Giochi da Trono – Heroes vs Monsters
Il gioco da Trono per iOS di oggi è un buon gioco solo per metà. Che basta con questi giochetti super bellissimi ed eccellenti. Ogni tanto bisogna ricordarci che stiamo giocando con un fottuto cellulare e che, cavolo, l’ottanta percento dei giochi che consigliamo in questa rubrica sono gratis. Difatti Heroes vs Monsters è gratis, è un casino meh in tanti aspetti e, se proprio volessimo dirla tutta, è pure copiato da Battleheart. Toh!
Heroes Vs Monsters è un titolo molto particolare. Se avete giocato al suo fratello omozigote, citato quassù, avete presente la tipologia di gioco, altrimenti potete considerarla come un mix piuttosto riuscito tra un RTS e un gioco di ruolo. Alla guida di un party di personaggini vi toccherà affrontare una serie di combattimenti tutti uguali (che all’inizio risulteranno esasperatamente lenti) al fine di grindare, passare di livello, e catapultarsi contro il boss di turno, spaccandogli i denti a colpi di spada. Esultare quei tre minuti e mezzo successivi alla battaglia, piluccando gioiosi nel mare di loot concessovi dall’infamone, e quindi ricominciare tutto il giro, perché il boss successivo vi ara in tempo zero. Che poi, sì: è un grande bignami del gioco di ruolo.
Il cuore del titolo è di certo la gestione delle battaglie. Tappando su uno dei personaggi potremo impartirgli dei comandi molto semplici: sarà possibile farlo muovere, farlo attaccare oppure fargli utilizzare una delle abilità speciali. Moltiplicate tutto per quattro (i membri del party) con l’impossibilità di mettere in pausa il gioco e avrete la componente frenetica all’interno delle battaglie più difficili da superare. Una volta impostato il bersaglio dell’azione, il personaggio lo mazzuolerà automaticamente. Discorso diverso, invece, nel caso in cui saranno presenti più bersagli; in quel frangete, a meno che i vostri personaggi non vengano attaccati in prima persona, decideranno di snobbare l’azione e farsi i fatti loro. Perché chi si fa i fatti suoi campa cent’anni.
Alla fine del combattimento saranno assegnati i punti esperienza, i soldi e un loot del tutto casuale, che può spaziare da oggetti rarissimi al nulla più assoluto. A questo punto la cosa più saggia da fare è entrare nel quartier generale dei personaggi e baloccarsi a proposito delle ricompense.

Nel QG è possibile spendere i punti abilità ottenuti passando di livello. Ogni personaggio (e ogni classe di combattente) ha un albero di capacità da cui poter attingere. I rami più avanzati verranno sbloccati una volta investiti punti nelle capacità più basse. Questo porta, purtroppo, a un utilizzo dissennato dei punti, che spesso vengono sprecati semplicemente per poter accedere alle specializzazioni migliori e non per acquisire abilità davvero utili.
Allo stesso tempo, all’interno della tenda, sarà possibile comprare e vendere equipaggiamento, potenziare le proprie armi e armature e, ovviamente, cambiare gli oggetti equipaggiati. Quest’ultima sezione è sviluppata in modo piuttosto convincente, ma ammetto che l’ottanta per cento del fascino deriva dal feedback visivo degli oggetti, delizioso come tutto il resto. Infine, sarà possibile cambiare membri del party e assoldare nuove leve da poter scarrozzare tra un castello e l’altro, bastonando i nemici. Questi nuovi personaggi compariranno nella mappa del gioco in modo random, e sarà necessario sconfiggerli in combattimento, prima di avere la possibilità di introdurli nel gruppo.
Peccato però che Heroes vs Monsters richieda una dedizione e un tempo spesi a combattere mob similissimi tra loro, decisamente altissimi. La quantità di nemici da dover affrontare prima di ritenersi pronti alla battaglia col boss di turno è all’incirca sfinente e persino le battaglie contro i mostri casuali più forti disponibili nella zona spesso elargiranno una quantità di esperienza minima. A tutto questo si aggiunge una ripetitività di fondo che si palesa fin dal primissimo combattimento, accostata a una lentezza strutturale (probabilmente dettata da esigenze di meccaniche che, fossero state più veloci, sarebbero risultate ingestibili) che lascia tendere l’intera esperienza alla noia. È un gioco adatto a chi ama grindare, potenziare i propri personaggi e gratificarsi indossando spadoni sempre più forti e sempre più vistosi. Non è un ottimo gioco da Trono, semplicemente perché rischiate di addormentarvi sul water, con le gambe che si atrofizzano e i nemici che vi massacrano di botte. Però è gratis, è bellissimo da vedere e, in qualche modo perverso, abbastanza gratificante nel momento in cui riuscite a liberarvi dei boss e vi colpisce quel brivido d’emozione genuina che precede l’estrazione del loot casuale. Dategli una possibilità.
La puntata precedente di Giochi da Trono (Tiny Tower)
























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