C’è più di uno per ogni cosa
Ultimamente si fa un gran parlare di Wii U, del suo controller, di come questo si interfaccia alla console e di quali e quante innovazioni al gameplay può apportare. Ma soprattutto di distanza di utilizzo e del numero di WUmote utilizzabili in contemporanea.
In un primo tempo Nintendo ha sostenuto che per una giocabilità ottimale il controller deve essere tenuto non troppo lontano dalla console, affermazione che però strideva con uno spezzone del filmato di presentazione in cui un uomo portava il WUmote a letto dopo aver giocato in salotto. La notizia è poi stata in parte smentita da Nintendo con una dichiarazione ufficiale.
Le preoccupazioni di Nintendo ci sembrano un tantino eccessive. WUmote è un dispositivo wireless con modulo wifi, in quanto lo standard Bluetooth usato nei wiimote non solo è insufficiente per trasmettere comunicazioni video ma ha una distanza comunicativa piuttosto bassa. Il protocollo Wifi invece è più che sufficiente per trasmettere video anche a distanze relativamente ampie ma sempre al di sotto i 100 metri. Chiunque possieda un NAS con funzioni da mediacenter, un AppleTV o un suo equivalente sa già che è possibile trasmettere in streaming wifi sorgenti anche a 1080p da una stanza all’altra senza grosse difficoltà, non si capisce dunque quali problematiche possano esserci a trasmettere dati ad un dispositivo con risoluzione 854*480, che è grosso modo la risoluzione dei primi tv al plasma messi in commercio.
WiiU trasmette i dati della sequenza di gioco al controller trasformandolo in un video. La cosa non deve sorprendere, anche la PSP ha una funzione simile (usata purtroppo per pochi giochi ma attivabile tramite un hack) e Onlive, la piattaforma digitale online per lo streaming videoludico, funziona esattamente alla stessa maniera. E’ anche vero che stando troppo lontani dalla console, il flusso di dati che arriva al controller si riduce e quindi sono possibili scatti durante la riproduzione o una maggiore compressione per compensare la diminuzione di banda.

Se però un video in Fullhd può permettersi una certa compressione, i dati video trasmessi al WUmote devono trasmettere alla migliore qualità possibile, pena vedere sullo schermo del controller quadratoni grossi come un pugno. Come dicevamo prima, la risoluzione del controller WiiU è grosso modo quella dei primi tv al plasma, che è a sua volta simile a quella dei DVD (640*480). Nel campo dei DVD, una buona compressione che nasconda completamente i blocchi o artefatti è di circa 4 megabit al secondo. Un ottimo DVD ha compressione superiore ai 7 megabit, quindi quasi 1 Mbyte al secondo. Per fare un paragone, in Italia le offerte dell’Adsl viaggiano mediamente intorno agli 8 megabit (teorici) mentre il sottoscritto naviga ancora con una misera 4megabit.
Possiamo supporre che una ottima compressione congiuntamente alla dimensione ridotta dello schermo possano mascherare ogni tipo di artefatto. Una compressione superiore ai 6mbit al secondo è più che sufficiente e sarebbe pienamente supportata dal protocollo Wifi G che ha una banda massima teorica di 54 megabit, o dalla Wifi N che nello standard attuale è fermo a 108mbit ma che in casi reali non supera i 60 megabit. Senza interferenze e stando vicino alla sorgente, of course.
Non è improbabile quindi che un sistema che richieda 6-7 megabit reali per ogni controller possa saturare tranquillamente una wifi G e creare qualche problema pure ad una wifi N. E’ questo il motivo per cui Nintendo è piuttosto attenta alle dichiarazioni sul numero di WiiUmote usabili in contemporanea. Le grandi case sono spesso facile bersaglio di lamentele senza fondamento e Nintendo sa benissimo che un uso non verificato del controller può far partire rogne a manetta nonostante la tecnologia lo permetterebbe.
Nintendo ha recentemente affermato che è anche un problema di sviluppo del software poiché gli sviluppatori dovrebbero tener conto di un solo controller WiiU per ogni console e ogni gameplay focalizzato sull’uso di più WUmote richiederebbe l’acquisto di controller supplementari. E’ una affermazione azzardata, ma non totalmente campata per aria; di fatto molti degli usi del WUcontroller mostrati evidenziano funzioni pensate appositamente che esulano dal semplice attaccare un pad in più.
In tutto questo siamo certi che qualunque problema da affrontare sarà risolto andando sicuramente a pescare direttamente nelle tasche del consumatore.






















