God of War 3 – Il dio degli stronzi
Questo articolo è stato amichevolmente sottratto a Single Player Co-op, un blog di videogiochi, pupazzi di pezza e cavalli.
Chi dice che trama e caratterizzazione non hanno alcuna importanza, nei videogiochi, deve assolutamente giocare God of War 3. Lo dico subito: God of War 3 è divertente.
Va giù liscio, ha enigmi ambientali creativi e divertenti, un sistema di combattimento semplice ma non banale, e tecnicamente è tutto un gioco di fuoco di spruzzi e gemiti.
Eppure non mi ricordo un gioco che mi abbia fatto incazzare tanto quanto God of War 3. Perché c’era la possibilità di fare un blockbusterone bilanciato e godibile come Uncharted 2, e invece è venuto fuori un gioco che nessuno si ricorderà fra un anno. Come dicevo, le basi ci sono, il gioco diverte e fila perfettamente. Il problema di God of War 3, però, è Kratos e la sua combriccola di nemici. In vent’anni che videogioco difficilmente ho visto una storia e dei personaggi così cretini, infantili, decerebrati e offensivi. Kratos, in particolare, è di gran lunga il protagonista più antipatico, stronzo e insopportabile che abbia mai impersonato.
Descrivendo a grandi linee la trama di GoW3, si potrebbe dire che è più o meno così: Kratos è incazzato con suo papà. Visto che è incazzato con suo papà, Kratos uccide tutti gli dei e distrugge il pianeta. Nel frattempo massacra un’infinità di innocenti senza alcun motivo e con una crudeltà agghiacciante. Alla fine del gioco, poi, ci dobbiamo anche sorbire una pappardella grottesca su quanto sia importante la speranza. Riassumendo ancora di più: in confronto a Kratos, Adolf Hitler era un birbante. Hitler odiava un’etnia; Kratos stermina l’intera fottuta razza umana.
Mentre giocavo GoW3 per un momento ho pensato: “ehi, forse si tratta di una specie di sottile critica. Cioè, Kratos in fondo è una rappresentazione realistica di come sarebbe un guerriero con super poteri: una macchina assetata di sangue e brutale. Kratos è una specie di antagonista. Kratos è il cattivo”. Sarebbe stato interessante. Ma non è così. Il gioco vuole davvero rappresentare Kratos come un anti-eroe, e non come l’essere più vicino alla definizione di Anticristo.
Mi dispiace apparire come uno di quelli che criticano un videogioco perché violento e diseducativo. Però devo dirlo: God of War 3 è immondizia. È un gioco stupido, senza un briciolo di intelligenza né umanità, una schifezza fine a se stessa come neanche Carmaggeddon. La storia e i personaggi di God of War 3 possono interessare giusto a un quattordicenne con la maglietta dei Burzum che ce l’ha con i propri genitori e con il mondo perché nessuno lo capisce.
E il fatto che sia divertente non giustifica nulla. Ci sono giochi retti dalle proprie meccaniche di design, come Bayonetta. Questi giochi non hanno bisogno di trame interessanti: basta che ci sia una storia non troppo idiota e personaggi ben disegnati e qualsiasi problema con la parte narrativa può essere perdonato considerando la ricchezza del gioco vero e proprio. Giochi come God of War 3, invece, non possono reggersi solo sulle proprie meccaniche. Hanno bisogno di essere organici e bilanciati. Come tutti i blockbuster, devono avere meccaniche solide, trame decenti, dialoghi buoni e personaggi non odiosi. God of War 3 è la prova che elementi tutto sommato secondari possono trasformare un buon gioco in una fastidiosa pila di merda.





















