Lord of Arcana
La sindrome di Monster Hunter di Capcom ha traviato milioni di persone e dimostrato che anche un titolo PSP può raggiungere vendite spacca mascella. Da qui alla sindrome del salire sul carrozzone il passo è breve, vedere ad esempio Namco Bandai con God Eater e Square – Enix con il suo Lord of Arcana (PSP, ntsc/uc).
Il titolo è strutturato in modo da rimanere il più a lungo possibile nella vostra PSP ma fallisce, causa eccessivo grinding e frustrazione per le sue meccaniche di gioco.
Costruito il nostro personaggio il compito (arduo) che ci troveremo dinanzi sarà quello di accedere a varie location dove risolvere determinate missioni assegnateci dalla gilda di turno per aumentare il nostro rank fino a sbloccare l’accesso ad uno dei monoliti dove annientare il boss (Arcana) di turno. Rinse and repeat. La varietà delle missioni è praticamente nulla: uccidere un determinato obiettivo, raccogliere certi materiali e…basta.
Ogni missione ha un tempo limite, grande nemico che continua a segnalarci che è meglio sbrigarsi e purtroppo l’unico modo di fare velocemente è essere sufficientemente forti per avanzare.
LOA è il tipico gioco in cui anche il mostrillo più insignificante richiede vari attacchi per essere sconfitto e gli scontri si svolgono non sul campo ma in una schermata separata appena si entra in contatto coi mostri che vagano per lo schermo. Qui si sfruttano le abilità patetiche di cui siamo dotati, in grado di fare il solletico.
Vi sono varie armi a disposizione, ognuna più o meno efficace contro certi avversari e latrice di uno stile di combattimento diverso, oltre che di quattro tecniche speciali peculiari. Uccidendo i mostri si progredisce con l’esperienza per il personaggio e per l’arma che si è usata.
Dopo la sconfitta del primo boss (un delirio) potremo iniziare a forgiare carte magiche da cui ottenere vari poteri elementali che restano insignificanti anche dopo aver portato al massimo pure le carte che dovrebbero risultare più efficaci. L’esperienza guadagnata è poca, la progressione nelle armi è lenta, le loro abilità tutto fumo e niente arrosto, i soldi non crescono sugli alberi e i punti a fine missione per il prossimo rango dipendono da quanto velocemente si finisce la missione in corso.
Ogni avversario può essere ucciso con un colpo di grazia spettacolare e poco consono ai canoni del buonismo con mosse piuttosto cattive, sangue un po’ ovunque ecc. in particolare durante gli spettacolari QTE nella fase finale di ogni scontro con i boss.
Dare il colpo di grazia in maniera spettacolare è un buon metodo per ottenere qualche materiale peculiare alla morte del mostro di turno mentre i materiali normali possono essere recuperati dai numerosi punti di raccolta durante la letargica esplorazione del livello in corso. Avere i materiali giusti serve a creare nuove armi più performanti. A questi si aggiungono i numerosi core, uno diverso per tipologia di mostro e ottenibili dopo una sorta di quattro al lotto: prima bisogna sperare che l’Arcana Power si attivi (dopo qualche combattimento), poi che si sia attivato sul posto giusto dove c’è il mostro a cui si è interessati, poi bisogna combatterlo e ucciderlo per primo (in caso sia in compagnia) e infine sperare che l’Arcana Power non lo trasformi in un ammasso sanguinolento ma nel core del mostro.
Per i boss l’Arcana Power è sempre attivo ma è lo stesso frustrante non riuscire ad entrare in possesso di un core di un boss dove avete sputato sangue per ucciderlo. Manipolare l’Arcana Power a piacimento, magari con un numero molto limitato di usi, sarebbe stato l’ideale. I core vengono usati guarda caso nella fabbricazione degli equipaggiamenti migliori e in quella delle carte di categoria Arcana, nient’altro che le classiche summon dagli effetti più disparati usabili in battaglia; peccato che tutto l’ambaradan che combinano non è skippabile.
Con quasi ottanta missioni disponibili, l’obbligo di ripeterne molte più è più volte per racimolare i punti necessari per passare a quelle seguenti e una tonnellata di equipaggiamenti da collezionare, Lord of Arcana vuole restare nel tray di PSP a lungo ma grafica, sonoro, giocabilità, frustrazione, storia, calibrazione, riciclo di mostri, ambientazioni e boss e bestemmie a profusione ve lo faranno riporre molto presto. Magari in multiplayer è decente, ma da soli decisamente no.
























