Giochi da Trono – Ninja Pong
Uh, che bello. Un gioco di Pong coi ninja. Esaltante, come giocare Skyrim nei panni del Re Kaioh di Dragon Ball. Però frenate i facili entusiasmi: nonostante il titolo, e nonostante stiamo trattando di un gioco di tutto rispetto, Ninja Pong non c’azzecca una mazza col Pong classico, quello con le barrette bianche e la pallina rimbalzella. Proprio niente.
Ninja Pong è un gioco che parte semplice semplice. Muovendo il dito sullo schermo controlleremo una barretta di legno e dovremo fornire ai ninja, che usciranno dalla sinistra dello schermo, un appoggio per farli arrivare dall’altra parte. Più che Pong, il meccanismo principale ricorda l’altro classico dei classici: Arkanoid. Ai simpatici personaggetti che dovranno compiere la traversata basterà un solo appoggio sulla piattaforma per superare l’ostacolo e, quelli tra di loro che porteranno una simbolica bandierina gialla, per ricompensarci dell’aiuto, chiameranno a raccolta un’armata di ninja che farà schizzare alle stelle il moltiplicatore di punti. Allo stesso tempo sono presenti power ups (come quello che rende la barretta più lunga, o che la trasforma in metallo impenetrabile) e pericoli da scansare, in grado di sancire la fine della partita immediatamente quando il giocatore ne viene in contatto. Inoltre il gioco offre due modalità (a loro volta suddivise in due livelli di difficoltà) quella a tempo e quella a vite. Nella prima vi toccherà pigliare più ninja che potete nel tempo a disposizione, evitando bombe e cercando di accumulare il punteggio più alto possibile; nella seconda ogni ninja che non riuscite ad aiutare, e consegnate nelle braccia della triste mietitrice, vi costerà un cuoricino. Finiti quelli caput. Avete concluso la vostra run.
Andando avanti con i punteggi e assicurandosi cifre sempre più spaventose, sarà possibile aggiungere elementi al gioco. Prima di tutto sbloccando livelli aggiuntivi al raggiungimento di tale punteggio in una delle due modalità, e poi accedendo allo shop, dove poter spendere le monete accumulate nei livelli. In questo meraviglioso posto colorato sarà possibile utilizzare i propri gettoni tanto per migliorare l’estetica dei ninja, facendo calzare loro dei cappelli che più belli non si poteva (no, davvero, c’è il cappello da gallina, quello da messicano, quello da panda!) sia assegnando loro abilità particolari. Allo stesso tempo sarà possibile migliorare la barra che controlliamo ed estendere la durata di tutti i bonus che cadono dal cielo durante il livello. La summa di tutto questo aspetto è che si riuscirà a raggiungere punteggi sempre più alti che richiederanno potenziamenti ancora maggiori per essere superati. E così via, verso l’infinito e oltre.
Nonostante Ninja Pong funzioni in modo pressoché perfetto a livello di meccaniche, c’è qualcosa che proprio non va: la gestione dei movimenti della barretta. Spesso muovere il dito sullo schermo significa nascondere un qualche elemento che si dovrebbe raccogliere o evitare, finendo per compiere errori madornali. Nonostante le ripetute prove di cercare un controllo che appagasse sia il movimento veloce della amica barra, sia la visibilità completa dell’insieme, non sono riuscito ancora a trovare una posizione che definirei perfetta. Per questo non riesco a superare il dannatissimo record stabilito totalmente a fortuna in una serata particolarmente ispirata. Magari è pure perché sono un mezzo scandalo, però insomma, il problema c’è.
Divertente, veloce, intriso di quella particolare magia da: “Ancora una partita e ‘sta volta giuro sulle sfingi che supero il record”, Ninja Pong è un perfetto esempio di Gioco da Trono. E poi è gratis su Appstore, quindi accattatevelo.
La puntata precedente di Giochi da Trono (Chuchu Rockets)
























