One and One Story

28 ott 2011 di

One and One Story

Una favola d’amore digitale

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Questo articolo è tratto da The Indie Shelter.

Fra qualche decina d’anni, quando sarò uno scorbutico vecchietto dedito ad annoiare il parentame con le storie della mia gioventù (ribelle), potrò raccontare con fierezza di essere citato nei credits di un videogame. Ovviamente il mio nome è presente nella sezione dei “ringraziamenti speciali”, visto che la mia abilità nel programmare è pari a quella dei più nerd fra voi con le relazioni interpersonali. Non sto parlando di questo aneddoto per vantarmi, forse solo un po’, lo ammetto, ma non solo per questo motivo. E’ giusto che sappiate che Mattia “MaTX” Traverso, il giovane game designer autore di One and One Story, è un mio amico. Nel corso degli ultimi mesi, fra una chiacchiera e l’altra sull’imminente fine del mondo, mi ha mostrato il gioco che stava sviluppando.

Ho avuto la possibilità di provarlo in anteprima, di dargli qualche consiglio sul suo lavoro e di incoraggiarlo nei momenti duri, come quella volta che ha scoperto i famigerati “clippini” di Vasco Rossi e ha pensato al suicidio. Per quanto possa continuare a sembrarlo, non sto facendo lo sborone. Era doveroso rivelarvi questo particolare perché si potrebbe pensare, non a torto, che il sottoscritto possa essere “di parte” nel proporvi la disamina di un’opera realizzata da una persona a lui vicina. D’altro canto sono sicuro che il successo che sta riscontrando presso pubblico e critica, unito al il fatto che sia distribuito gratuitamente, siano una garanzia più che sufficiente della mia buona fede.

In One and One Story, Mattia racconta l’archetipo della storia d’amore ideale sotto forma di puzzle/platform game. Per superare i vari livelli, dovrete portare un lui ed una lei a ricongiungersi, superando le insidie e gli ostacoli seminati lungo il loro cammino. La peculiarità del titolo risiede nell’evoluzione del gameplay, perfettamente parallela alle amorose vicende dei due piccioncini. La loro relazione si evolverà nel corso del tempo, avrà i suoi alti e bassi, passando da momenti in cui i due saranno uniti indissolubilmente ad altri in cui uno dei due partner dovrà impegnarsi maggiormente per conquistare l’altro. Di pari passo, cambierà il modo in cui i due si rapporteranno e di conseguenza come il giocatore dovrà interagire per riuscire nella sua impresa di novello Cupido. Non voglio rovinarvi il piacere di scoprire le diverse meccaniche proposte dal gioco, vista anche la natura estremamente fugace dell’esperienza che offre. Vi basti sapere che ogni scenario saprà stupirvi con una nuova idea, in modo non dissimile da quanto accade in Braid.

Leggendo i commenti rilasciati dagli utenti che lo hanno provato, si nota che molti paragonano O&O Story a capolavori del calibro del già citato Braid, Limbo e il celebre The Company of Myself. Questi ultimi hanno fornito una valida fonte d’ispirazione per la sua realizzazione, ciò nonostante, One&One presenta una sua identità ben precisa che gli permette di distinguersi dai giochi sopra menzionati. La sua forza risiede nel non essere il solito art-game fine a se stesso, tanto pretenzioso quanto stucchevole. Dietro alla sua patina melanconica, si scopre un’opera che fa del gameplay il suo cavallo di battaglia, che affascinerà il giocatore grazie alla varietà di situazione che presenta. In particolare, una menzione d’onore va al lavoro fatto nel curare il level design, semplice ma estremamente funzionale. Affrontare lo stesso livello più volte, sfruttando le diverse interazioni che legano i due protagonisti, è una piccola magia che non potrà che strapparvi un sorriso di compiacimento.

In ultima analisi, One&One Story è un titolo che consiglio senza remore a tutti gli appassionati dei puzzle/platform. Personalmente, vi invito a dedicarvi alla bonus mode sbloccabile una volta che avrete completato il gioco (o scovando il cheat nascondo nel main menù). Questa particolare modalità presenta una serie di scenari nei quali controllerete in contemporanea i due personaggi. Sebbene sia stata pensata per essere fruita da due utenti (in multiplayer locale) essa può essere benissimo affrontata anche da un’unica persona che si struggerà dalla tristezza di non avere una fidanzatina con cui condividere questa esperienza. Come ho accennato qualche riga sopra, per giocare O&O non dovrete sganciare un solo euro, ed in tempo di crisi non dispiace affatto. Non dovete fare altro che puntare il vostro browser sul sito di Armor Games e godervi questa novella Favola d’Amore. Nella peggiore delle ipotesi potrò fornirvi i contatti personali dell’autore per insultarlo in direttissima, una prospettiva decisamente allettante.

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