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One shot estate

Volume 1

Voglio tornare a parlare di videogiochi in questa estate finalmente torrida presentandovi una manciata di titoli che, secondo me, per una ragione o per l’altra non devono assolutamente passare inosservati. Siccome non ho tempo da perdere e il mal di schiena mi costringe ad assumere posizioni scomode a metà strada tra quella eretta e quella seduta, mi limiterò a soffermarmi sugli aspetti che mi hanno maggiormente colpito di ogni gioco, non per ultimo il rapporto qualità/prezzo. Dopotutto l’estate è anche sinonimo di saldi e occasioni. Partiamo con un bel tuffo nell’insolito.

Il ritorno della piccola scoppiata

Alice Madness Return

Alice Madness Return è il secondo capitolo della serie partorita dalla mente visionaria di American McGee, nonché nuova e veloce discesa verso la follia vissuta dalla dolce e pazzerella darkettina protagonista, “cugina” meno famosa dell’Alice per eccellenza. Per chi non lo sapesse infatti AMR è una rielaborazione in chiave videoludica, bizzarra e a tratti inquietante, di Alice nel Paese delle Meraviglie, il capolavoro letterario di Lewis Carroll.

Nel suo mondo reale (una Londra vittoriana, sporca e decisamente decadente) Alice è una preadolescente disturbata perennemente vittima delle attenzioni di uomini laidi e altrettanto disturbati, mentre all’interno del mondo delle “meraviglie”, ove si rifugia istintivamente ogni volta che subisce uno shock, se ne va a zonzo disgregandosi all’occorrenza in una nube fascinosa di farfalle violacee, sempre impugnando, con fare quasi distratto, un coltellaccio insanguinato.

Atmosfere oniriche e riuscite, comandi precisi e intuitivi e un gameplay che, nonostante sappia di vecchio, risulta ancora piacevole e appagante, sono elementi importanti che rendono Alice Madness Return un titolo degno dell’attenzione dei giocatori meno distratti. Venduto a prezzo pieno, ma dentro ci trovate anche il primo, storico capitolo.

Mini Ninjas, tanta tenerezza

Mini Ninjas

Preso tre giorni fa in quanto avevo del credito da consumare. Preso per i miei bimbi, lo sto divorando io. Un tenero mini ninja super deformed deve ritrovare i suoi teneri amichetti mini ninja super deformed, forse rapiti da teneri ex-animaletti del bosco tramutati dal Male in temibili guerrieri samurai super deformed.

Roba da “c’era una volta, in un paese lontano lontano chiamato Giappone”, insomma. Roba da fiabetta innocua. Roba da perderci le notti col cuore leggero e purificato da qualsiasi sentimento negativo, inframmezzando la semplice azione con qualche sano e spontaneo sorriso, perché il gioco con le sue simpatiche scenette in e out game sarà capace di strapparvene ben più di uno.

Oltretutto il gameplay, dotato di morbidezza imbattibile, non è stato buttato lì per caso; se ti limiti infatti a pigiare come un ossesso sui pulsanti del controller senza adoperare un minimo di strategia, presto vedrai il tuo mini ninja cadere a terra (svenuto?) travolto da una tempestiva dissolvenza. Sia chiaro, nulla che non si possa evitare dopo un po’ di pratica, ma era giusto per rendere l’idea. Sembra quasi una versione ultra semplificata, pacioccona ma comunque piacevole di Ninja Gaiden.

Per finire come non citare l’evocativo accompagnamento musicale, capace di fondersi perfettamente con lo stile visivo semplice ma allo stesso tempo affascinante che contraddistingue ogni singolo fotogramma del titolo?

Buttateci un occhio, anzi, una tenera occhiata, anche perché io l’ho trovato a meno di venti euro da GayStop.

Scritto da Raffaele Vota

Raffaele “Rafman” Vota è un nuovo acquisto della scuderia PdV. Videogiocatore di vecchia data, praticante della Nobile Arte della Spada Giapponese e autore di diversi giochi di ruolo (tra i quali non possiamo non citare il trashissimo “One Shot One Kill”) quando non allena i suoi temibili gemelli insieme alla sua temibile moglie si diverte a massacrare videogiochi di dubbia qualità e a lasciare che muoiano di stenti.
E’ altresì appassionato di cinema, sopratutto quello di serie B.
E di cucina Kousmine.
In fondo non è poi così cattivo.