The Final Hours of Portal 2
Questo articolo di Ferruccio Cinquemani è stato amichevolmente sottratto a Single Player Co-op, un blog di videogiochi, pupazzi di pezza e cavalli.
I making of sono veramente l’ultima frontiera della nerdaggine, tipico di chi, a esperienza conclusa, vuole anche conoscere i retroscena. Quando un making of si riferisce ad aziende dalla riservatezza leggendaria come Valve, poi, il rischio di trovarsi con un libriccino adorante per fan(atici religiosi) è molto alto. Ma d’altra parte lo sviluppo di videogiochi è un processo di cui non si parla molto, e ancora meno si parla delle persone che, giorno dopo giorno, costruiscono i nostri adorati giochini.
Dopo il buon Half-Life: Raising the Bar, che aveva deliziato i fan Valve, adesso è Portal 2 a meritarsi il suo bel making of. In questo caso, però, non si tratta di un libro: The Final Hours of Portal 2 è una app per iPad.
Il libro interattivo/app/oggetto non identificato è un seguito spirituale di una serie di articoli lunghi che l’autore Geoffrey Keighley aveva scritto per Gamespot riguardo Half-Life (nb: il link non è errato: per leggere il pezzo dovete selezionare il testo bianco su sfondo bianco…) Half-Life 2, Metal Gear Solid 2 (anche qui testo bianco su sfondo bianco).

Partendo dal racconto dell’ultimissima fase dello sviluppo di un gioco, Keighley passa alla storia di chi quel gioco lo ha creato e del modo in cui è andato lo sviluppo. L’approccio è interessante, e particolarmente appassionante quando si tratta di un titolo che ha avuto svariate versioni, iterazioni e cambiamenti come Portal 2. Prima di essere una vero e proprio seguito, infatti, il titolo ha avuto diverse vite. Da puzzle game sperimentale senza portali (di cui forse vedremo i frutti in un prossimo titolo Valve) a prequel ambientato quando Aperture Science era una startup.
Alla storia di Portal 2, e di come Valve è riuscita a risolvere l’enigma di creare il seguito di uno dei titoli più particolari di questa generazione, si mischiano le storie di chi ha lavorato al gioco, dei due ex-hacker che hanno finito per essere i padri spirituali di Portal, degli ormai famosi studenti di Digipen che hanno creato il concept dei portali e che sono stati assunti in massa dal boss di Valve Gabe Newell dopo aver visto un loro demo. Dalle 15000 parole di cui è composto l’articolo/ebook/emagazine emerge la cultura aziendale di Valve; e si tratta di qualcosa che nessun vero videogiocatore dovrebbe accettare di perdersi.
Il tutto, poi, è condito con una serie di elementi multimediali come foto interattive, concept art, filmati, clip audio. E questi elementi sono così ben integrati e realizzati che (miracolo) neanche vengono in mente i CD-ROM interattivi degli anni novanta. Venduto alla misera cifra di un paio di dollari, The Final Hours of Portal 2 è, onestamente, uno dei migliori affari che possiate trovare, al momento, sull’app store di iPad.
Well here we are again, it’s always such a pleasure…
NOTA: The Final Hours of Portal 2 è disponibile su Steam. Enjoy!






















