Canabalt – Recensione
Versione testata: PC
Nato come gioco in flash sviluppato in soli 5 giorni, Canabalt si è rivelato un piccolo capolavoro, in grado di coniugare un gameplay semplice e immediato, con un alto tasso di adrenalina e divertimento, spingendo il giocatore a ripetere più volte partite relativamente brevi, al solo scopo di migliorare i propri record personali. E se questo era l’obiettivo di Adam Atomic, è stato pienamente centrato.
Canabalt è un platform bidimensionale a scorrimento orizzontale in cui il giocatore si ritrova ad impersonare un uomo che corre, nella speranza di salvare la pelle. Non sappiamo nulla sul protagonista, sulla sua vita o sul motivo della sua fuga, sebbene facilmente intuibile dalla devastazione che lo circonda e dai palazzi distrutti presenti sullo sfondo. Forse un invasione aliena? Forse un manipolo di robot che si sono ribellati agli esseri uomini, loro creatori? Forse la terza guerra mondiale? Tutte domande che rimarranno senza risposta, visto che il programmatore di cui sopra non ha implementato una sola riga di testo o di dialogo, una cut scene o una schermata riepilogativa che spiegasse la situazione. Niente trama, solo gameplay.
Dal menù principale, veniamo subito catapultati all’inizio della partita, con le sole indicazioni utili a fare l’unica cosa che ci è permessa: saltare. Con il tasto X, C o Spazio, è possibile far saltare il nostro uomo tra i palazzi presenti su schermo, con il solo obiettivo di rimanere vivi il più a lungo possibile e quindi di percorrere il maggior numero di metri. In Canabalt, infatti, non dobbiamo neanche preoccuparci di indirizzare il nostro avatar: all’inizio della partita inizierà a correre verso destra, incrementando progressivamente la sua velocità e variando la lunghezza dei suoi salti. Maggiore è la velocità, più lunghi saranno i salti che se da un lato ci avvantaggeranno per raggiungere palazzi parecchio distanti l’uno dall’altro, dall’altro lato renderanno più difficile compiere più salti consecutivamente, o schivare i robottoni che ci piomberanno addosso in maniera casuale e con scarso preavviso. Nella nostra corsa ci ritroveremo di fronte oggetti differenti (scatole, barili, sedie da ufficio) e potremmo decidere se saltarli e se inciamparci sopra, in modo da diminuire la velocità.
Il susseguirsi randomico dei palazzi e la velocità incalzante, rendono Canabalt un gioco frenetico ed adrenalinico, ma mai frustrante, lasciando nel giocatore la perpetua sensazione che la partita successiva potrebbe essere quella giusta per infrangere un record o per superare un passaggio particolarmente ostico. La colonna sonora azzeccatissima aiuta molto nella creazione di questa atmosfera, sopratutto se fruita attraverso l’utilizzo della cuffie. La grafica bidimensionale è davvero ben fatta, con un comparto artistico curato nei minimi particolari che trova il suo apice nelle animazioni del personaggio e nel volo degli uccelli al suo passaggio. Il tutto riconduce in maniera eccellente alle migliori atmosfere cyberpunk.
Oltre al single player, è possibile cimentarsi in un doppio sfidando un altro giocatore, a patto che questo sia presente fisicamente vicino a voi, in quanto non è prevista nessuna forma di multiplayer online. Ed è proprio il mancato sfruttamento dell’online, la più evidente pecca di Canabalt. Il titolo infatti, oltre alle limitazioni del multiplayer, non prevede neanche la presenza di una classifica globale con i migliori risultati conseguiti dai giocatori PC, e manca del tutto anche la possibilità di tenere traccia dei propri risultati passati. Fortunatamente quest’ultima feature è stata implementata nelle più recenti versioni mobile.
Oltre alle già citate versioni PC e mobile (iOS e Android), Canabalt è disponibile anche per l’intera famiglia di console Sony (PS3, PSP e PS Vita).






















