RingCast Extra 13

30 ago 2010 di

Speciale Lost: l’isola non ha finito con voi!

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Quand’ero piccolo, mio nonno, pace all’anima sua, mi ha insegnato come chiudere qualsiasi discorso: rispondendo sempre e comunque “D’altra parte è così”. Esempio: oggi piove – d’altra parte è così. Ho pagato 500€ di bolletta del gas – d’altra parte è così. Alla domanda: “Ma perchè RingCast fa una puntata su Lost, quando dovrebbe parlare di videogiochi?”, noi infatti rispondiamo: d’altra parte è così.

Nello speciale più OT di sempre, RingCast risponde con gente che ne sa a domande tipo: abbiamo perso tempo per 6 anni? Lost è la serie più bella di sempre, o un complesso imbroglio massonico per distrarci dal men che entusiasmante andamento del PIL? Gli sceneggiatori sono dei cazzari? C’è una strana tensione virile fra Jack e Hugo o sembra solo a me? La risposta a questi e altre inquietanti misteri in RingCast Extra 13 – Speciale Lost. Con noi in studio: il critico cinematografico più incompreso d’Italia (Fulgenzio), il peloso mastermind di Metal Gear Solid: Philanthropy (Giacomo Talamini) e per la prima volta sulle nostre frequenze Fabio Guaglione di Fast & Forward, responsabile assieme all’altro Fabio degli eccezionali cortometraggi EDEN, The Silver Rope e Afterville.

RingCast Extra 13 - Speciale Lost

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Enjoy!

I link di questa puntata:
Scrivi a RingCast: ringcast@parliamodivideogiochi.it
Guarda MGS: Philanthropy: http://www.mgs-philanthropy.net
Guarda EDEN & The Silver Rope: QUI
Leggi l’analisi di Lost di Fabio su BestMovie.it: QUI
In sottofondo: vari pazzi dalla colonna sonora di Lost

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  • http://www.parliamodivideogiochi.it Tommaso De Benetti

    Mi spiace averti dato l’impressione di non voler approfondire, al contrario. In realtà la scaletta prevedeva anche un’analisi stagione per stagione, ma abbiamo evitato perché entrando troppo nel dettaglio probabilmente una puntata non sarebbe bastata. Anche per questioni di tempi dell’editing, 90 minuti sono l’ideale.

  • http://www.facebook.com/people/Luigi-Ciotti/1550257474 Luigi Ciotti

    Qui sotto il buon “STO’ DA BESTIA” ha espresso molto bene dei concetti con cui concordo pienamente. Il finale con la chiesa: le porte che si aprono con la luce candida del paradiso, tutte le coppiette felici…mancavo solo Bonolis e Laurenti che si bevevano un Lavazza con San Pietro. Infantile e populista.

    Elementi di “ritorno al futuro” con tanto di scienzato genio svampito (ma meno efficace di Doc Brown) e elementi da spy story alla 007 con Sayid che diventa un killer spietato sono stato un modo ignobile per allungare pretestusamente la serie.
    Ci sono state serie che hanno avuto profondità ben maggiori. Qualcuno ha visto il capolavoro assoluto NX (“un medico tra gli orsi” in Italia)?

    Lost ha esordito riuscendo a emozione per un “intimità” delle vicende, ma alla fine tutto è stato tritato senza sensibilità al punto che neanche la morte destava sensazione.

    PS Accidenti è stato un peccato che il podcast sia stato così breve. Gatsu sembrava che non avevi una gran voglia di approfondire il tema. Complimenti al grande fulgensio per preparazione, per la chiarezza espositiva e per la grande passione che ci mette: pensare ad uno spin-off del podcast dedicato a cinema e televisione credo sia una cosa su cui riflettere

  • http://twitter.com/stodabestia sto da bestia

    ciao Tommaso,
    provo a dirti quelli che mi vengono in mente su due piedi:
    tutti i personaggi principali di Battlestar Galactica (questo sì un capolavoro, nonostante abbia i suoi difetti)
    House e Wilson sono personaggi scritti bene (e anche i personaggi secondari di House md sono sicuramente molto meglio di quelli di Lost).
    Dexter è un bel personaggio.
    Tutti i personaggi di Mad Men (telefilm scritto in modo impressionante)
    I personaggi principali di Damages.
    I personaggi di six feet under.
    I personaggi de I Sopranos.
    I personaggi di The Wire.
    I personaggi di The Shield.

    Questi sono i primi che mi vengono in mente parlando di Serie degli ultimi anni che ho visto… ma potrei tranquillamente fare un copia incolla delle serie “Drama” (stesso genere di Lost) e per il 90% sarebbe verità.

    Poi è chiaro che i gusti son gusti. Ma i personaggi di Lost non sono caratterizzati bene.
    Ci sono alcune puntate in cui hanno un barlume di umanità vera, realistica e profonda. ma in 4 puntate su 120.
    Il Locke e il Sayid della prima stagione e a tratti Desmond ma non basta.
    Michael, i koreani, Kate, Juliet, Sawyer, Jack, Ben, per dirne alcuni… sono tutti personaggi di una banalità invereconda. A tratti macchiette.

    Il processo di immedesimazione che dovrebbe essere proprio di ogni storia di fiction con Lost penso di averlo avuto rarissime volte. Non li sentivo proprio vicini. L’empatia con i personaggi è stata praticamente nulla. Così come le tematiche affrontate.

    Vogliamo parlare dei triangoli amorosi? Roba da beautiful eh.

    Ti dico. Il bello di questo telefilm era altro. Era la sceneggiatura perfetta della prima stagione, i misteri, l’ambientazione, i colpi di scena come il flashforard del finale della quarta stagione. Da Lost ci si aspettavano queste emozioni.

    Imho.

  • http://www.facebook.com/simone.tagliaferri Simone Tagliaferri

    Non è che alcuni si aspettavano dal finale di Lost una specie di rivelazione esistenziale grandiosa, la discesa di un nuovo messia, piuttosto che un modo per chiudere i conti con un telefilm innovativo nei modi con cui si è lasciato fruire, ma paradossalmente vittima dello stesso gioco che lo rendeva interessante?

  • http://www.parliamodivideogiochi.it Tommaso De Benetti

    Sto da bestia, tutto bello, ma mi dici…non so, 5 personaggi da altri telefilm che ti sono rimasti impressi e che hai trovato molto più profondi? Tanto per capire di cosa stiamo parlando.

  • http://twitter.com/stodabestia sto da bestia

    Pur trovandomi quasi totalmente in disaccordo con chi considera Lost un capolavoro, ho ascoltato
    volentieri l’analisi che avete fatto e le risposte che avete dato alle mie domante (volutamente
    provocatorie) :)

    Mi spiace solo che alcuni punti non siano stati proprio toccati (ma ci sarebbero volute ore) o che
    alcuni siano stati unicamente sfiorati, come per esempio l’aspetto del Marketing, ovvero il sapersi
    vendere e il saper comunicare con il pubblico in modi che prima erano impensabili per un telefilm,
    aspetto che è stato il vero elemento rivoluzionario di questa serie.

    Lost passerà alla storia proprio per questo motivo.
    E’ il telefilm che ha cambiato il modo di vivere i telefilm. Non a caso si parla di “Lost Experience”.

    Perchè è stata una vera e propria esperienza, che è andata ben oltre il semplice livello di fruizione
    delle puntate.

    E questo è accaduto per vari motivi: una confezione perfetta, una trama volutamente assurda che
    aggiungeva solo misteri, il dialogo degli addetti ai lavori con il popolo di internet (forum,
    web-episode ecc., comicon, viral marketing ecc.)

    Proprio per questo ritengo che Lost perda molto del suo appeal se non lo si è vissuto “in diretta”.
    Per questi motivi è stato grande. E’ indiscutibile.

    Ma poi c’è il lato artistico. E credo che le cose vadano divise. E soprattutto vadano sottolineate le cose buone e quelle cattive, se no non è un’analisi veritiera ma un discorso da fan boy e basta.
    Quì, per come la vedo io, saltano fuori tutte le contraddizioni e gli aspetti più dozzinali e negativi
    di questo prodotto.

    Dal mio punto di vista Lost è nato per intrattenere. I personaggi sono stati scritti volutamente per essere piatti o comunque non per essere troppo introspettivi, perchè bisognava dare risalto ai misteri, ai fatti. Ognuno rappresentava al massimo uno o due caratteristiche o modi di vedere la vita (uomo di fede, uomo di scienza ecc.). I personaggi di Lost non sono personaggi con uno spessore. Sfido chiunque a pensare il contrario. Ma non voglio dire che sia una colpa. E’ stata una scelta. Però è impensabile per me che alla fine del telefilm ci siano persone che dicono che in fondo guardavano Lost perchè si erano innamorati dei personaggi, delle loro vite e dei loro caratteri poliedrici. Posso capire ci si possa affezionare dopo 120 puntate, ma non di più. Ci sono personaggi di telefilm con cui si instaura un legame molto più forte che con Jack o Kate. Che a tratti risultano di una stupidità inarrivabile.

    Quasi tutti i telefilm hanno personaggi scritti meglio, più umani e credibili.
    Forse solo la prima stagione (quella scritta meglio) mostra degli aspetti non banali dei personaggi.

    Un altro aspetto che non potrà mai permettere a Lost di essere un capolavoro (artisticamente parlando) sono le tematiche affrontate.
    Lost non affronta temi importanti. Volutamente. Se lo fa, lo fa di striscio ma mai in modo profondo e maturo.
    Perchè Lost è “la trama”, è un’”esperienza”.

    Però se non affronti tematiche importanti e hai dei personaggi banali, come puoi fare un prodotto di qualità?

    Con la trama.
    E Lost aveva delle potenzialità impressionanti. Dopo una prima e una seconda stagione quasi perfette, per quanto riguarda la trama, è successo l’irreparabile. Hanno avuto delle pressioni per allungare di 80 puntate (le pubblicità pagano) e a quel punto era dura non combinare un casino. E così è stato.

    Lost doveva essere una miniserie se voleva essere un’opera d’arte. Ma la regola numero uno per un telefilm è fare soldi. E con una trama del genere non puoi fare 120 puntate. E’ oggettivamente assurdo.

    Il finale poi è stato il colpo di grazia.
    Contrariamente da quanto ho sentito in trasmissione, il finale si era intuito molto tempo prima che sarebbe andato così (su un forum lo scrissi diversi giorni prima). L’80% delle serie tv americane quando si impappinano finiscono con una troiata pseudo filosofica religiosa fatta male. Perchè così puoi concludere qualsiasi cosa senza essere contraddetti.

    E chiudo con una domanda per quelli che non volevano la fantascienza e che hanno amato il finale.
    La vita dopo la morte, il discorso sull’afterlife e tutto quel guazabuglio di roba new age del ritrovarsi nel purgatorio per poi purificarsi e andare in paradiso… non è per caso fantascienza questa?

    Secondo me si.
    Ma abbastanza vigliacca. Perchè qualsiasi telefilm si potrebbe far finire in questo modo.

    Scusate la lungaggine… ma stavo da bestia.

  • http://www.parliamodivideogiochi.it Tommaso De Benetti

    Si, non ascoltarlo se hai intenzione di vederlo fino alla fine.

  • Noy

    Immagino che per uno come me che è alla fine della 5a serie, questo podcast non vada bene, sarà pieno di spoiler :) vero?
    Lo metterò da parte e l’ascolterò tra un eone di secoli!