Videogiochi per la vista
Da bambino avevo un occhio pigro. In pratica uno dei due occhi non ha voglia di fare una mazza e l’altro si deve smazzare tutto il lavoro. Il problema è che, così facendo, l’occhio pigro viene licenziato, non può permettersi da mangiare e muore. La soluzione, ai miei tempi, era una benda sull’occhio buono. Eh, sembra una cattiveria lasciarti in compagnia solo del pigrone, ma così lo stronzo è obbligato a muovere il culo.
Ma ero un bambino, capirete, e una benda sull’occhio non era proprio il massimo del divertimento. Quando mi stufavo di portarla, allora, guardavo mia madre negli occhi. I messaggi del suo volto erano chiari: 1) Se la togli ti strappo i bulbi oculari e non li riciclo. 2) Non ti inculo con la sabbia, ma con i sassi. 3) Ti faccio vedere una partita dell’Italia e non ti faccio salire sul carro dei vincitori con Lippi. E io mica la toglievo eh, cose da pazzi.
Pare che oggi non sia altrettanto facile convincere i bambini. Un medico inglese, Ken Nischal, ha così avuto la brillante idea di prescrivere due ore al giorno di DS e Mario Kart al piccolo Ben. Ovviamente il bambino deve giocare solo con l’occhio pigro, che qui nessuno è fesso. La terapia funziona e la madre afferma che il pargolo ha migliorato le sue capacità visive del 250% in una settimana. In quindici giorni potrebbe riuscire a vedere un goal di Gilardino, oppure a rompersi il cazzo di Mario Kart, una delle due.
Ken Nischal è al lavoro su altre incredibili cure. Per convincere i bambini a bere lo sciroppo per la tosse, per esempio, potranno non fare i compiti di scuola. Per convincerli a farsi fare un’iniezione, invece, gli regalerà un pompino da Samantha Posto Auto (nome d’arte).
Fonte: www.corriere.it





















