Sfortunato in amore…

24 set 2010 di

Videogiochi d’azzardo

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Stasera, dopo una lunga sfida a Super Street Fighter IV tra amici, abbiamo visto in BluRay il film 21, diretto dall’italo americano Robert Luketic e basato su una storia vera.

La pellicola narra le gesta di Ben, studente prodigio del MIT, coinvolto dal suo professore Mickey Rosa in un club segreto di Black Jack.

Scopo del gruppo di giovani e lucide menti è quello di arricchirsi rapidamente tramite la conta delle carte ed il rapido calcolo matematico delle reali probabilità di successo.

L’empatia che si crea ineluttabilmente tra spettatore e protagonista durante la visione è palpabile e concreta e mi ha indotto ad una particolare riflessione.

Se paragoniamo videogame e gioco d’azzardo notiamo che le peculiarità che li accomunano sono di gran lunga superiori ai punti che li separano. Sto parlando di competizione e adrenalina, di frustrazione davanti ad una sconfitta od euforia derivante da un inaspettato successo. Mi riferisco anche allo studio psicologico del proprio avversario e all’utile controllo delle proprie emozioni.

Poker

Quando si dice la fortuna...

E così, banalmente, mi sono domandato come mai non esista ancora la possibilità di giocare veramente d’azzardo tramite Xbox Live e PlayStation Network.

Il recente boom del gioco d’azzardo a pagamento sul web e la parallela diffusione di casinò gratis senza soldi da sborsare per impratichirsi nella competizione, ha contribuito ad allargare enormemente il potenziale bacino d’utenza alla quale potrebbero rivolgersi Microsoft e Sony. Eppure, nonostante i videogames strizzino sempre più spesso l’occhio al gioco d’azzardo, questo grande passo non si è ancora compiuto (e forse mai si compierà).

Di recente ho ripreso a giocare Red Dead Redemption per cercare di sbloccare l’obiettivo “Il ripulitore”, che richiede al giocatore di vincere una partita a Poker con almeno 2000 chips in tasca.

Red Dead Redemption - Bari e bugiardi

L'espansione di Red Dead Redemption dedicata al gioco d'azzardo (bari e bugiardi) uscirà il 21 Settembre per la gioia di tutti gli aspiranti gamblers.

Apparentemente impossibile, scopro che può essere invece facilmente sbloccato durante la missione “Fortunato in amore”, spaventando i propri avversari virtuali con un “All-in” imprevisto. Ma tutt’altra storia sarebbe se in una competizione online ci venisse chiesto di bluffare spudoratamente con i nostri cari (in tutti i sensi) Microsoft Points. Chiunque avrebbe la faccia tosta e l’ardire di rischiare denaro reale? Non ci credo! E’ troppo facile e scontato eludere l’IA di un minigioco, come lo è bullarsi per un “Ventuno” realizzato tramite un sito di black jack online gratis.

Il motivo e fulcro del divertimento che ha reso il Texas Hold’em ed il Black Jack successi e business planetari è proprio la componente psicologica. Eliminata quella hai ammazzato il gioco.

E tornando a Microsoft e Sony, perchè non lasciare da parte per un attimo tecnologie mirabolanti e costose come Kinect e Move per infondere nuova linfa vitale nel gaming competitivo online? Più ci penso e più l’idea diventa eccitante. Ve lo immaginate il nerd squattrinato che si crea una ludoteca virtuale tramite le proprie abilità videoludiche? Non sarebbe forse questo un modo per premiare realmente il talento videoludico piuttosto che lucrare vendendo pacchetti salva-tempo?

Mi stupisce, anzi mi pare impossibile che gli squali del market(t)ing videoludico non ci siano ancora arrivati. Evidentemente il rischio maggiore è quello di coinvolgere minorenni in attività vietate dalla legge, ma la soluzione più ovvia e banale è il rispetto del PEGI ed un semplice controllo tramite i dati anagrafici del profilo utente.

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  • http://smeraldo.tumblr.com/ Luca Tenneriello (Smeraldo)

    In che senso? Quali punti? Puoi spiegare meglio?

  • andrea

    ma gia il prossimo call of duty non immetterà una posibilità di puntare i propri punti su chi si presume vince l’incontro??
    ok la cosa rimane limitata nel gioco però c’è…

  • http://smeraldo.tumblr.com/ Luca Tenneriello (Smeraldo)

    LOL mi hanno copiato l’articolo: http://tinyurl.com/36eh2j4 XD

  • http://smeraldo.tumblr.com/ Luca Tenneriello (Smeraldo)

    Ti ringrazio dei complimenti Ryo, sono io stesso onorato di far parte di questo magnifico gruppo!

  • Ryo

    Infatti è propio quel ”c’è il rischio che degeneri all’italiana” che mi preoccupa XD
    Sull’idea in sè non ho niente in contrario, ma sono le conseguenze che lasciano un pò il dubbio.
    Per non parlare dei media. Quante volte hanno attribuito il disagio giovanile…ai i videogame?
    Sinceramente ho perso il conto.
    Quindi mettere ”l’azzardo” nei videogame,vuol dire darla vinta a tutta questa ignoranza che dilaga nella stampa.
    Io personalmente ho sempre creduto che in ambito di”gioco” il vero male è propio il gioco d’azzardo.
    Male che non è da attribuire al gioco in sè,ma all’esagerazione tipica dell’essere umano.
    Quando ci sono di mezzo i soldi,si sa,anche i ricchi perdono a testa.

    Ecco perchè ho detto che nei videogame non la vedo una buona idea,propio per questi due fattori.
    Bella la tua ultima frase riguardo ai giovani,peccato solo che nasconda una cruda realtà.

    Colgo l’occasione per fare i complimenti a te e a tutti quelli che gestiscono il sito.
    L’ho conosciuto grazie ai video del Dr. Vitoiuvara XD
    Ho letto degli articoli davvero belli.complimenti.

  • http://smeraldo.tumblr.com/ Luca Tenneriello (Smeraldo)

    Eppure il gioco d’azzardo applicato ai videogame è un’ipotesi che aprirebbe moltissime nuove opportunità anche alle software house.

    Pensa che potrebbero organizzare sfide d’azzardo a Super Street Fighter 4 e a Gears of War 2, a Call of Duty e Halo Reach, a Split Second e a Wipeout HD.

    Potrebbero nascere dei veri e propri lavori legati alla competizione nell’ambito del gaming on line anche in Italia, come avviene ad esempio in Corea. Ovviamente tutto parallelamente alla competizione classica e gratuita. Almeno sai che se apri una sala premium a pagamento hai eliminato alla radice il problema dei quitters ;-)

    Ovviamente c’è il rischio che tutto degeneri in maniera tipicamente italiana… Però boh, un bel torneo di FIFA 11 con premi in denaro per i vincitori ed una sufficiente copertura mediatica non ultimerebbe il processo di sdoganamento del videogioco tra le masse?

    I giovani di oggi cercano (invece) l’adrenalina sdraiandosi sui binari, attraversando autostrade a 3 corsie, dandosi fuoco alle braccia… Peggio di tutto questo non potrebbe essere no?

  • Ryo

    E meno male direi. Meglio lasciare il gioco d’azzardo dov’è a mio parere.
    Io invece mi lamenterei del fatto che,per fare una partita a dadi e una corsetta a cavallo in red dead redemption,devo sborsare altri 10 euro per un fottuto dlc.
    Questo è il terzo che esce…stiamo propio esagerando con queste espansioni.