“Trovo insopportabile la tua mancanza di JRPG”

11 giu 2011 di

“Trovo insopportabile la tua mancanza di JRPG”

La fine del genere?

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Sull’ E3 appena concluso si verseranno fiumi e fiumi di parole, e sicuramente verrà il tempo anche per noi di tirare le somme su questa fiera. In questo momento però la nostra attenzione, ma a quanto pare l’attenzione di molti, si è focalizzata su una mancanza piuttosto strana: ma dove diavolto sono finiti gli RPG giapponesi?

Il trend in realtà era già iniziato l’anno scorso quando, Square-Enix a parte, pochi, altri sviluppatori avevano presentato qualcosa di rilevante. Ma mai come quest’anno la cosa è risultata evidente: a parte Final Fantasy XIII-2, il nulla più totale. Dove sono finiti gli altri titoli Square? Final Fantasy Type 0 (ex Agito 13) e Kingdom Hearts 3? Atlus? Level 5? E Dragon Quest, presente ad ogni appuntamento? Facciamo che ci accontentiamo del mezzo hack’n-slash Dragon’s Dogma di Capcom? Possibile che si aspetti tutti il Tokyo Game Show?

Mentre i giapponesi si trincerano dietro un preoccupante silenzio, l’occidente dimostra che il genere è tutt’altro che in difficoltà: Guild Wars, Skyrim, Witcher, Bastion, Kingdom of Amalur, Mass Effect. Sarà forse che gli occidentali si sono rotti di un genere che da anni a questa parte non si sa più dove voglia andare a parare. A rinnovare il genere ci ha provato Sakauguchi con The Last Story, ma non gli è andata troppo bene.

la fine degli jrpg?

La mancanza degli JRPG sembra sia lo specchio della situazione videoludica attuale giapponese. I grandi team fanno sempre più fatica a reggere con le produzioni occidentali, tanto che se un Kojima raccatta degli spagnoli per sviluppare il nuovo Castlevania, Sega punta più sugli studi esterni che su Nagoshi (Yakuza), Namco affida Ridge Racer Unbounded a Bugbear. Dei big si salva solo Capcom…che però fa sviluppare Devil May Cry a Ninja Teory, con sommo piacere dei fans (ehm).

Se action e giochi di guida possono essere delegati a team stranieri, i giochi di ruolo sembrano un genere fin troppo personale, troppo intimanente giapponese per essere sviluppato da uno studio occidentale. Ci aveva provato SE con GRIN facendo produrre un Final Fantasy (The Fortress) mai uscito, anche se in compenso le denunce sono volate eccome, con il team autore di Bionic Commando “colpevole” di aver realizzato qualcosa troppo distante dai canoni dell’azienda giapponese.

Tra un problema di arretratezza tecnologica e di mancanza di innovazione cronica, il già debole genere rischia di accartocciarsi su se stesso. Con un mercato interno che sembra pensare ad altro e che non tira più come un tempo, ed un occidente che oramai si sta stufando di giocare ai soliti concept fin dagli anni ’90, le aziende nipponiche vengono stritolate dall’aumento incontrollato di costi e tempi di sviluppo. Con dichiarazioni fuori dal mondo apprendiamo che per un remake di Final Fantasy 7 occorrebbero 40 anni di sviluppo, mentre l’ultimo Dragon Quest finisce su console portatile per l’evidente bisogno di ammortizzzare i costi. Ma dovevamo aspettarcelo, visto i continui ritardi di un titolo AAA come Gran Turismo 5.

Il Tokyo Game Show ci darà un responso più chiaro della situazione. E’ improbabile che per il prossimo anno non escano almeno una decina di JRPG. Ma se siamo certi che parte di questi finiranno su console Sony, un po meno ci riesce ad immaginare qualche esclusiva su console Microsoft, che sembra lontana dai fasti di due anni fa in cui annunciava orgogliosa di aver rubato il JRPG di punta alla concorrenza. Non ci resta che aspettare l’appuntamento settembrino per scoprire come stanno davvero le cose, non sia mai che ci scappi qualche sorpresa.

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  • Dario Moia

    Sento talmente la mancanza dei JRPG, dei quali sono un grande affezionato sin dai tempi di FF6 sullo SNES che mi son messo a rigiocare, proprio in questi giorni con FFXII, sicuramente meglio di quella porcata dell’ultimo.

  • A.R.D.

    Non dimentichiamo anche “Ni No Kuni” in versione PS3, titolo di cui non si parla più da almeno un anno. Speriamo arrivi almeno la localizzazione della versione DS…

  • LRV

    Kingdom Hearts 3 e’ rivelatorio di suo. Prima o poi si decideranno ad ammettere che e’ gia’ uscito su DS e che sono solamente cazzi nostri. E FFXIII-2, purtroppo, pare essere l’unico modo che i giappocosi han trovato nel 2011 di fare cassa in HD con un genere che fa della ripetizione ossessiva e delle saghe emo la sua essenza. Per dire, con la PS Vita siamo fottuti.