Arena – 10

5 ott 2010 di

Arena – 10

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Morbose chiacchiere di redazione: torbidi segreti nascosti fra le pieghe del passato, traumi infantili mai superati, preferenze videoludiche da denuncia o periferiche acquistate a prezzi vergognosi per un solo utilizzo. Ogni puntata di Arena vi proporrà una domanda pruriginosa e molte colpevoli confessioni.

Domanda del mese:

Ti sei mai vergognato/pentito delle tue azioni di videogiocatore?

Io con Red Alert 2 ho passato centinaia di ore; benché fosse divertente, un po’ di senso di colpa l’avevo nel fracassare simboli importanti per gli Americani, come il benzinaio o il MacBurgerKong. (Alessandro Riccombeni)

Mi son vergognato a morte a usare il Dual Shock 3 a mo’ di spazzolino da denti in Heavy Rain. Ed ero solo in casa…
Ah, se comprare Castlevania HD dal Marketplace può essere considerata un’azione da videogiocatore, mai pentimento fu più sincero in vita mia… (Luca Tenneriello)

Assolutamente no.
Beh, magari un pochetto a calpestare i topolini in Baldur’s Gate Dark Alliance. Ma solo un po’. Squish squish squish (Michele Zanetti)

Io dopo un paio di prove mi sono rifiutato di infierire sui soldati nella nave all’inizio di MGS2. Si contorcevano in modo disturbante, troppo realistico per essere divertente. Mi sembrava di prendere a calci un micetto. (Tommaso De Benetti)

Mi è dispiaciuto tantissimo dover lasciar morire Roman per completare entrambi i finali di GTA IV, ma non di essermi ucciso saltando dalla cima dell’Empire State Building. (Bruno Brunato)

Nel recente Alpha Protocol, mi è dispiaciuto molto aver abbandonato un personaggio femminile per inseguire un boss. In realtà il gioco conduce più volte il giocatore a fare scelte in un certo senso disturbanti. (Simone Tagliaferri)

Mi sono vergognato delle mie azioni da videogiocatore, ma al di fuori dei videogiochi. Studiare la posizione dei barili rossi disseminati al porto (tra l’altro pieni di inutili pietre) o tentare di lanciare un immaginario rampino magnetico verso i fili della rete elettrica dell’autobus. Ce ne sono altre, ma fortunatamente le ho dimenticate… (Federico Res)

Mai. Per fortuna la responsabilità se la prende tutta il mio alter ego virtuale. (Matteo Ferrara)

Mai pentito. Altrimenti dove sarebbe il divertimento nel videogiocare? Eppoi se ti penti puoi sempre caricare l’ultimo save point. Magari potesse essere lo stesso nella vita reale. (Gianluca Girelli)

A me Kinectimals piace, cazzo volete? (Vincenzo Aversa)

Pentito no. Vergognato sì, specialmente quando ho reinstallato Tomb Raider utilizzando la patch per giocare con Lara nuda. Ma il tutto è durato davvero pochi minuti. Come al solito, del resto. (Roberto Turrini)

No, ma forse perché pondero ogni scelta attentamente. Dove è permesso tenere una determinata condotta non prendo mai una decisione a cuor leggero. Questo non vuol dire che i miei alter ego siano sempre banali eroi senza macchia, dipende dal gioco. Il mio Shepard o il mio Niko in alcuni frangenti possono essere considerati dei gran bastardi, ma non si può dire lo stesso del mio John Marston (la sua mela, invece, è caduta molto lontana dall’albero, ma come dare torto al povero Jack). (Michele Siface)

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