L’omosessualità nei videogiochi

7 set 2011 di

L’omosessualità nei videogiochi

Una storia ricca di polemiche

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L’argomento dell’omosessualità nel mondo videoludico non è stato ancora sdoganato. I videogiochi più famosi dov’è possibile formare una coppia o avere rapporti sessuali, solitamente non permettono che questo accada tra persone dello stesso sesso. Tuttavia, da un paio di anni, si iniziano a vedere i primi titoli dov’è possibile formare coppie omosessuali con, addirittura, la possibilità di adottare dei figli. Com’era ovvio aspettarsi, quasi ogni videogioco che implementa questa opzione, scatena aspre polemiche.

In Italia il videogioco che ha fatto discutere di più in assoluto è stato The Sims 3. Vari esponenti della maggioranza, Carlo Casini dell’UDC ed il sottosegretario Giovanardi sono andati su tutte le furie dopo aver appreso che nel gioco EA era possibile sposarsi con persone dello stesso sesso ed avere anche la possibilità di adottare bambini.

La dichiarazione di Carlo Casini, esponente dell’UDC e presidente della fondazione Movimento per la vita: ”Il videogioco The Sims, che promuove le famiglie, matrimoni e adozioni gay consentendo ai protagonisti di formare coppie omosessuali in grado di sposarsi e adottare bambini, non va venduto ai minorenni. ’E’ inaccettabile, un videogioco che entra nelle case di milioni di italiani permette ad un bambino di 6-7-8 anni di creare una coppia gay che puo’ anche adottare bambini. Questi videogiochi sono molto pericolosi, minacciano l’educazione di un bambino, la loro diffusione ha risvolti di carattere igienico-sanitario. Lo sviluppo della sessualita’ di un adolescente presenta inizialmente aspetti di omosessualita’ e bisessualita’, che poi si armonizzano e l’eterosessualita’ diventa la regola. Questi videogiochi intervengono in quel momento di sviluppo parziale, in cui e’ normale che ci siano tendenze omosessuali che rischiano di essere fissate.Vietare la vendita del gioco almeno ai minorenni (come e’ avvenuto con la pornografia) e’ una strada percorribile, mi faro’ carico di intervenire in questa materia sia a livello europeo che italiano. Ma so gia’ che saranno puntelli insufficienti”

Gli fa eco il sottosegretario del PDL Carlo Giovanardi: “E’ evidente che siamo davanti a una  grande campagna promozionale delle lobby che vogliono promuovere certi valori”. “Questo – si   legge in una nota – non avviene solo con videogiochi come The Sims ma anche con libri destinati ai bambini che invece di proporre una famiglia con papà e mamma ne propongono una di un papà con un papà.  Queste lobby promuovono una cultura in contrasto con le leggi di un paese, come nel caso del matrimonio gay che da noi non è consentito”.

Le risposte a queste critiche non si sono fatte attendere. Per Grillini, presidente di Gaynet: “Non sono i videogiochi e neppure i libri ad alterare la realtà, ma è la realtà a entrare nei videogiochi e nei libri. Le famiglie omogenitoriali sono tante anche in Italia e la Costituzione afferma all’articolo 3 che tutti i cittadini hanno uguali diritti”. Dello stesso avviso Paola Concia, deputata del PD: “Sono le idee di Carlo Casini a essere pericolose per i bambini. E’ l’integralismo e la sua mancanza di rispetto a minacciare lo sviluppo dei bambini che vanno cresciuti nella consapevolezza della diversità

Altro caso che ha suscitato polemiche, abbastanza strane a dire il vero, è quello nato dopo l’uscita di Dragon Age 2. A fronte di molti eterosessuali disgustati dalle scene di sesso gay presenti all’interno del gioco (abbastanza esplicite) tanto da chiedere l’inserimento di un opzione per “disattivare” tale possibilità, troviamo il mondo omosessuale diviso in due. Alcuni son rimasti offesi talmente tanto da indire una petizione per chiedere il licenziamento di David Gaider di Bioware. A loro dire, sembra che quest’ultimo abbia saputo offendere i giocatori attraverso il modo in cui gli uomini omosessuali sono stati dipinti all’interno del prodotto, comunicando un’immagine offensiva e distorta degli stessi.

Ricordiamo anche il caso Fable 2 3. Il gioco di Molyneux non è stato al centro di particolari polemiche ma può “vantarsi” di aver abbattuto il muro di mamma Microsoft. E’ infatti risaputo nel panorama videoludico che la casa di Redmond sia notoriamente molto rigida e tradizionalista. Capirete dunque come in molti rimasero stupiti nel vedere matrimoni gay ed adozioni in un videogioco da lei distribuito.

Infine, come non citare un titolo molto importante di prossima uscita. E’ infatti notizia di pochi giorni fa che la saga di The Elder Scrolls entrerà a far parte del gruppo di giochi in cui sarà possibile sposarsi con persone dello stesso sesso. Sarà dunque Skyrim il prossimo titolo al centro delle polemiche? Io credo proprio di si!

Casi meno famosi come l’espansione Ballad of Gay Tony di GTA4 o l’esplicito Bully dimostrano come, nel mondo videoludico, esista ancora una forte diatriba sul come e se trattare certi temi sensibili. E non solo tra gli etero.

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  • V7

    Guarda, sui “gay pestati in strada” ho fortissimi dubbi. Ogni volta che viene pestato un etero non va al telegiornale, ogni volta che si tocca un gay sì.

    Con invenzioni pure, per esempio tempo fa i giornali accusarono due poliziotti che arrestarono due gay al Colosseo perché “si stavano scambiando un bacio”. La notizia finì su tutti i giornali, poi invece alla fine saltò fuori che i due stavano avendo un rapporto orale in pubblico. E solo pochissimi giornali riportarono la cosa. Esistono posti (cito: LASH negozio di profumi internazionale) in Italia dove se sei uomo vieni assunto solo se omosessuale. E frequenti casi di reverse homophoby: se un capo deve licenziare un dipendente su 4, quello gay è salvo perché NESSUNO LICENZIEREBBE UN GAY OGGI. Per lo stesso motivo le persone chiaramente omosessuali spesso sono favorite ai colloqui perché nessuno VUOLE DARE L’IDEA DI DISCRIMINARE UN GAY. E poi non parliamo delle gay friendships. Ho fatto un lavoro in cui si avanzava velocemente di carriera, e il superiore era gay. Bene, sai quante persone chiaramente gay sono passate di livello prima di me nonostante avessero capacità inferiori o simili alle mie? Un gay aiuterà sempre prima un gay di un altro etero, mentre il contrario non è vero.

    Oggi il mondo è gay-oriented, quello occidentale almeno, e gli omofobi fanno talmente notizia che vengono attaccati dovunque e paragonati a nazisti e kkk.

  • http://www.parliamodivideogiochi.it Tommaso De Benetti

    Sul “fortemente gay friendly” ho i miei dubbi. Può esserci simpatia da parte di certe aree politiche, ma di gay pestati per strada è pieno il mondo, e lo stesso non è vero per gli etero in quanto tali. Senza nemmeno star qui a nominare i personaggi da Tea Party americano con i loro cartelli “God hates fags”, ecc. http://thedailybackground.com/media/images/blog2/ZZ3285A2FE.jpg

  • V7

    Scusami, questo commento però è faziosissimo. Prima cosa, questa storia dell’accudirsi in ospedale era vera nel 1970… oramai nessuno vieta la cosa, e te lo dico con cognizione di causa avendo una persona vicinissima all’interno di un ospedale cattolico, dove nessuno si sognerebbe di vietare a un compagno di un gay di accudire. A prescindere da questi vittimismi fuori luogo, ci sono un mucchio di inesattezze nel tuo concetto che non mi va di correggere approfonditamente (il vaticano offre dei servizi, sei solo TU a non fruirne, il matrimonio omo non genera forza-lavoro per lo stato e quindi , perdona il mio comunismo, è un set di vantaggi e privilegi per persone con meno doveri, negare che il mondo occidentale sia fortemente gay-friendly è pari ad avere fette di speck sugli occhi, etc…)… se ti piace guardare il queerbicchiere mezzo vuoto quando è stracolmo, fatti tuoi, ma non riesco a starmene zitto :)

  • Joshua76London

    Magari fosse vero! Se ne parla si, ma se ne parla spesso malissimo, perpetuando i soliti stereotipi. Il mercato “omosessuale” come lo chiami te é semplicemente quello dei singles, che ovviamente si sta allargando e/o adattando al mercato e alla concezione di famiglia che cambia. Per il resto io vedo tanti cliqué sull’argomento, come il fatto della simpatia. Io preferirei che domenica pomeriggio non esistesse (con o senza gay haahah). E il mondo non strizza per niente gli occhi ai gay, semmai veniamo strumentalizzati per fare politica e/o per nascondere altre magagne. E il matrimonio omo non é un unione economica (perlomeno ne piú ne meno di quello etero) ma una libertá di scelta che non dovrebbe essere negata (qualunque sia il motivo, sapevi che in Italia coppie non sposate che stanno anche insieme da 30 anni non possono accudirsi in ospedale se non sono sposate?). Il Vaticano non é ne piú ne meno di un azienda come la Microsoft con la differenza che non ci offre nessun servizio/bene. Ps. Io di lobby gay non ne conosco…..

  • V7

    Mah… onestamente credo che il mercato dell’omosessualità in proporzione faccia più soldi di quello dell’eterosessualità. Se un politico si dichiara contrario all’omosessualità, penso che perderà più voti di quanti ne possa guadagnare se si dichiara molto gay friendly. Una trasmissione di buonismo tipo della Domenica pomeriggio farà molti più soldi/audience invitando un simpatico gay che un noioso etero. Il matrimonio omosessuale è più infine qualcosa che legittima un unione economica che qualcosa di romantico/spirituale… No, non sono d’accordo con Joshua76London, oggi tutto il mondo strizza l’occhio ai gay, escluso il vaticano (IN PARTE) e i talebani, e quindi addirittura prendersela col vaticano perché non si normalizzi allo status mondiale mi pare esagerato.

    E fondamentalmente credo che in questo mondo i genitori abbiano ancora il diritto di dare ai propri figli l’educazione che più ritengano necessaria, senza sentirsi imprigionati dal diktat di un clericale che imponga loro controllo anti gay, o tantomeno dalla potente lobby gay che vorrebbe abituare i bambini dalla più tenera età che la loro condizione, di nicchia e marginale, sia altrettanto presente quanto quella etero.

    C’è troppa faziosità, un tempo era contro i gay, ora è pro gay, non si avrà mai il giusto equilibrio.

  • http://www.arstelematica.com Ennio “Lilithlun” Spione

    A momenti mi sono perso nel mare di parentesi, ma ti sei ripreso bene xD
    In genere preferisco non commentare l’argomento perché mi sconcerta il fatto stesso che ci sia ancora bisogno di celebrare questo genere di apertura come un evento ma beh, gettare sabbia in faccia alla gente è una pratica che in Italia trova un ottimo seguito.

  • Fabio “Drizzt” Di Felice

    Grazie a te per il bel commento ;)

  • Joshua76London

    Ps. Ho studiato psicologia per 7 anni. La sessualitá (secondo Freudiani e Neo-Freudiani) si fissa a 6/7 anni quindi non vedo il problema di “giocare” con argomenti cosí apparentemente complessi. Alla fine i detti popolare hanno sempre ragione “il peccato sta negli occhi di chi guarda”. Se la finissimo con tutta quest’enfasi magari avremmo tempo di occuparci dei veri problemi che accadono (e che ahimé presto accadranno, vedi esaurimento risorse energetiche classiche etc.).

  • Joshua76London

    Bah come omosessuale (che parola tecnica!) videogiocatore devo dire che fa piacere vedere sempre piú entrare l’argomento nei videogiochi, a patto che venga trattato bene, considerando i tempi, e non facendo piú danno che altro. Ovviamente se veniamo dipinti come dei pervertiti la cosa non puó che darmi fastidio anche se, da fuori, la situazione puó sembrare alquanto fuorviante. Mi sembra scontanto che la politica (cosí come la religione) strumentalizza l’argomento e lo usa come “capro espiatorio” per mascherare ben altro. Dietro, alla fine, ci sono sempre i soldi (che vi credevate? che a qualcuno veramente interessa con chi (io e tanti altri come me, apparentemente il 7-10% della popolazione) vado a letto?).
    Purtroppo di recente ho avuto la sensazione che stiamo facendo dei passi indietro, e che nonostante lo slancio degli anni 80 e 90 specialmente l’Italia si mascheri dietro questi “non problemi” per parare il “deretano” al Vaticano (che guadagna un sacco di soldi dal business delle coppie etero, dai corsi matrimoniali (che si pagano), ai matrimoni (che si pagano), ai battesimi (erm si, si pagano anche quelli) etc.). Non é difficile immaginare perché un azienda cosí grossa e potente si ribelli no? (e per azienda intento Vaticano S.p.A., quella che vi vende niente (la fede) per un sacco di soldi). Oltretutto crisi economiche forti come quella che stiamo attraversando “distraggono” la gente comune (quella che non apre un libro neanche per nascoderci dentro 10 euro per intenderci) dai veri problemi indirizzandoli (con l’aiuto delle istituzioni che in questo periodo agognano distrazioni) verso odi e dissapori non esattamente logici (vedi nuove ondate neo-naziste, razzismo, omofobia appunto etc). Cmq raga, grazie per averne parlato.

  • Geekqueer