virtuoso nell’industria della creatività.”</em> Un po’ mi puzzava. In pratica l’AESVI si spompina da sola e con la Camera di Commercio sugli ottimi risultati ottenuti nonostante la crisi. Bravi, avete fatto spiccioli, ora rimettetevi seduti e chiedetevi perché la Polonia è una realtà più significativa della vostra.</p>
<p>Più interessante la questione sollevata da Stevie Wonder che, in occasione del VGA 2009 (manifestazione meno importante del DVI 2009 ovviamente), ha chiesto che si rendano accessibili anche per i non ved… o signore quanto è grande quel fallo di gomma! &#8230; che si rendano accessibili anche per i non vedenti giochi musicali come Rock Band. Proprio non mi viene in mente nulla di intelligente, ma c’è chi è pagato per trovare soluzioni migliori della mia.</p>
<p>Chiudo in bellezza con la notizia più inutile dell’anno, ma di quelle che il Tg5 potrebbe inserire per ridere tra i consigli per i regali. Stuart Hughes, un altro poveretto stufo di aspettare buoni giochi per <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/wii/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo wii &raquo;">Wii</a>, ha deciso di impreziosire la console con 2,5 Kg d’oro a 22 carati per la scocca e 78 diamanti da 0,25 carati (che pezzente). I telecomandi niente, che tanto la console te la devi mettere al collo. Il Wii Supreme così conciato costa 340.000 €, solo 339.900 se porti il vecchio Wii + due giochi al <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/gamestop/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo gamestop &raquo;">Gamestop</a>.</p>
 <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=4135&amp;md5=fadaad8a9241b267fea965a2a68460dd" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p> <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=4135&amp;md5=fadaad8a9241b267fea965a2a68460dd" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il paese delle pazze soluzioni!</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 21:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Aversa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esco di rado]]></category>
		<category><![CDATA[babel 019]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<h3>Esco di rado...ma gioco pure troppo</h3></h3>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pirateria è un tumore che va estirpato a forza di calci nel culo. L’ho scritto io, ma deve averlo pensato <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/microsoft/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo microsoft &raquo;">Microsoft</a>, almeno pare. Proprio in questi giorni, infatti, in concomitanza con l’uscita nei negozi di Modern Warfare 2, il 360 è diventata la console simbolo dell’antipirateria.<span id="more-3783"></span> Dopo le ondate di ban molliccie degli anni passati, Microsoft ha colpito a tappeto le console birichine di tutto il mondo con una campagna durissima e con pochi superstiti. Si parla di numeri spaventosi: 600.000 console messe all’angolo nel solo nordamerica. Ma vediamo nel dettaglio come funziona la legge della casa di Redmond.</p>
<p>Il pirata colto in fallo, ovvero che si connette al live con una console ‘chippata’, si becca nell’ordine il divieto di accesso al Live, l’invalidamento della garanzia, l’impossibilità di installare giochi su disco, la cancellazione degli achievement di Modern Warfare 2 e di tutti i salvataggi dei giochi, anche originali, che sono passati per la console svergognata. Tutto ci sembra fin troppo normale. È giusto che il furbetto venga punito, a maggior ragione se certe condizioni le ha accettate non leggendo uno di quei moduli che nessuno legge mai. Tutto ci sembra normale, ma non lo è.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/jolly-roger-wallpapers_4637_1024x768.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3785" title="jolly-roger-wallpapers_4637_1024x768" src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/jolly-roger-wallpapers_4637_1024x768.jpg" alt="" width="620" height="300" /></a></p>
<p>Microsoft ha tutto il diritto di impedire l’accesso al suo Live. Trattasi di un sistema chiuso che richiede che le console non vengano manomesse. Serve per garantire quel mondo di uguaglianza di cui Microsoft e il Live si sono sempre fatti promotori. E Microsoft ha anche il sacrosanto diritto di espellere dal giro dell’assistenza le console modificate. Non sono stati capaci mai di riparare le loro, figuriamoci quelle insozzate dal lavoro di altri. Quello che Microsoft non può fare, a mio avviso, è cancellare i salvataggi dei miei giochi. Bill Gates può recarsi alla centrale di polizia più vicina e denunciare uno ad uno tutti gli utenti sgamati, ma mai e poi mai dovrebbe intrufolarsi nelle loro case per rubargli i calzini. L’abuso di potere mi sembra talmente evidente che potrebbe benissimo essere stato pensato in Italia.</p>
<p>Con lo stesso principio, Microsoft potrebbe cancellare tutti i documenti di chi usa un Office pirata. Messa così sembra meno una sciocchezza, lo so. Quello che non si capisce, in questo mondo di ladri, è il vero obiettivo del pugno di ferro di Microsoft. Perché il povero pirata a cui viene bannata la console, se la ricompra ad un prezzo ripagabile in tre copie Verbatim. Ha comprato una console in più, quello sì, ma non lo hai tolto dalle strade. Piangerà un paio di giorni, ma poi si abituerà all’idea di non poter accumulare achievement sul suo profilo originale. Ecco, se davvero volevi punire i pirati, e questo Microsoft lo sa benissimo, dovevi cancellare tutti gli obiettivi guadagnati illegalmente, non solo quelli di Modern Warfare 2. Meglio ancora, epurare tutti i profili che hanno guadagnato achievement su software non originale. Se non domani, infatti, tra due giorni qualcuno avrà inventato un comodo sistema per ‘bypassare’ i nuovi controlli del 360 e si tornerà a regime di pirateria in men che non si dica. Una simile spada di Damocle sulla testa per il futuro, invece, avrebbe inebetito e impaurito l’utenza. Magari al ballo della scuola non avresti potuto bullarti della tua base installata in continua ascesa e del numero incredibile di abbonati Live, ma avresti vinto la tua giusta battaglia. Ma che di battaglia si tratti, non ne siamo ancora certi.</p>
<p>Certo una domanda, non legata alla pirateria, vien da farsela. Ma senza contare le console acquistate in doppia copia causa ban, e senza contare le console acquistate in doppia/triplice/quadrupla copia causa led rossi fuori garanzia, ma quale sarebbe la vera base installata dell’Xbox 360? Numeri che non potremmo avere ma che ci restituirebbero un quadro più preciso di un mercato che, <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/wii/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo wii &raquo;">Wii</a> a parte, sembra aver fatto la sua scelta in alta definizione. Invece, considerando anche il costo inferiore, questa scelta non è mai stata così poco chiara.</p>
 <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=3783&amp;md5=785c9d49d79fc67c706bc90f2128b333" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p> <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=3783&amp;md5=785c9d49d79fc67c706bc90f2128b333" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Inseguendo l&#8217;oggettivo</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 10:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Aversa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esco di rado]]></category>
		<category><![CDATA[babel 018]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<h3>Inseguendo l'oggettivo</h3></h3>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ho deciso di comprare un <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/iphone/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo iphone &raquo;">iPhone</a>, perché sono un fico anche io perlopiù, mi sono lanciato a fionda alla ricerca di tariffe convenienti. Dopo una settimana di asterischi, spiegazioni poco chiare e tentativi di truffa veri e propri, mi sono sentito un filino spaesato. La verità, quando si ha a che fare con le compagnie telefoniche, non esiste. <span id="more-1890"></span>Il loro è un mondo di affermazioni vere, ma non per tutti. Il loro è un mondo dove qualcuno cerca costantemente di infilartelo nel culo. <em>Ahi</em>.</p>
<p>Quando leggo una <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/category/pdv/recensione/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo recensione &raquo;">recensione</a> di un videogioco, invece, sono certo che dall’altra parte si voglia solo il mio bene. L’obiettivo comune e dichiarato di questo ambiente è il raggiungimento dell’oggettività, della verità assoluta, della perfezione verbale. Quando si giudica un gioco si vuole esprimere sempre un parere che sia indicativo per il maggior numero di persone possibili. Rispetto lo sforzo, non mi unisco alla battaglia, ma lo rispetto. C’è un aspetto, però, che si tende a non tenere in considerazione: non siamo tutti uguali. I giochi sono cambiati, offrono tante opzioni e livelli di difficoltà e, stessa confezione tra le mani, può capitare di giocare prodotti infinitamente diversi tra di loro.</p>
<p>Prendiamo ad esempio i giochi di guida. Giocare Forza con o senza aiuti non è la stessa cosa. L’esperienza per uno che si lascia guidare dalla strisciata colorata è profondamente diversa dal maniaco che setta la pressione delle gomme. Need 4 Speed Shift permette di modellare sulla propria abilità anche la sensibilità dello sterzo e dei freni. Com’è possibile giudicare oggettivamente un gioco che è modulabile in base all’esperienza e alla capacità del giocatore? Completare la carriera con alcune macchine, piuttosto che con altre, può cambiare la percezione che si ha del gioco stesso. Quando si cambia livello, Dirt 2 non varia solo l’abilità dei piloti avversari, ma anche il sistema di guida. È realistico chiedere a qualcuno di provare tutte le condizioni con tutte le auto per esprimere un giudizio?</p>
<p>Lo stesso discorso può essere adattato a qualsiasi tipo di gioco. Il livello di difficoltà usato in Ninja Gaiden non è un suppellettile, è un aspetto chiave del gioco. Il finale raggiunto in <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/silent-hill/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo silent hill &raquo;">Silent Hill</a> 2 può cambiare il giudizio sulla trama così come le abilità acquistate possono influenzare l’esperienza e la difficoltà di Infamous. Quale oggettività può essere raggiunta se non si tengono in considerazioni tutte queste varianti, allora? Se non riesci a provare un gioco esattamente come lo proverà chi lo legge, come puoi essere sicuro di interpretare le sue reazioni?</p>
<p>Ma oltre al gioco stesso, sono le abitudini del giocatore che possono essere difficilmente inquadrate. La raccolta delle sfere in Crackdown è migliore dell’avventura, costringe a uno studio dell’ambiente e a una esplorazione sconosciuta alla storia principale, ma faccio fatica a credere che sia una priorità per tutti. Per me non lo è quasi mai e so per certo che Assassin’s Creed sarebbe stato un gioco migliore se mi fossi sforzato di raccogliere bandiere per tutta la mappa, come so che The Simpsons mi avrebbe mostrato il suo peggio se avessi cercato gli oggetti segreti.</p>
<p>Gli esempi possono durare davvero a lungo. Giocare a Fight Night Round 4 con o senza levette equivale a scoprire le differenze tra un gioco di boxe e un picchiaduro qualsiasi. <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/fifa/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo fifa &raquo;">FIFA</a> non è lo stesso gioco con controlli in semi, manuale o automatico. Che senso ha un unico voto, uguale per tutti, per un gioco che ne offre tre, tutti diversi, nella stessa confezione? Se vuoi essere oggettivo, o scrivi recensioni di 100.000 caratteri in cui descrivi le varianti, o ti limiti a descrivere la tua esperienza di gioco. Quando scegli l’ultima opzione, però, non ti stai implicitamente avvicinando ad un giudizio più personale che non universale?</p>
<p>Soluzioni non ce ne sono, non che io conosca almeno. Ma si potrebbe cominciare a lavorare sulla sostanza. Ammettere la propria fallibilità aprirebbe le porte per giudizi meno standardizzati e fotocopiati. Buona parte del materiale pubblicato su riviste o siti specializzati è imbarazzante per la riproposizione sistematica di vere e proprie frasi standard adatte a ogni scopo. Un’opinione, per quanto sbagliata possa essere, resta un’opinione. Un giudizio oggettivo, al contrario, può essere una bugia. E se un’opinione vale solo in relazione alle precedenti dello stesso autore, ha bisogno quindi di credibilità, il giudizio è sempre infallibile. E quando una bugia è infallibile, Perfect Dark Zero ha una media di 81 su <em>Metacritic</em>.</p>
 <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=1890&amp;md5=d48cdf50989cc2fd0ef65612102a3458" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p> <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=1890&amp;md5=d48cdf50989cc2fd0ef65612102a3458" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Tu giochi da solo</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 16:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Aversa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esco di rado]]></category>
		<category><![CDATA[babel 017]]></category>
		<category><![CDATA[multiplayer]]></category>
		<category><![CDATA[vitoiuvara]]></category>

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		<description><![CDATA[<h3>Tu giochi da solo</h3></h3>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ricordo. Era l’anno dei mondiali, quelli del ’98, la regina d’Inghilterra si infuriava con Maldini che continuava a tenere in campo Del Piero. Giovani e forti, con l’esame di maturità a un anno di distanza, io e gran parte della mia classe ci godevamo l’ultima estate spensierata della nostra vita. <span id="more-1723"></span>Ci si radunava a casa mia, da sempre patria del fancazzismo, in un vecchio salone con tanto spazio a disposizione. Per i miei diciott’anni, quella stessa gente si era preoccupata di regalarmi un paio di multitap boomerang di Sony. Non che bastassero per tutti, la formazione tipo prevedeva dodici/quindici capocce, donne comprese. Oggi ricordo Micromachines e quel bastardo che partiva in retromarcia per fare dispetto agli altri. All’epoca bastava dargli un pugno forte sul naso per farsi due risate. Ricordo Bomberman e i multitap strappati alla console con la forza delle madonne. Ricordo anche <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/fifa/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo fifa &raquo;">FIFA</a>, che in 4 vs 4 scattava più di un album fotografico e l’idiota di turno che rovesciava qualche bibita a terra. Di tanto in tanto una delle ragazze si alzava, si spogliava completamente e ci chiedeva di fare sesso. Lo so, è davvero incredibile quanto le donne sanno essere inopportune. Insomma, tra birra, coca cola e fumo anomalo, ci si divertiva parecchio tutti vicini vicini alla stessa console.</p>
<p>Oggi racconto. Mi raggiunge a casa un amico. Il salone è lo stesso di allora, solo che adesso ci ho infilato 12.000 € di mobili in legno scuro. Si è portato una memory card per giocare con il suo profilo. Gli propongo Ferrari Challenge, è appena arrivato e sarebbe carino farci un giro di sportellate. Cerca che ti ricerca, scopriamo che non è presente una modalità in split. Pazienza, faccio io, che ne dici di smembrare duemila zombie? Infilo dunque Left 4 Dead, gioco multiplayer per eccellenza. Peccato, faccio io, senza online devi giocarlo da solo. Acciderboli, faccio io, proviamo il nuovo capitolo di Gears of War, dai, l’ho appena comprato.</p>
<p>Quando mi risveglio sono in camera mia, su un materasso di soffice memory e sto giocando con il mio amico che invece è rimasto in salotto. La seconda cuffia non funziona, ci telefoniamo per comunicare. È in assoluto il modo peggiore di usare la tecnologia. Mi guardo negli occhi, vedo un imbecille come non lo avevo mai visto prima.</p>
<p>Mentre i detrattori dell’online si dicono preoccupati per il gioco in solitudine, è proprio il multiplayer da salotto la vera vittima della banda larga. Lentamente, a piccoli passi, si è consumato negli anni un crimine silenzioso. Con arroganza, senza chiedere, hanno cacciato i vostri amici da casa vostra. Prima rinunciando ai multitap, poi allo split a quattro, oggi non sono pochi i titoli che se ne fottono di lasciar giocare voi e il vostro ospite. Le situazioni figlie di questo paradosso farebbero impallidire Dino Risi e i suoi mostri. Amici che si salutano per rivedersi online, altri che giocano per non telefonarsi, qualcuno che non sa più distinguere tra amici reali e virtuali. Limiti tecnici? Pigrizia? Concretezza? Mafia? Marketing? Gli stiamo sul cazzo? Mentre ci penso, di fianco a me una donna bellissima si spoglia completamente e mi chiede di fare sesso sporco. Incredibili, sono proprio incredibili.</p>
<p>L’impressione, maligna per carità, è che si voglia inchiodare ogni giocatore sulla sua poltrona di fronte a downlodable contents, abbonamenti e giochi personali. Solo io, non tutto il gruppone, compravo Micromachines V3. Quattro persone, non una, devono procurarsi un Left 4 Dead per goderne al massimo. A farci felici resta <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/tag/nintendo/" class="kblinker" title="Altri articoli riguardo nintendo &raquo;">Nintendo</a> e il suo software per famiglie, il suo Mario Kart, il suo sport in scatola e una manciata di giochi a base di batterie e chitarre. Giochi, quest’ultimi, perfetti per una compagnia di nerd incalliti, inadatti per la gioia di una serata a portar via.</p>
<p>Oggi mi dispiaccio, perché il videogioco sa essere godurioso anche con meno cuffie e più pugnetti sulla nuca. Perché i videogiochi sanno unire più che dividere, anche senza un nero e un cinese in famiglia. Perché hai messo tutte quelle porte wireless, dammi un cazzo di motivo per usarle.</p>
 <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=1723&amp;md5=863b7169ef036d5a0d291adb3f8ef1c7" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p> <p><a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/?flattrss_redirect&amp;id=1723&amp;md5=863b7169ef036d5a0d291adb3f8ef1c7" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://www.parliamodivideogiochi.it/wordpress/wp-content/plugins/flattrss/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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