Noi che eravamo i VERI hardcore gamers negli anni 80-90 !

12 giu 2012 di

Noi che eravamo i VERI hardcore gamers negli anni 80-90 !

Dedicata a tutti i player grandicelli

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Noi che non avevamo salvataggi rapidi o crediti infiniti.

Noi che avevamo tre vite. Dopo le prime due morti ripartivi da un checkpoint. Dopo la terza era game over.

Noi che giocavamo per farci fighi davanti ai niubbi.

Noi che eravamo convinti che, schiacciando i pulsanti del secondo player, si aiutava il computer a giocare meglio.

Noi che avevamo la grafica bidimensionale che ricordava i cartoni animati.

Noi… Che della grafica uber non ce ne sbatteva niente se il gioco in se non divertiva.

Noi che una colonna sonora la canticchiavamo.

Noi che la giocabilità erano due o tre tasti, e spesso ci facevi più cose con quei tre pulsanti che con i dieci di oggi.

Noi che avevamo i cabinati in sala giochi con quattro tasti con giochi che ne usavano solo tre, e sapevamo giocare senza leggere le istruzioni nel tutorial.

Noi che un gioco durava mesi, spesso anche anni, e non ti stancavi mai di rigiocare lo stesso titolo.

Noi che quando impostavamo difficoltà “normal”, sapevamo che sarebbe stata una dura lotta.

Noi che riuscivamo (e riusciamo) a portare a termine Metal Slug con un solo gettone.

Noi che nei picchiaduro non importava che sapessi fare le mosse speciali o le Super, ma era sufficiente saper combattere.

Noi che abbiamo visto nascere la violenza nei videogiochi con Mortal Kombat e Killer Istinct.

Noi che scroccavamo le partite ai bambini promettendogli di avanzare nel gioco per poi abbandonarli al livello arduo, dove sapevamo di morire.

Noi che giocavamo King of Fighters perchè permetteva di scegliere tre personaggi invece di uno.

Noi che giocavamo platform senza energie, che morivamo con un colpo solo.

Noi che anche il platform con la grafica più infantile richiedeva tutto l’impegno del mondo.

Noi che avevamo le sale giochi, enormi stanze piene di cabinati colorati con videogiochi di tutti i tipi.

Noi che un gettone costava 200 lire prima e 500 lire dopo.

Noi che con quel gettone ci si giocava anche per un’ora.

Noi che, nonostante le console, a fine serata ci buttavamo sempre nelle sale giochi.

Noi che la scelta più difficile nel giorno di acquisto di una console era – Super Mario o Sonic ?

Noi che quando acquistavamo una console avevamo due pad e un gioco in omaggio.

Noi che quando un gioco usciva in Limited Edition, l’edizione era davvero limitata e conteneva cose magiche come magliette, felpe e cd con colonna sonora.

Noi che abbiamo visto nascere gli sparatutto con pistola come Time Crisis o House of the Dead.

Noi che avevamo le avventure grafiche.

Noi che se un amico aveva una console diversa dalla nostra, non lo criticavamo ma giocavamo assieme.

Noi che quando è stato rilasciato il Game Boy abbiamo gridato al miracolo!

Sempre noi, che con lo stesso Game Boy, ci abbiamo giocato per quasi dieci anni.

Infine, noi che avevamo i veri giochi Hardcore che ancora oggi avrebbero da insegnare.

 

Noi che… Sappiamo cosa Vi siete persi.

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  • Dario Moia

    Terza media, Burger Time, 100 lire 3 vite.

  • http://www.facebook.com/marco.chiarelli Marco Chiarelli

    le gioie di metal slug e di house of the dead, sacrificando il fegato nel primo e l’indice nel secondo

  • paolo

    Beh, il cabinato è giù in cantina. Ieri ho fatto un esperimento e, per tenerlo buono, mi sono messo a giocare “in doppio” a 1943 con mio figlio di quattro anni. Credo sia stata una delle poche volte che mi sono divertito davvero a giocare con lui.

  • peppe

    Hai dimenticato anche”noi che i tasti erano sei,ma giocavamo benissimo anche con tre”(street fighter docet)

  • JordyMegaman

    Wow… fantastico. io purtroppo ho solo 15 anni, ma c’è un mio amico di 25 che mi racconta di quando aveva più o meno la mia età e andava in sala gioco… figata!

  • http://twitter.com/DanielMars87 Daniel Mars

    Vecchi? Vecchissimi !

  • Andrea

    assolutamente, un capolavoro. Lo ricordo ancora adesso (e lo gioco sul telefonino) con una certa inquietudine (quella colonna sonora… quel capretto inquietante) . Ma di giocabilità era pessimo (e il secondo non ne parliamo)…L’unica cosa è che probabilmente è il gioco che ha fatto cadere più mascelle in assoluto nella storia videoludica

  • KASSIM

    ah vecchi !

  • http://twitter.com/DanielMars87 Daniel Mars

    Shadow of the beast è stato un gioco fantastico, non solo per i fondali
    ma anche per l’atmosfera creata dalla colonna sonora, al centro tra
    l’angoscia e la solitudine, in perfetto tema con la trama del titolo. E’
    stato un gran gioco, senza dubbio uno capolavoro dell’epoca.

  • http://www.facebook.com/giuseppepig Il Giuseppe Pignatelli

    metal slug con un gettone?? voglio un video!

  • Andrea

    La grafica non contava? Shadow of the beast insegna esattamente il contrario: giochi giudicati in base agli strati di paralasse. Gli sparatutto con la pistola? E operation wolf? giusto per non andare a cercare con il lanternino roba ancora precedente… La mia è una disquisizione bonaria ma questo “senso di appartenenza noi che” mi ha un pò stancato. Diciamo che l’argomento andrebbe opportunamente setacciato in profondità, esaminando cosa era meglio 20 anni fa e cosa ora.

    MA MAI sfidare un nerd sulla conoscenza in ambito ludico

  • http://www.volavolavola.blogspot.com Minkia_Mouse

    Metal Slug con un gettone? VI odio affettuosamente. Il mio max fu il terzo livello. Per il resto, quoto tutto!

  • http://www.facebook.com/andrea.bettazzoni Andrea Bettazzoni

    Beh, c’è chi, come me, è ancore giovane rispetto a voi ma non sta a guardare a cose come la grafica o pippe varie e guarda principalmente al gameplay. Inoltre, se un gioco non è abbastanza difficile secondo me non dà soddisfazioni.

  • Alessio Rossato

    bei tempi… ma non tornerei indietro sinceramente!

  • http://www.arcade-extreme.com/ Leonardo “Vernon2X” Gabiati

    Gran bei tempi.