Prinny 2: Dawn of Operation Panties, Dood!

7 mar 2011 di

Altri guai in vista per la best mascotte evah.

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Per il povero Prinny non c’è proprio pace, vale a dire venti ore lavorative di faccende domestiche al giorno e due sardine al mese come stipendio. Se la volta scorsa s’era lanciato (leggermente costretto) al recupero del dessert della sua padrona, questa volta in Prinny 2: Dawn of Operation Panties, Dood! (PSP, ntsc/uc, Nippon Ichi Software, NIS America) una tragedia ben più grave sarà il motivo di una nuova avventura: qualcuno ha rubato le mutandine di Etna.

E’ l’inizio della fine. Se le mutandine non torneranno in suo possesso e il colpevole non salterà fuori entro dieci ore l’intera squadra Prinny verrà trasformata in deliziose paia di mutande ad opera dell’Overlord più capricciosa di sempre. Meglio mettersi all’opera, e di buona lena anche. P2DOOPD è ancora un platform game a scorrimento laterale, zeppo di morti assurde, ostacoli, salti calibrati al millimetro e livelli che cambiano a seconda dell’ora (nel gioco) in cui si decide di affrontarli. Molto gradita l’aggiunta di un nuovo livello di difficoltà, Baby, che servirà a preservare la nostra sanità mentale regalandoci una possibilità extra di venire colpiti, togliendo uno scudo di base ad ogni boss e facendo comparire numerosi blocchi extra che ci faciliteranno l’esplorazione dei livelli andando a tappare baratri o formando simpatiche “scalette” da sfruttare così da risparmiarci salti millimetrici e manovre da stuntmen.

Tante le cose da fare e numerosissimi i segreti da scoprire, come boss fight extra, personaggi aggiuntivi con cui affrontare i livelli, vari oggetti da collezionare, secret files da leggere con informazioni su ogni nemico e NPC del gioco insieme ad una tonnellata d’umorismo che condisce il resto insieme a citazioni su citazioni che i fan dell’universo Nippon Ichi coglieranno mentre scivoleranno via incomprese per i comuni mortali.

Il gioco in generale è calibrato un po’ meglio rispetto al primo episodio ma non è da sottovalutare lo stesso. Per far fronte alle nuove minacce Prinny può raccogliere i dolci sparsi nei livelli con cui riempire un’apposita barra che campeggia ai piedi dello schermo; raggiunto l’apice non solo il nostro pinguino demoniaco diventerà molto più forte ma guadagnerà anche tre nuove abilità da sfruttare saggiamente, in particolare durante gli impegnativi boss fight. Memorizzare i pattern di ogni boss non sarà facile impresa, ma prima o poi ne uscirete vincitori. I dolci servono anche come moneta di scambio per attivare certe funzioni extra nella propria base. Graficamente delizioso, musicalmente titillante e piuttosto longevo (provate a finirlo al 100%…) P2DOOPD vi accompagnerà allegramente per molte ore. E quando avrete finito l’avventura di Prinny, avrete tutta la parte opzionale delle Asagi Wars che vi attende. Il gioco si trasforma in un emulo di Contra e mette a disposizione un intero arsenale di armi (con proiettili contati) tra le pinne di Prinny Asagi; un modo di giocare molto diverso, nuovi boss e un’intera nuova storyline vi attendono. Anche a questo giro non c’è il doppiaggio nipponico ma quello americano fa il suo dovere. Peccato che il gioco non pare aver trovato il riscontro di pubblico che meriterebbe, neanche questa volta.

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