Crysis 2
“Ma come è bello qui, ma come è grande qui, ci puoi far tutto, ma… non è la RAI”, faceva la sigla di un noto programma televisivo. Il giocatore già memore dei precedenti episodi la penserebbe così: Crysis 2 è bello, è grande, ci puoi far tutto. Ma non è Crysis. Non la stessa cosa, almeno.
I giocatori di vecchia data si troveranno spiazzati, dopo anni passati a fare capriole tra un maximum speed e un maximum strenght. Spariscono la superforza e la corsa veloce che vengono integrati nelle normali funzioni della nanotuta, inoltre barra vitale e armatura sono ora entità separate, e se prima si moriva a barra scarica, ora si finisce a terra anche con la corazza al massimo. Gli scontri ne vengono influenzati poiché è tatticamente possibile non usufruire immediatamente della corazza mentre corsa e occultamento consumano il doppio se attivati insieme. Infine le nuove abilità complementari influiscono sulle quelle primarie modificandole a seconda dello stile di gioco.
Le differenze nel core del gameplay però non sono sostanziali: di fronte al nemico, umano o alieno che sia, è possibile agire come meglio si crede. Vuoi fuoco/copertura alla Call of Duty? Puoi. Vuoi sgattaiolare tra i nemici come nel miglior Metal Gear? Puoi. Vuoi prendere a calci il nemico face-to-face alla Halo? Puoi. Crysis2 è tre giochi messi assieme, il giocattolo funziona alla perfezione e i programmatori sanno come far divertire. Gli oggetti sulla mappa, i nemici, lo stesso level design, è studiato per dare il meglio in ogni approccio tattico, senza però la brutta sensazione di disparità tra un metodo e l’altro.
Dimenticatevi però le soluzioni senza compromessi che hanno fatto la fortuna di Crysis. Via gli spazi immensi del primo capitolo in favore di scenari decisamente più piccoli così come parte della fisica “soggiacente” segata su almeno metà degli oggetti su schermo, meno nemici e mezzi su schermo, texture altalenanti, e soprattuto niente scene alla Predator nell’interazione con la vegetazione. Non poteva essere altrimenti, vista la natura multipiattaforma del titolo, limitazioni che però hanno meno senso su PC dove sarebbe bastata una uscita posticipata per meglio ottimizzare la piattaforma.
Uscita posticipata che a ben vedere sarebbe servita lo stesso, ma immagino che la beta leakata finita su torrent abbia sconvolto i piani di Cryteck/EA. Su PS3 ma soprattutto su PC, Crysis 2 è la sagra dei bug. Freeze, problemi all’IA (che già non brilla di suo in condizioni normali), modelli in posizione “3dStudioMax”, teletrasporti causati da collisioni non perfette, e la solita cara vecchia compenetrazione tra soldati e il background. Fanculo le patch, gli utenti non sono tester e meriterebbero un trattamento migliore, soprattutto se ti rivolgi per la prima volta ad un pubblico consolaro che mal digerisce queste manovre. Senza riserve invece è il doppiaggio, dove è udibile la netta differenza tra l’uso di doppiatori professionisti rispetto alla concorrenza. A non convincere è l’oramai onnipresente Ubaldi che proprio non ce la fa ad essere credibile nel ruolo del cattivo.
Paradossalmente, nonostante le bug e nonostante su PC si potesse fare di più, Crysis2 è il gioco tecnicamente più devastante in circolazione su qualunque piattaforma. Miriade di effetti applicati ad ogni cosa ed un algoritmo di illuminazione che fa sembrare piatto persino quello del precedente episodio unita alla grandissima abilità degli artisti Crytek nel modellare NewYork ricreando quel feeling di urbanità vissuta che rende una città virtuale credibile e non solo un ammasso di poligoni texturizzati.

A funzionare poco invece è il comparto narrativo, che pur superiore al precedente non è narrato altrettanto bene. Richard Morgan, premiato scrittore fantascientifico, ha poco da lamentarsi di Halo e soci se poi il prodotto finale è una storia poco originale in cui gli elementi di punta, quell’immortalità e l’IO digitale tanto cari all’autore, sono appena accennati, in un mare di idee riciclate da Halo, Metal Gear, Cloverfield e La Guerra dei Mondi. Trailer e anteprime avevano lasciato subodorare una evoluzione più drammatica degli eventi, con la NewYork lacerata e il dramma dei suoi abitanti al centro delle vicende. Se le ambientazioni funzionano in tal senso, non funziona invece l’elemento drammatico che vede la città e i suoi abitanti limitate al ruolo di mere comparse.
Crysis2 fa bene un sacco di cose. E’ grande, è vario, è divertente (nonostante le millemila bug!), ma manca di pathos. La sensazione è perennemente quella di esser trascinato dagli eventi invece che esserne parte. E’ un problema duplice, sia di design che di narrazione. Crysis2 fornisce una caterva di approcci all’azione ma paradossalmente è poco vario nelle situazioni di gioco. E’ un problema narrativo, perché quando ti aspetti maggior enfasi negli eventi questa viene a mancare perché la trama sembra diluirsi inutilmente, mentre le sezioni più “collettive” sembrano collettive solo sulla carta. E’ un problema di design in quanto è troppo forte la componente sandbox; il designer sembra essere una babysitter un po’ svogliata che da al bambino i giocattoli per tenerlo occupato mentre guarda la televisione spaparanzata sul divano. Il bambino/giocatore si divertirà probabilmente anche da solo, ma se ci fosse dietro un contesto migliore probabilmente si divertirebbe di più. Un buon design è quello che sa mettere anche dei “paletti” indirizzando il giocatore a vivere la situazione da lui creata addolcendo la pastiglia facendogli credere di star vivendo situazioni sempre diverse. Sandbox e azione guidata non si escludono, tant’è che in questo Crysis o Singularity o un Half Life 2 riuscivano molto meglio.
Altro compattamento è quello sul versante multiplayer, dove sparisce l’ottima modalità Power Struggle di Crysis Wars, che puntava sul raggiungimento di obbiettivi per acquistare attrezzature o mezzi, in favore di un gameplay alla Halo in cui è d’obbligo sfruttare le caratteristiche della nanotuta a seconda del proprio stile di gioco. Buone le mappe, anche se è ravvisabile uno stacco di qualità tra le ambientazioni sviluppate da Crytek (Central Station) e quelle nuove (Parking), mentre non convince il sistema di respawn che spesso fa rinascere il giocatore in zone troppo affollate.
Crysis 2 è su console uno dei migliori FPS di questa gen, se non il migliore. Sul fronte PC invece è un prodotto ottimo ma con limitazioni assurde dovute ad uno sviluppo contemporaneo su console che ne ha castrato le potenzialità. Chi non ha mai giocato Crysis si troverà davanti un gioco buggato ma completo, innovativo, in alcuni casi geniale e con una componente tecnica da urlo. Ai restanti posso solo dedicare quel motivetto… “Ma come è bello qui, ma come è grande qui, ci puoi far tutto, ma…”
…ma non è Crysis!
Crysis 2
Sviluppatore:Crytek
Produttore: EA
Piattaforme: PS3, PC, (versioni provate) XBOX360






















