Quando il gioco si fa duro…
Incomincia questa settimana una nuova rubrica tutta infarcita di voglia di giocare e consigli, che la redazione riunita di PDV vuole condividere con i suoi lettori. Ma mettiamo da parte le fesserie, perché voi non siete lettori e noi non siamo redattori.
Siamo amici di pad (o tastiera e mouse se preferite), e come tali abbiamo l’obbligo di scambiarci pareri e opinioni sulla passione che sempre ci accompagna giorno per giorno: i videogame. Visto che non possiamo stringerci la mano e bere una birra assieme in qualche pub malfamato di periferia per raccontarci le nostre avventure videoludiche, abbiamo pensato di scrivervi una mini-recensione per discutere di quello che abbiamo giocato durante la settimana trascorsa, quali sono le nostre impressioni, ma soprattutto cercare, con questa rubrica, di creare un punto d’incontro in cui anche voi potete partecipare attivamente scrivendo le vostre di opinioni sui titoli che state giocando, comprati con il sudore della fronte.
Insomma, ci piacerebbe sentire la vostra voce, i vostri consigli su cosa comprare o evitare, lasciandoci e scrivendo qualche parola al fondo di questo articolo o su Facebook, pare sia ancora gratuito… Basta con le chiacchiere, diamo inizio alle danze!
ROBERTO FASOLIS: Shank 2
Grazie all’offerta del Playstation Plus di questo mese, sono riuscito a scaricare “aggratis” il frenetico e sparettaro Shank 2, uscito poco tempo fa solamente in formato digital delivery. E scarichiamoci sto gigaccio di roba. Il consiglio che voglio darvi è che se siete ancora sotto l’effetto distensivo e rilassante del recente Journey, allora fareste bene a resettare dal vostro cervello questo titolo; se invece avete un’anima hardcore e riflessi particolarmente affinati, questo gioco diverrà il vostro piatto preferito. Artisticamente è senza dubbio ben curato: i fondali sono sempre vari e dettagliati, anche se gli ho trovati un p
o’ piatti e poco dinamici. La giocabilità è buona, e le varie mosse a disposizione del protagonista (che tra l’altro non assomiglia per niente a Rambo) entrano con facilità e violenza, ma non sempre sono bastate a farmi uscire con un sorriso a 32 denti dalle situazioni più calde. Gli otto livelli presenti hanno fondamentalmente la stessa successione di eventi: si parte in tutta tranquillità, si passa per un punto in cui la frustrazione viene su dallo stomaco come una pizza agli asparagi, si ritorna alla calma e si finisce col boss incazzato e manesco di fine livello. Insomma, niente di nuovo sul fronte occidentale, ma come non provare la motosega…
MATTEO BALEANI: Mass Effect 3 – Angry Bird Space

Questa è stata una settimana importante per la mia vita videoludica. Ho portato a termine una delle mie saga preferite di questa generazione: Mass Effect. Proprio ieri sono riuscito a completare l’avventura del capitano Shepard e devo dire che questo terzo capitolo è stato per me croce e delizia. Nel prossimo articolo della rubrica “Un videogiocatore confuso” vi spiegherò perchè. Sempre questa settimana ho comprato per iPhone il nuovo Angry Bird Space. Non ho potuto giocare molto ma devo dire di essere rimasto molto colpito dalla diversa, nuova e fresca impostazione che quelli di Rovio hanno dato alla loro gallina dalle uova d’oro. Dopo 3 capitoli quasi identici, questa volta tutto è cambiato drasticamente e la gravita dei pianeti eleva la giocabilità verso vette difficili da prevedere prima. Ve ne riparlerò meglio più avanti, dopo una prova approfondita.




















