Giochi da Trono: Groove Coaster
I rhythm games su portatili sono da sempre un genere affascinante. Basta ripensare alle ore spese su Ouendan prima, e su Elite Beat Agents poi, o ancora a quelle passate in totale simbiosi con quella macchina risucchia attenzione di Patapon. Tutti titoli in grado di trasportarti in un mondo fatto di cerchietti da premere a tempo o di tasti da spingere con precisione svizzera, mentre il mondo intorno a te ti guarda come una sorta di auto emarginato con problemi di dipendenza. Dice, Ma come, su iPhone non ce l’abbiamo un titolo che ti fa fare questa figura da cioccolataio mentre sei su un autobus qualsiasi? E ce l’abbiamo sì, e il titolo è Groove Coaster.
Groove Coaster è un rhythm game estremamente semplice. La nostra iconcina, selezionabile tra molteplici opzioni (d’obbligo quella dell’alieno di Space Invaders), si muoverà su un cavo, seguendo un percorso del tutto simile a quello di una montagna russa, che asseconda l’andamento della traccia audio. Come in un Guitar Hero al contrario, nel suo tragitto l’icona incontrerà delle note, che dovremo “suonare” premendo sullo schermo. Tutto qui. Praticamente il gioco si riduce a tappare al momento giusto, assecondando il ritmo della canzone. C’è però qualche precisazione da fare. Prima di tutto, il semplice tap a tempo è comunque soddisfacente; basti pensare alla fortuna fatta da Tap Tap Revenge per rendersi conto che, in fin dei conti, non c’è bisogno di inventarsi chissà quale meccanismo per divertire il giocatore. Il tapping millimetrico che richiede il gioco e l’inserimento nel processo di creazione della musica, grazie agli effetti sonori rilasciati dalle note suonate nel modo giusto, sono buona parte della magia necessaria a far funzionare Groove Coaster.
A questo aggiungiamo qualche variazione sul tema: ci sono delle sezioni in cui bisognerà tappare e poi mantenere il dito sullo schermo, lasciando che l’icona segua un percorso illuminato che continua a suonare, oppure altri momenti in cui dovremo muovere il dito a zig zag sullo schermo. Più difficili da gestire sono le note che, come comete impazzite, si fiondano sul cavo della giostra pochi secondi prima che vadano suonate, spesso confondendosi con lo scenario sempre coloratissimo e soggetto a una prospettiva non sempre cristallina. Tutte queste aggiunte (e qualche altra, come le note “nascoste” che vanno suonate ad orecchio) contribuiscono a rendere il gioco quel tanto che basta vario per non scocciarsi dopo due partite.
Ora, prima di concludere, Groove Coaster ha un problema. Il problema è che per un periodo di tempo ha furoreggiato sull’App Store a 0,79 centesimi che, guardacaso, è il prezzo più giusto che ci si possa augurare per questo gioiellino. Adesso se la spassa a quasi due euro di distanza da prima, assumendo la configurazione -non proprio umile- di quei giochi un po’ pienotti di sé da due euro e quarantanove. Decisamente “troppo” (bon è pur sempre il prezzo medio di un fumetto) per gli standard dell’App Store. Se amate il genere e l’idea di pietrificarvi davanti allo schermo, con le cuffie calcate nelle orecchie e la bavetta che scende dalla bocca, allora quei due euro non vi faranno né caldo né freddo, in caso contrario aspettate uno sconto e poi, finalmente, fatelo vostro.
La scorsa puntata di Giochi da trono (Super Stickman Golf)






















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