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Mario Kart 7 – Un numero fortunato

“‘A gatta pe’ gghji’ ‘e pressa, facette ‘e figlie cecate”, ovvero, la grande N non conosce la saggezza popolare napoletana.

“’A gatta pe’ gghji’ ‘e pressa, facette ‘e figlie cecate”, ovvero, per fare le cose di fretta spesso riescono male. Per ammissione stessa di Nintendo, Mario Kart 7 è stato rilasciato in tempi estremamente ristretti, avvalendosi persino della collaborazione dei Retro Studios, per fare in modo che potesse uscire entro la fine del 2011. La priorità è stata quella di permettere il rilancio delle vendite del 3DS, puntando su una lineup first-party di qualità, oltre che in un pizzico di fortuna, come ricorda il “7” del titolo. Ciò nonostante, non si può certo dire che questo Mario Kart sia stato partorito “cieco” ma leggermente miope si. Perché, come era inevitabile, i segni di uno sviluppo conclusosi prima del suo tempo si notano tutti. Oppure è semplicemente quella caratteristica propria di molti titoli della casa di Kyoto, capaci di proporre contenuti di eccellente qualità ma a volte manchevoli di alcune caratteristiche che, diamine, ti sarebbe proprio piaciuto trovare. Però, come al solito, quel che c’è è così divertente che quasi ci si dimentica di lamentarsi delle assenze, ma andiamo con ordine.La prima novità che ci troveremo ad ammirare, 3d stereoscopico a parte, sarà quella di poter personalizzare i nostri kart, componendo come meglio vorremo ruote, telai e deltaplani (si, avete letto bene) per realizzare il veicoli con le caratteristiche che meglio si adattino al nostro stile di guida, andando a modificare parametri quali velocità, accelerazione, peso, manegevolezza e prestazioni in fuoristrada. I nuovi pezzi verranno sbloccati accumulando monete stella nel corso delle varie gare. Ogni tracciato infatti, sarà disseminato di gettoni dorati da raccogliere sia per poter aumentare la nostra velocità massima che per poter sbloccare alcuni utili extra. Ovviamente non mancherà il vasto assortimento di power-up cui siamo abituati, dai gusti da scagliare contro i nostri avversari per rallentare il loro incedere fino ai funghi capaci di darci un boost di velocità, passando per la novità del gioco, quel “7” che ci permetterà di avere, come è facile immaginare, sette potenziamenti da usare contemporaneamente. Messo da parte il famigerato snaking di Mario Kart DS, croce e delizia di molti fan della saga, lo stile di guida sarà interamente basato sulla capacità di seguire le traiettorie migliori oltre che quella di sfruttare vari item al momento giusto. Ben presto le gare diventeranno delle colorate baraonde, divertentissime e dall’esito sempre incerto fino all’ultima curva. In modalità Gran Premio troveremo sedici piste tutte nuove , divise nei classici quattro tornei. Ed è proprio qui che si nota uno di quei “segni di uno sviluppo conclusosi prima del suo tempo” cui accennavo in apertura.

In effetti, la qualità dei tracciati è quantomeno altalenante. Ne troviamo alcuni come Monte Roccioso e Galeone di Wario, capaci di esaltare tanto la visione stereoscopica tridimensionale quanto le due principali aggiunte di questo Mario Kart 7, ovvero il deltaplano che si attiverà automaticamente quando salteremo da un dirupo per librarci legiadi in aria e la possibilità di percorrere le profondità sottomarine grazie ad una prodigiosa elica. Dall’altra parte, se ne trovano altre decisamente meno ispirate che sembrano essere state aggiunte unicamente per raggiungere quota sedici, come le due piste ambientate sull’isola di Wuhu (Circuito e Monte Wuhu). Che poi cristoddio l’isola di Wuhu è un luogo tremendamente burtto ed anonimo, davvero non riesco a capire l’infatuazione di Miyamoto e soci per questo postaccio, ma forse è un problema mio. A bilanciare il tutto, troviamo un ottima selezione di tracciati presi dai Mario del passato, una delle migliori mai realizzate fino a questo momento, che vanta -fra le altre- la meravigliosa Pista Arcobaleno dell’edizione per SNES.Punto forte di questo Mario è la modalità online, enormemente potenziata rispetto quella del precedente capitolo portatile. Stavolta sarà possibile affrontare ben altri sette concorrenti all’interno della stessa gara, oltre che cimentarsi nella modalità battaglia (che vede i concorrenti dar vita a sfide all’ultimo guscio all’interno di arene apposite), il tutto senza il minimo lag o problemi di sorta. Dulcis in fundo, de facto non sono presenti più i codici-amico. La loro assenza è dovuta all’introduzione delle comodissime community che consentono di organizzare in modo decisamente più agevole le gare con i nostri conoscenti Senza dimenticare che, grazie alla funzione spot-pass, il 3DS scaricherà in automatico i fantasmi dei tempi realizzati dai nostri avversari per permetterci di affrontarli in single player in modo da migliorare i nostri record. Tutto ciò sembra meraviglioso ma, chi come il sottoscritto è abituato ad esperienze online anche su altre console, si sarebbe potuto aspettare qualcosina di più. Sarebbe stato bello infatti creare gare personalizzare, nelle quali ad esempio bandire i power-up o scegliere quali utilizzare e quali meno. Inoltre il gioco non permette alcun tipo di chat vocale e/o testuale, nemmeno nelle lobby, cosa invece permessa dal buon vecchio Metroid Prime Hunters per DS. Senza dimenticare che il 3DS non permetta ancora di scambiare messaggi con i propri contatti, rendendo difficile invitare i nostri amici a prendere parte ad una partita se prima non ci si è messi in contatto tramite altri mezzi di comunicazioni.

Grandi-piccole mancanze che, tuttavia, non compromettono più di tanto l’esperienza di gioco. Perché, sebbene questo Mario Kart non presenti grandi novità e online avrebbe potuto fornire qualche opzione in più, quando ci si trova volante alla meno diverte come non mai. Sarà la magia del Natale o la magia della Nintendo, forse entrambe, ma per ora va bene così.

Scritto da Aurelio “Aucool” Maglione

è un ragazzo tanto simpatico con una folle passione per lo internet, le nuove tecnologie e i giochini con i pixeloni ben in vista. A tempo perso scrive su The Indie Shelter, Parliamo di Videogiochi e dice cose molto interessanti su TIScast, il podcast videoludico dei più belli della festa.

  • Ki mi pare

    Io ne sono rimasto soprattutto deluso sul numero di personaggi. Davvero ridicolo, 16. Su Mario kart wii erano 24 ed era molto più vario. Hanno tolto Tartosso e Toadette molto importanti come baby Mario, baby Luigi, baby Peach e Baby Daisy.
    Hanno persino tolto Diddy Kong, Bowser junior Funky Kong ,Re Boo.
    Hanno avuto il coraggio di togliere Waluigi.
    Tutto questo per mettere 4 newcomers brutti come la fame come Dolceape regina?
    Delusione Totale.

  • Anonimo

    Emerald City perdonami se rispondo solo ora ma non avevo notato il tuo post, tutta colpa delle vacanze :p in ogni caso, personalmente ho trovato alcuni tracciati davvero poco ispirati (due su tutti, quelli ambientati sull’isola Wuhu) ma probabilmente è una questione di gusti personali.
    Per quanto riguarda l’online invece, quantomeno a livello di netcode, penso che il gioco sia semplicemente ineccepibile. Io non ho mai , in oltre 30 ore di gioco, riscontrato lag, rallentamenti, problemi di connessione o altro. Un’esperienza semplicemente perfetta. Similmente, mai avuto problemi con i caricamenti, ne ho sentito altre persone lamentarsene.
    L’assenza delle missioni sinceramente la ho trovata poco grave, costituivano un plus simpatico ma poco più, il fulcro dei Mario Kart è il multiplayer :p

  • Emerald City

    Mah, è palesemente stato buttato sugli scaffali troppo velocemente, ma per il resto questa recensione è antitetica al mio pensiero. I tracciati li ho trovati molto ben fatti (se non contiamo che almeno 3 di questi sono buggati da far paura, tra cui Monte Wuhu appunto), con la Pista Arcobaleno migliore di tutti i tempi. L’online invece, è osceno. Le rare volte che funziona (davvero rare) ci si può rendere conto di quanto sia stato costruito col culo di un babbuino: se vuoi uscire da una gara devi spegnere la console (dai, è ridicolo), ogni tanto parte con quei caricamenti assurdamente lunghi, come quando cerchi disperatamente di disconnetterti. Inoltre molti (me compreso) hanno avuto problemi all’inizio perché il 3DS fatica a funzionare online quando la connessione è calibrata automaticamente. E comunque risolto il problema impostandola manualmente restano le varie schifezze dette in precedenze. Tutto ciò senza contare che hanno tolto di tutto (le missioni ci sarebbero state benissimo come sul DS, ma niente, come se fossero difficili da programmare), addirittura la modalità sfida, che non è niente, è semplicemente un quadratino del menù che però raddoppia la longevità. Invece qua no, solo GP e non rompete i coglioni. Davvero una delusione di gioco, e sì che dal punto di vista del gameplay è a mani basse il più divertente dai tempi del Double Dash!!