Crysis 2 Original Videogame SoundTrack

28 giu 2011 di

Crysis 2 Original Videogame SoundTrack

Recensione OST CD 1&2

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Potete criticare Crysis 2 quanto e come volete, se non vi è piaciuto il particolare gameplay o vi siete rotti le balle delle numerose bug (!), ma credo che poco invece avrete da recriminare sulla colonna sonora. Se nel primo Crysis l’autore Inon Zour, già autore di diverse colonne sonore videoludiche, erano basate su sonorità militari, basti ricordare la main theme, Crysis 2 prova un approccio diverso senza mancar di fare le cose in grande.

Per l’OST di Crysis 2, Crytek assume il celebre compositore Hans Zimmer, già autore di colonne sonore de Il Gladiatore, Pirati dei Caraibi, Il Cavaliere Oscuro e il recente Inception. Proprio da quest’ultimo film, Zimmer riprende certe sonorità elettroniche mischiate a melodie orchestrate con assoli strumentali, piuttosto drammatiche ed incisive.

Il lavoro sull’OST è a quattro mani: da una parte Zimmer ed il collaboratore di molte colonne sonore Lorne Balfe, dall’altra parte due compositori più videoludici, Tilman Sillescu (Black Prophercy, Drakensang) e Borislav Slavov (Worldshift, Gothic 3, Risen). Il risultato è sorprendente da entrambi le parti, un lavoro nel complesso di alta qualità che vi farà venir voglia di riascoltare gran parte delle tracce a gioco finito.

La direzione dell’OST è prettamente cinematografica tant’è che molti brani rimangono in mente anche dopo pochi ascolti, cosa inusuale soprattutto nel campo degli FPS dove la colonna sonora viene spesso messa in secondo piano.

Per stessa ammissione dei compositori, la colonna sonora usa due approcci diversi: da una parte melodie con strumenti classici (ad esempio l’uso dei violini) per evidenziare le parte “umana” del gioco, dall’altra un uso più massiccio dell’elettronica quando si tratta di affrontare gli alieni. Il tutto è stato composto da una vera orchestra, niente tastiere che replicano suoni sintetizzati stavolta.

L’atmosfera della colonna non è, come si potrebbe pensare, fracassona, pompata e complessa, ma è qualcosa di più diluito e malinconico. Spesso l’orchestra fa da appoggio ad assoli di un violino prima o di un pianoforte. L’idea è quella di dare la sensazione di città morta, un po’ tetra  in cui la distruzione lascia riscoprire una bellezza diversa, quella “Disaster Beauty” di cui faceva cenno Cevat Yerli, CEO di Crytek durante le interviste.

Nel primo CD si pate con l’Intro/Insertion di Zimmer, colonna sonora potente e drammatica e di una certa tensione, brano che risentirete spesso all’avvio del gioco. Si prosegue con il duo Battery Pack/New York Aftermath di Slalov, soundtrack della sezione multiplayer che verrà ricordata soprattutto per lo splendido assolo di violino. No Escape riprende un certo sound del primo Crysis, mentre poco più avanti SOS New York, sicuramente uno dei migliori brani dell’OST. Qualche brano materasso (Sneak&Shoot, Gate Keeper) per poi proseguire con un altro brano di Zimmer particolarmente riuscito (Rampage). Il CD continua tra elettronica e ritmi forse troppo cinematografici per essere assimilati in fretta. Si finisce con Catastrophic BeautySemper Fi, che chiude in bellezza ma non con il botto.

Il CD2 ha una qualità buona ma mediamente minore rispetto al primo CD,  proseguendo tra alti (Alien Suite) e bassi (Terminal Escape), brani troppo elettronici (Alien Logo) o corti.  Verso la metà si arriva alla traccia migliore dell’OST, Morituri, purtroppo mortificata all’interno nel gioco poiché usata in un punto defilato. Verso la fine del disco, due ottime Resolution/Reprise e Our Only Hope, e si finisce con Epilogue che alla fine ti fa esclamare “They call me Prophet”.

Da segnalare l’assenza (ingiustificata?) di The Wall, cover  di New York New York, celebre brano di Sinatra, cantato da Polly Scattergood e presente nell’omonimo trailer.

 

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