Crysis – Cry Cry spesa accettabile
“Crysis è inconvertibile” si diceva nel lontano 2007, e se a dirlo erano gli autori perchè non crederci. 4 anni e parecchie panzane dopo saltano fuori gli altarini: Crysis era semplicemente ottimizzato male, ma si impara in fretta dai propri errori. Crysis su console è meglio della versione PC, “non è una questione tecnica, è un dato di fatto” afferma il CEO della società. Non siamo distanti dalla realtà, l’impatto grafico è realmente devastante, allo stesso tempo però era impossibile pretendere una conversione totalmente fedele.
Crysis girava in HD su hardware con 256 mega di ram video, almeno 1 giga di ram di sistema, più frizzi e lazzi maggiorati. Inconvertibile su piattaforme con 512 mega di ram totali indietro di due anni rispetto al titolo Crytek. Meno nemici, meno vegetazione, qualche texture slavata, oggetti mancanti, ma niente che differisca in maniera sostanziale. Crysis regge miracolosamente, alla minor capacità della piattaforma ed alla prova del tempo dimostrando come già all’uscita fosse un titolo sottovalutato. Ma Crysis persino supera l’originale forte di un sistema di illuminazione migliorato e nuovi effetti che lo elevano ad uno dei titoli tecnicamente migliori della gen. L’originale pare piatto al confronto.
Un approccio agli fps completamente nuovo che non è quello degli sparatutto bellici ma nemmeno quello dei freeroaming, che non è quello di un Halo ma nemmeno un Deus EX. Crysis è tutto questo contemporaneamente e molto altro ancora. Chi si approccia al titolo in un solo dei modi possibili sbaglia perchè Crysis può essere giocato su più livelli, coordinando le azioni in ogni scontro a fuoco oppure preferendo l’attacco faccia a faccia seminando il panico tra i nemici.
Chi pensa però che basti qualche trucchetto per andare avanti indisturbati nell’avventura non avrebbe tutti i torti. Le modifiche in sede di conversione hanno leggermente snaturato il gameplay che nell’originale faceva peso sull’enorme quantità di nemici costringendo il giocatore ad uscire allo scoperto molto più spesso, di fatto azzerando i vantaggi di armamenti e nanotuta. Per bilanciare, su console i coreani ed alieni sembrano più furbi, vanno dritti al punto di allerta invece che girellare, sparano in continuazione raffiche per stanarvi quando occultati, stanno attenti ai rumori intorno a loro, anche se a volte è palese che stanno barando. I nemici sono pù reattivi in quanto in numero minore (anche se non significativamente), quindi complice una migliore mira sul lungo raggio è anche più difficile sgattaiolare tra di essi, attuare tattiche conbinate, insomma giocare alla “Crysis”. Costretti il più delle volte a stare lontani dalle zone calde, molte situazioni finiranno per essere risolte abusando di mirini e occultamento. Crysis PC poneva molti più paletti, movimentava la scena in ogni punto delle mappe, mentre in Crysis console le situazioni te le devi cercare, te le devi creare. Puoi complicarti la vita e divertirti di più ma il giocatore pigro è meno invogliato all’approccio caciarone.
Un approccio al sandbox che può essere un male, i programmatori devono saper infilare il giocatore in situazioni controllate altrimenti questo sarà incentivato a scegliere la via più facile. Durante un’intervista Cevat Yerli, capoccia di Crytek, sosteneva che uno dei difetti d Crysis Warhead, spinoff del primo capitolo, fosse quello di consigliare ma non obbligare a frequentare certe zone della mappa cosicchè i giocatori tendevano a tirare dritto. Crysis è un po così, non necessariamente un difetto, ma complice anche un livello di difficoltà normal tarato verso il basso, c’è chi si annoierà a correre in avanti per finire in fretta la mappa trovando pochi stimoli per affrontare i nemici. Giocatelo a livello difficile ma non subito a Delta, dove bastano due fucilate per mandarvi al creatore anche con la tuta immacolata.
Crysis console stupisce il giocatore per l’80% dell’avventura con un impatto grafico che fa scartabella persino l’inavvicinabile Battlefield 3 (ma solo su console) per il numero di chicche grafiche al suo interno. E’ evidente però che i tempi ristretti di sviluppo hanno impedito di rifinire gli ultimi livelli, che oltre ad essere sforbiciati vedono un crollo grafico mica da ridere. E’ stato eliminato un intero livello, quello a bordo del VTOL odiato su PC a causa del sistema di controllo irritante (ma nemmeno irrisolvibile) ma immaginiamo la difficoltà ne gestire il tutto con un framerate accettabile e che già in situazioni normali non brilla. Gli ultimi 3 livelli sono tirati via: texture scarne, shader poveri, basso numero di poligoni. Anche se l’alto numero di effetti nella controparte pc non avrebbe permesso una conversione fedele, non sono rari i casi in cui sembra di ripiombare ad una grafica di inizio gen, soprattutto su PS3 dove alcuni effetti proprio non si possono vedere.






















