Sony presenta PSP NGP
Occhi puntati su Sony al Playstation Meeting 2011, presentazione dove ci si poteva aspettare di tutto e tutto il contrario. Sarà forse perché nell’ultimo anno Sony si è lasciata scappare da sotto il naso annunci clamorosi come PSP Go, PS3 Slim, e più recentemente PSP Phone, le cui foto erano disponibili mesi prima dell’annuncio ufficiale? Non sapere nulla di PSP2 a pochi giorni dalla presentazione è quasi l’evento nell’evento, ma almeno stavolta il reparto PR di Sony non ha fatto acqua da tutte le parti come al solito.
L’evento è di quelli che si vorrebbero per manifestazioni più importanti come l’E3 o il Tokyo Game Show, ma l’arrivo del Nintendo 3DS sul mercato è oramai imminente. Nonostante manchino parecchi mesi all’uscita della console, disponibile “this holiday season” (qualunque cosa voglia dire ma ipotizzerei entro il natale 2011 in Giappone), la voglia di rompere le uova nel paniere all’avversaria è troppa e c’è poco tempo per far disdire ai più le prenotazioni del 3DS al Wallmart o al Playcom di fiducia.
Con Playstation NGP , acronimo più brutto del mondo che starebbe a significare “Next Generation Portable”, Sony prosegue la filosofia della sboronata a manetta, proponendo un sistema dotato della massima tecnologia esistente sul mercato. Ecco quindi il 3G, il GPS, l’accelerometro, 2 fotocamere, schermo retina display OLED touchscreen che qui non ci si fa mancare nulla, trackpad posteriore, ma soprattutto un processore e una GPU quadcore che non te la mandano a dire. Chi si aspettava un miniCell è rimasto deluso, o molto più probabilmente è un povero fesso. Dispositivi simili abbisognano della massima autonomia possibile, ben al di fuori della portata di un Cell che di uno Spurs Engine, variante a 4 core di Toshiba, laddove si parla di una decina di watt/ora contro gli 1-2 watt max delle più comuni CPU per cellulari e smartphone. Anche se risolvibile con avveniristiche tecnologie sul versante batterie, il problema sarebbe passato in secondo piano rispetto a quello della dissipazione di calore, praticamente impossibile in uno spazio così ridotto a meno di non ritrovarsi un pezzo di metallo rovente misto a plastica sciolta tra le mani. Già in questo PSP2 batte 3DS, con una durata delle pile intorno alle 5 ore contro le 3-5 del rivale Nintendo.
Le scelte, a ben vedere, non erano poi molte. Si poteva proseguire sulla strada del MIPS con Toshiba partner che costruisce il processore, se non fosse che Toshiba ha appena venduto a Sony alcuni impianti chiave dove potevano essere sviluppati (e che Sony pare utilizzerà per sensori CMOS per fotocamere) e che recentemente c’è stato il passaggio di consegne a Global Foundries per la costruzione dei processori con Toshiba dedicata maggiormente alla ricerca e allo sviluppo.
La CPU scelta alla fine è di quelle toste, quel Cortex A9 quad core successore della CPU che si trova attualmente su iPhone/iPad. Non contenta Sony punta al 4X anche sul fronte GPU con la proposta PowerVR di Imagination Tecnologies (già partner di Apple), che macina 4-5 volte il numero di poligoni del telefonino della Mela. In questa guerra di numeri, Sony arriva prima alla vetta ma chissà per quanto ci resterà. PSP2 è di fatto più grande dell’attuale modello, anche se sembra sottile come la PSP slim. I mockup visti in passato mostravano una console diversa sullo stile PSP GO, ma non è impensabile che Sony abbia fatto retrofront dopo aver constatato che sarebbe stato difficile disporre di una pila decente e di una buona dissipazione. Problemi che si troverà ad affrontare anche Apple tra pochi mesi oramai, se davvero le specifiche del nuovo chip Apple A5 saranno quelle del nuovo portatile Sony, e tenendo conto che PSP2 è di dimensioni più generose rispetto a iPhone5, sarà davvero una sfida inserire tutto sto popò di roba in quel poco spazio.
Nulla sul prezzo, al di sotto dei 300 dollari secondo alcuni, “appropriato al mercato degli handheld” secondo il Boss di SCEE Andrew House. Sui forum c’è già chi venderebbe la madre per comprare PSP2 a qualunque prezzo, mentre la restate parte della comunità dotata ancora di senno spera in un prezzo almeno concorrenziale a quello dell’oramai obsoleto ancor prima dell’uscita 3DS. Non stupiamoci, già al lancio di PSP lo schermo X-Black, le dimensioni e le capacità tecniche fecero odorare un prezzo non inferiore ai 350 dollari, quando invece fu tranquillamente immessa sul mercato all’equivalente di 182 euro in Giappone e 249 dollari in America, ma c’erano la memory stick, le cuffie e la custodia incluse.
Mostrate invece le prime immagini dei giochi che dovrebbero accompagnare la console. Se PSP non era “una PS1 con qualcosa di più ma una PS2 con qualcosa di meno”, la stessa cosa dovrebbe ripetersi per PSP2. I primi giochi sembrano già in grado di far venire voglia di lanciare dalla finestra iPhone4 e relativo software. Si, Infinity Blade incluso. La lineup pare succosa: Uncharted, Killzone, LittleBigPlanet, Resistance, più altra roba Epic, Activision (in odore di COD) più altro software presentato per l’occasione. Stranamente assente EA, ma pensiamo che non tarderà ad arrivare.
La domanda a questo punto è una sola: la gente vorrà giocare ai giochi “da casa” riprodotti su di una console portatile? Per ora consoliamoci con un Uncharted 1 fedelmente riprodotto, così riprodotto fedelmente è una sequenza di MGS4, ma Kojima mette già le mani avanti: niente MGS4 per PSP2, ma solo una tech demo che dimostra che un gioco PS3 può essere convertito in maniera quasi esatta su PSP2. Kojima afferma che questo sarà uno dei suoi grandi obbiettivi e di aspettarci nei prossimi eventi videoludici (già l’E3 di quest’anno??) giochi che sfruttino questa potenzialità. Si, ok, ma è davvero questo che vogliono i videogiocatori? Non lo darei per scontato, d’altronde su DS avventure e jrpg da 12mila ore non sono mai mancati. Serviranno sicuramente anche giochi mordi e fuggi, qualcosa che possa competere con gli interessantissimi gioc…eh, concept di giochi che si possono trovare su iPhone per pochi euro.
Non dimentichiamo che una delle principali speranze degli sviluppatori ai tempi di PSP era quella di poter convertire facilmente da PS2, speranze che però vennero disattese. Strano no? PSP potentissima ma non abbastanza potente. PSP2 dovrà quindi dimostrarsi sufficientemente potente da poter garantire uno sviluppo delle conversioni con il minor numero di risorse possibile perché dover sviluppare da zero un gioco PSP2, ma anche per 3DS, rischia di costare davvero molto caro alle software house in questa tornata.
























