Un anno con Parliamo di Videogiochi
Oggi è un giorno molto importante: esattamente un anno fa, il 1 Dicembre del 2009, nasceva Parliamo di Videogiochi. Siamo talmente abituati a guardare al futuro che quasi ce ne siamo dimenticati! Mi ricordo benissimo di quel primo dicembre, anche perché uscimmo in concomitanza con il numero 19 di Babel, il numero più corposo in assoluto (ben 54 pagine) che impaginai in fretta e furia correndo come un pazzo! Il pdf fu pronto a 6 ore dal lancio e finì per essere strapieno di errori in quanto mancò il tempo per l’editing, mentre il sito mancava di alcune funzioni ed era orfano del forum.
Creammo Parliamo di Videogiochi con l’intento di dare una nuova casa a tutti i progetti della nostra cricca, ovvero Ringcast, l’ormai pensionato Babel (sic.) e l’ormai desaparecidos Corso Per Videogiocatori Professionisti (ri-sic.). Un posto un pò più decoroso del vecchio blog su Splinder, che non finiremo mai di ringraziare per averci ospitato per lungo tempo…ma che faceva anche discretamente cagare. Il nome scelto dal nostro De Benetti non sembrava un gran che, e anche abbreviandolo in PdV c’era il rischio che qualcuno lo scambiasse per la sigla di un partito politico. Eravamo appena in 7, e tirare su un sito sembrava un’impresa titanica, tant’è che ci abbiamo lavorato sopra per ben due mesi.
Abbiamo pensato fin da subito di offrire qualcosa di diverso all’interno del panorama editoriale che non girasse attorno alle solite news, recensioni e preview, evitando di relegare gli articoli più interessanti in una categoria “special” al margine del sito quasi fossero un’eccezione. Un sito di critica e di approfondimento che non sembrasse però troppo pomposo e di nicchia, cercando di evitare l’erroneo assunto che vede il lettore medio come un povero idiota a cui rifilare la solita minestra riscaldata ed incapace di apprezzare articoli un pò più “sofisticati”.
Qualcuno di noi vedeva Parliamo di Videogiochi come il futuro Kotaku italiano. Siamo ben lungi da essere arrivati a quel traguardo, ma d’altronde sarebbe stato impossibile ad appena un’anno di distanza partendo quasi da zero e senza praticamente un lira in tasca. Proprio per questi limiti, l’evoluzione di PdV ha finito per prendere una direzione diversa e del tutto nuova. Se devo essere sincero ho avuto spesso dubbi sulla direzione che avrebbe preso PdV. Ogni collaboratore ha una vita lavorativa e impegni che non permettono di lavorare a tempo pieno sul sito e pensavo che lavorare nei ritagli di tempo come avevamo sempre fatto sarebbe stato deleterio per i contenuti e la diffusione del portale.
A distanza di un anno sono felice di dire che mi sbagliavo. Parliamo di Videogiochi è una realtà in grado di offrire una rivista gratuita e di qualità, uno dei migliori (e non dico il migliore per non sembrare sbruffone) e seguiti podcast italiani sui videogiochi, contenuti esclusivi per il sito, collaborazioni con altri siti e blog (ArsLudica, l’Antro Atomico del Dr. Manattan, SingleplayerCoop, ecc), un reportage diretto dal Giappone con l’ormai smilzo (ex) Dr. Vitoivara, videorecensioni e approfondimenti video per i DLC, la nostra bella pagina sui vari social network e persino uno store online. Veniamo contattati da gente del settore che ci chiede come cavolo facciamo a proporre tutto sto popò di roba senza nessun supporto economico (banner e store sono recenti – e con quelli non ci ripaghiamo nemmeno le spese ndrGatsu), con relativamente poche persone e con poco tempo a disposizione. ll segreto sinceramente non lo sappiamo nemmeno noi, ma appena lo scopriremo scriveremo un libro che avrà certamente un successo interregionale. E nel prossimissimo futuro è in uscita un nuovo magazine che ci rimetterà in gioco in maniera completa.

Durante quest’anno non abbiamo mai parlato di risultati, visite e statistiche varie, preferendo concentrarci sui contenuti del sito. Ma se proprio vogliamo farci i pompino a vicenda i risultati ottenuti da Parliamo di Videogiochi sono andati ben oltre le nostre più rosee aspettative. 100mila visite solo questo mese e 17mila visitatori unici, ma interpretare le statistiche è sempre un pò un problema, quindi facciamo finta di non tirarcela troppo, non ancora almeno.
Se l’anno scorso si partiva con buona volontà ma tanti dubbi, quest’anno invece proseguiamo con le migliori delle intenzioni. Ci saranno alcuni cambiamenti al sito che rispecchieranno in qualche modo le opinioni che avete espresso nel recente sondaggio, ma portate avanti alla maniera di PdV, per offrire un’informazione migliore e diversa, che copra un pubblico più ampio senza però svenderci in nessuna maniera. Ci saranno alcune modifiche anche nel forum, legate soprattutto all’apertura del sito di Players e altre importanti novità riguardanti network di siti che gravita attorno a PdV.
Dopo un anno dunque la domanda che ci facciamo è sempre la stessa: Parliamo di Videogiochi? Massì dai, a patto però di farlo a modo nostro e soprattutto senza preoccuparci delle conseguenze!






















