Believe it or not, it’s E3

5 giu 2011 di

Believe it or not, it’s E3

I drammi ciclici

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Tra poche ore avrà inizio l’Electronic Entertainment Expo, E3 per gli amici, che con i suoi alti e bassi ci accompagna dal 1995, da quando l’allora Consumer Electronic Show decise di creare una sezione della fiera dedicata esclusivamente al crescente mondo dei videogiochi.

Ogni anno milioni di videogiocatori chiedono di vedere prodotti nuovi ed interessanti. Ma “interessanti” per chi? E secondo quali criteri? E’ sempre la stessa storia: tutti si aspettano 2 ore piene di novità mirabolanti per “noi giocatori di vecchia data che siamo il mercato principale”. E come ogni anno in molti rimarranno delusi.  Il facile capro espiatorio è come al solito il processo di casualizzazione del mercato spinto da Wii, Kinect, Move e compagnia bella. Cazzate. Non è così, almeno non completamente.

In realtà la questione è molto semplice, persino banale: quella che nella testa di molti dovrebbe essere una fiera di settore di nicchia, in realtà non è ne più ne meno che una finestra, ad oggi l’unica finestra, tra il settore e il pubblico generalista. E’ stato sempre così. Che vi piaccia oppure no.

A Nintendo, Microsoft e Sony, ma in passato anche Sega, Atari e Nec, è mai importato molto di agguantare (solo) il mercato principale, che già raggiungevano con riviste e fiere minori. E’ come se alla Fiera del Libro qualche cultore dei grandi classici si lamentasse dell’apertura ai lettori di Tv Sorrisi e Canzoni. Credete davvero che Nintendo riesca a riempire un Santa Monica Civic Auditorium di +3000 posti a sedere solo con giornalisti del settore? Ma andiamo, nemmeno invitando tutti i blogger della Terra! In prima fila ci saranno sempre loro: i giornalisti della stampa generalista, di moda, cucina, di gossip…ehm, no, magari loro no. E i giornalisti videoludici? Dalla 9°a fila, of course. Una visibilità migliore per un pubblico più vasto.

Non dimentichiamoci però che se una massaia ti fa vendere 1milione di SportFitnessCuloAlto, c’è anche quel giocatore in 18°a fila che ti porta i Call of Duty sopra i 10 milioni di copie. E tra la prima e la diciottesima c’è anche chi passa le giornate su un Farmville o Angri Birds o peggio ancora chi di videogiochi non gliene può fregare una mazza ma ad un set-top box per vedersi le partite o un film su Netfix ci farebbe un pensierino. Le conferenze devono puntare al buon bilanciamento tra i tre tipi di pubblico, cercando di non sbilanciare troppo la presentazione verso uno dei blocchi.

Detto questo, chi in passato ha realizzato la conferenza migliore da questo punto di vista?

Certamente non Nintendo, che dal 2006 ha puntato troppo sul mercato casual, perdendo di vista il suo core che difficilmente recupererà nella prossima generazione. Ma Nintendo è fortunata: in un mare di prodotti che interessano chissà chi, dati di vendita che ammorbano pure gli analisti e qualche franchise portato avanti alla stessa maniera da 10 anni (qualcuno ha detto Zelda?), basta anche un piccolo annuncio e la percezione dell’andamento della conferenza si ribalta. Nintendo numero 1 come al solito, nemmeno Apple arriverebbe a tanto.

Sicuramente non Sony che negli ultimi 2 anni è allo sbando più totale. Tutti sperano che la conefenza di quest’anno la tenga il comico Kevin Butler che Jack Tretton inizia a farci un po’ pena. Ma i giocatori vogliono una guida con le palle, cercano un Kutaragi che se ti sparava la stronzatona almeno si vedeva che ci credeva, e alla fine ci credavamo pure noi. Troppi giochi hardcore, alcuni di dubbia qualità (Twisted Metal? Maddai), tanto sonno.

Per esclusione…ebbene si, proprio Microsoft. Sento già i vaffanculo che partono, ma se avete seguito il discorso, il ragionamento non fa una piega. Non parliamo della migliore conferenza per i ”videogiocatori”, si parla di migliore conferenza per un evento come l’E3. Ricordate? Quella rivolta non ai videogiocatori ma alla stampa generalista. Da anni a questa parte, Microsoft continua a centrare il bersaglio: mostra titoli hardcore (Gears of War, Halo, Call of Duty) ed esclusive rubate alla concorrenza (Alan Wake, Metal Gear, Final Fantasy), intrattiene il grassone ammeregano sulla poltrona con servizi sull’NBA, NHL e film in HD, stuzzica la massaia con prodotti per il fitness, fa venire l’acquolina ai pampini che a Natale romperanno le balle ai genitori con il nuovo Kinectimals. Tutti sono contenti, ma più Microsoft che ha colpito tutti i bersagli contemporaneamente.

E quest’anno come andrà a finire? Alle solite: Nintendo terrà una conferenza di 2 ore sul nulla salvo fare rizzare il pisello negli ultimi attimi con Project Cae, Sony giocherà la carta PS Vita ma dovrà dare (molte spiegazioni) sulla vicenda PSN, infine Microsoft con la sua solita conferenza multipurpose. Alla fine quale sarà la conferenza migliore? Nintendo ovvio. E la peggiore Microsoft, ovvio.

Non aspettatevi nulla di nuovo o diverso, e non lamentatevi voi vecchi giocatori hardcore se per ¾ di conferenza ascolterete cose di cui non vi importa nulla. Credeteci o no, questo è l’E3.

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  • Gianluca Girelli

    Ohi, alla fine ci avevo azzeccato :))

  • Gianluca Girelli

    Colpa di Berlusconi :sisi

  • Pozzuola-nj

    come sempre, gandi, garndi grandi!

    LA MIGLIORE STAMPA VIDEOLUDICA ITALIANA…
    ma nesusno vi fila…skifo di POLITICA XD

    vogliamo la SEGA, quella degli anni 90′-00′

    vi piacciono i NIRVANA?