E3…pareva, deludiamo dal 1873
Ma ve lo ricordate l’E3 dell’anno scorso? No? Ecco cosa ne abbiamo scritto su Babel 015. Per non dimenticare.
Io adoro la fiera di Los Angeles, la adoro a prescindere. Perché pur quando delude, e non ha mai fatto altro che io ricordi, è l’unico modo per guardare in faccia questo settore. Perlopiù si tratta di ciccioni con magliette discutibili, OK, ma sul palco ci sono le mani e i cervelli che riempiono il mio tempo.
E allora preparo la mia Bacardi Breezer al mango, schiaffo la conferenza di IGN in HD sul mio 40’’ pollici, quella di Gamespot sul portatile (perché IGN, mortacci loro, è affidabile quando un preservativo della Postal Market) insieme ad una chat per discuterne in diretta, mi cuffio sul Live con sette amici e infine lascio aperto un forum sul PC, nel caso uscisse qualche buon video a sorpresa. Rileggete il tutto con calma e poi vergognatevi per me, è tutto vero. Verità che non mancheranno in questo reportage, verità addolcite da umorismo di pessima qualità, ovviamente. Perché qualche parte potrà sembrarvi illogica e ridicola, lo credo bene, ma nulla di quanto scritto è mai del tutto falso. Si comincia.
1 Giugno – Conferenza Microsoft – 19:30 in Italia.
Si parte col botto. Neanche il tempo di gustarsi la sobria scenografia, che già c’è qualcuno sul palco a giocare con Rock Band Beatles. Bella la veste grafica, belli gli strumenti e bella la possibilità di cantare con un coro Gospel. Tutto perfetto se, dopo quindici minuti, non fossero ancora sul campo a strimpellare in sequenza tutta la discografia dei Beatles e di Marco Masini. Dopo di loro cominciano a salire sul palco i personaggi famosi che non servono a nulla (vero nodo cruciale di questo E3). Si comincia con la sempre brillante Yoko Ono. Un attimo, Yoko Ono? Ma invitare lei per un gioco sui Beatles non è come far presiedere al cardinal Ruini una conferenza sul porno con animali? Dopo la famiglia Harrison, è il momento di Ringo Star e di un barcollante Paul McCartney, visibilmente distrutto da alcol e droga. C’è tutta la famiglia, insomma, tranne una polacca che John Lennon si è fottuto durante un tour. Poi Tony Hawk prende la parola e confessa: “Avete ragione, sono troppo vecchio e questa periferica a forma di skate umilia sia me che voi”. Senza sussulti si mostra un Call of Duty 6 in pessima forma, poi arrivano i primi giapponesi. Sono di Square-Enix e parlano di Final Fantasy XIII: “Il gioco è quasi pronto, uscirà giusto fra un anno da oggi ma, se ci riesce, lo ritardiamo ancora un po’ che ci pagano lo stesso”. Ovazione del pubblico: “Minchia, manca solo un altro anno, son veloci ’sti tizi”. Sul palco sale Cliff Bleszinski con una maglietta raffigurante Bill Gates in posa segnaletica. La maglietta darà spazio a due chiavi di lettura diverse: la prima è una leccata di culo a Microsoft, la seconda è un messaggio per lo Zio: “Torna in galera vecchio riccone bastardo”. Nessuna delle due verrà confermata dall’autore. Cliff è comunque in splendida forma, conscio di essere l’unico uomo dell’industria a scopare. Epic presenta un gioco per Live Arcade che, vent’anni fa, sarebbe stato parecchio originale. Ma un bug mostra il protagonista sospeso in aria, Cliff mette in pausa e, in tutta fretta scappa dal palco fingendo problemi intestinali. Seguono la conferma (ma dai?) di Crackdown 2, l’annuncio di Left for Dead 2 (esclusiva 360 e PC) e la presentazione del nuovo Splinter Cell: Convinction. Il protagonista è irriconoscibile, il gioco è del tutto nuovo, a chiamarlo “Sbirulino nella valle del tortellino” non si confonderebbe nessuno. Comunque pare roba buona (altra esclusiva 360) e qualche applauso lo strappa. Con umiltà, arriva una macchina sul palco per l’annuncio di Forza Motorsport 3 ad ottobre. Niente male davvero, ma gli autori mantengono un basso profilo: “È il gioco migliore del mondo e pisciamo in testa a Gran Turismo 5”. Halo ODST non esalta la folla, ma Bungie, che non farà mai più giochi su Halo perché vogliono lavorare su progetti diversi, mostra anche il suo nuovo lavoro: Halo Reach. Un meraviglioso trailer ne mostra solo il titolo, ma andare a lavorare no? Finalmente si vede qualcosa di giocabile anche di Alan Wake. Oltre all’atmosfera horror, colpisce la presenza di una torcia magica capace di fare anche il caffè. In realtà si capisce pochino, ma la torcia è davvero brutta. Siamo ancora lontani da una release comunque: spring 2010. Torna in cattedra Microsoft che mostra come il 360 permetterà di fare nuove amicizie con Facebook, Last Fm e Twitter. Xbox 360: la console più amata dai pedofili di tutto il mondo. Dopo le minchiate, un Kojima appassito all’esterno (o un pessimo sosia) annuncia il suo nuovo progetto che non sarà un Metal Gear perché lui ha voglia di lavorare su qualcosa di diverso, ovvero: Metal Gear Solid Rising. Il gioco viene mostrato attraverso uno splendido trailer che mostra solo il titolo, andate a lavorare (x2). Siamo alle battute conclusive, nell’aria si sente puzza di annuncio importante e Microsoft sorprende tutti presentando… il Wii. Oddio, project Natal sembra essere sorprendentemente preciso e il controller non ce l’ha proprio, ma l’idea di fondo è la stessa: convincere mio padre che sono un coglione. Quanto mostrato lascia speranze per il futuro, ma stavolta voglio toccare con mano prima. Spielberg dice qualcosa, ma davvero non frega un cazzo a nessuno di quello che ha da dire Spielberg sui videogiochi. Sembra andare tutto bene finché un ciccione non si mette a novanta e non se lo fa appoggiare da una donnina per mostrare l’ombra cinese di un elefante. Quando muove la manina a proboscide, l’E3 ha già il suo vincitore. Si chiude con Molyneux che prima chiarisce: “Oh, Fable è bello cazzo”, poi lancia un video nel quale lui stesso lancia un altro video di una che gioca a Milo. Milo funziona con project Natal ed è un bambino che interagisce con te, indubbiamente l’anticoncezionale più sicuro al mondo. Impressive, ma alle minchiate di Molyneux non crede più nessuno.
1 Giugno – Conferenza EA – 23:00 in Italia
Quatte quatte, con meno luci sul collo, all’E3 anche alcune software si fanno le loro belle press conference. Comincia Electronic Arts, proprio quando le persone normali cominciano a guardare Vespa. Si parte con un video farlocco di Dante’s Inferno, il primo gioco della storia creato per allontanare i giovani dai videogiochi. Sul palco sale Riccitiello e presenta The Sims 3. Milioni di giocatori apprezzano e finiscono di scaricare. Dopo aver fatto le fusa al Wii, si lecca i baffi e mostra ai presenti Littlest Pet Shop e una serie a valanga di giochi per donne in fase di sviluppo. Gran parte dei presenti, che una donna non l’ha mai vista in vita sua, sorride smarrita. Dopo la roba per gay arriva Need for Speed Shift che riporta i videogiochi alla sua mascolinità originale. Parte il video, si blocca, poi riparte. Il gioco fa la sua porca figura prima di lasciare spazio a Dragon Age, prima, e a Mass Effect 2, dopo. Per il secondo c’è davvero poco da vedere di nuovo. È il momento di Peter Moore, ora spettatore imparziale della console war, che saluta: “Non tifo per nessuno, Sony succhiami il cazzo”. Vengono mostrati Fight Night Round 4 (uhm), Madden Online e EA Sport Active (il gioco con la ginocchiera). Allison Swede, una biondina niente male, fa ginnastica per eccitare il pubblico. I nerd non apprezzano e sbottano: “Sul salotto porca troia, voglio giocare sul salotto”. È il momento del siparietto comico dell’ospite a sorpresa, di quelli che piacciono tanto a Baudo per Sanremo. Peter e un altro screanzato cominciano a giocare a Gran Slam Tennis per Wii. Il gioco sembra più brutto di Wii Sport, graficamente intendo, ma sul palco arriva Pete Sampras che se la ride. Gioca qualche secondo e pare davvero compiaciuto: “Ho vinto tanti tornei importanti nella mia vita, ma il vero tennis l’ho conosciuto solo con questo gioco. Ora me li date i miei soldi?”. Sulla copertina non c’è lui ma John McEnroe. Lo stesso, dopo aver visionato il gioco durante la prova generale della conferenza, pare abbia spaccato il disco disgustato. La notizia non è ufficiale. Si prosegue con The Saboteur. La dimostrazione del gioco, che appare interessante e raffinato oltre che in bianco e nero, finisce con il protagonista che va a mignotte. Tutto vero. È il turno di Brutal Legend con Ozzi Osbourne in game e Jack Black ai dialoghi. Il gioco pare brutto, ma brutto simpatico. Sarebbe una bomba se non fosse trapelata due giorni prima: Crysis 2 anche su console col Cry Engine 3. Viene mostrato un fantastico trailer con solo il logo, andate a lavorare (x3). Dopo di lui è il turno di APB, una sorta di Grand Theft Auto 4 online, graficamente simile a GTA4, da uno dei creatori di GTA: Dave Jones. Tutto sommato neanche malaccio. Si chiude con una quindicina di ex esseri umani con una spada laser più due programmatori vestiti da Obi-Wan. Tempo di Star Wars: The Old Republic. E qui mi chiedo, due anni a ciarlare sui troppi soldi spesi a mignotte per questo? Meno Jedy, più tette e culi per favore.
1 Giugno – Conferenza Ubisoft – 2:00 in Italia
Marzullo è già in pigiama da un pezzo, sarebbe il caso di andare a dormire e lo so. Che ci sia qualche problema lo si intuisce dagli orari sfalzati: per IGN la conferenza sarà alle quattro di mattina, per Gametrailers e Gamespot alle 2, per G4 alle 3. Mi dice bene (almeno credo), inizia alle 2:00. Prima carrellata di giochi sullo schermo, poi Joel McHale sale sul palco. Vari tizi sul palco (tra cui il CEO, un francese con la voce da donna) cominciano a parlare e a parlare, a parlare, e ancora, ancora, ancora. Dopo 17, cristo 17, minuti di chiacchiere, le palle cominciano a fondersi, ma i monitor rimangono inutilizzati. Sul palco arriva James Cameron a parlare (bastaaaa) del suo Avatar e di quanto i videogiochi siano belli. Faccio un appunto. Quella gente seduta davanti a te, Mr Cameron, ha rinunciato alla fica per i videogiochi, ne ha dimenticato l’odore, non spiegargli quanto siano belli i videogiochi deficiente, lo sanno già. In totale si arriva a 32 minuti di minchiate senza pubblicità, un testicolo mi è definitivamente esploso. Il primo gioco sul palco è Red Steel 2, verrà venduto insieme al MotionPlus e ne sfrutterà le potenzialità. La roba in game mostrata pare interessante, ma graficamente è brutto e i controlli paiono imprecisi. Scherzavo, non è affatto interessante. Poi un trailer con Shaun White e la sua tristissima capigliatura. Il trailer mostra pazzi che ammucchiano materassi su un tetto. Non ci andate a lavorare, state a casa. Udite udite, sul palco arriva Pelè, quello vero, per presentare Academy of Champions. Amo il calcio, ma qualcosa di lui non mi convince, era davvero un nano? Sullo sfondo appare un personaggio stilizzato a forma di lui che non gli somiglia per niente. Proprio Pelè si lascia scappare un sussulto: “Ma chi cazzo è quello?”. Spara qualche minchiata sui valori dello sport, ma chi lo conosce sa che non ci sta con la testa da anni. Un trailer mostra un cartone animato, neanche un secondo di gameplay. A me le orecchie programmatori: non dovete lavorare più, dovete morire. Infine Pelè rassicura il pubblico “Ho vinto tre coppe del mondo e segnato un sacco di goal, ma il calcio vero l’ho conosciuto solo con questo gioco. Ora me li date i soldi?”. Viene mostrato Conviction, stessa demo della conferenza MS di poche ore prima. In entrambi i casi, però, un uomo ha preso in mano un pad per giocarla. I due video si somigliano un po’ troppo: o il gioco è troppo scriptato, o qualcuno mi piglia per il culo. Andiamo avanti. Si vede un video con due ragazzi, reali, che muovono armate su un tavolo magico. È R.U.S.E., ma nessuno capisce di cosa si tratta, nessuno lo spiega. Segue auto masturbazione per le vendite di Imagine (Giulia in Italia), Pets e Babyz. Si intravede la copertina di un gioco per Wii: Pajama Party. Pajama Party non me lo sono inventato. È chiaramente la zona casual della conferenza. Prima un gioco di fitness. Riconosce i movimenti, serve una telecamera, è per Wii. La console unica è vicina. Si chiama Your Shape. Poi è il turno di Rabbids Go home, il primo gioco dei conigli senza Rayman nel titolo. Il gioco è una sorta di Katamary, ma è una merda. Per presentarlo salgono sul palco un carrello della spesa e due poveretti vestiti da conigli Ubisoft. Infine tocca alle tartarughe ninja per festeggiare i 25 anni di qualcosa. Si chiama Smash Up e le tartarughe si picchiano. È per Wii, è una merda. Scusate, ho perso le buone maniere, ma sono quasi le quattro di mattina e dovete capirmi. Un ciccione urla cowabunga ma poi confessa: “Ok, il gioco è una merda”. C’è Suda 51 in sala per No More Heroes 2 e Mizuguchi per un misterioso Eden. Tanti applausi, niente viene mostrato dei due giochi. Siamo alla farsa. Parte un meraviglioso trailer di Assassin’s Creed 2 ambientato a Venezia. Evvai, penso, finalmente vedrò qualcosa di interessante. Il trailer finisce senza mostrare nulla in game, buonanotte e tutti a casa. È l’alba, non dico nulla.
2 Giugno – Conferenza Nintendo – 18:00 in Italia
Devo essere sincero, ormai prima delle conferenze Nintendo ho paura. Per quello che può accadere, soprattutto, ma anche per quello che dovrò vedere. Si parte subito alla grande con le famiglie felici. Vecchi, giovani, donne, ragazzini e neri (perché un nero lo mettono pure sui salotti svedesi, lo trovo razzista) tutti insieme uniti dalla magia Nintendo e dalle sue console. Sul palco sale per prima Cammie Dunaway, una donna che somiglia spaventosamente ad una trota. Se la tira un pochetto, poi presenta New Super Mario Bros per Wii. È un platform 2D, si gioca in 4 (Mario, Luigi e due funghi) e vince, pare, chi arriva primo alla bandierina. Mario Kart in 2D, geniale. A parte gli scherzi, davvero un bel gioco nel 1985. È una partenza bomba: via con Wii Fit 2. Colpisce soprattutto la nuova veste grafica, i personal trainer hanno ora una maglietta gialla. Dopo il siparietto con i nuovi giochi per bilancia, sale sul palco Reggie. Si sbrodola addosso parecchio per le vendite di Wii e DS e vaneggia: “Attacchiamo il mercato come nessun altro, voglio guardarlo negli occhi o lui mi ucciderà”. Magari è sbagliata la traduzione, ma questo ha detto il pazzo. Tutto per arrivare al MotionPlus e a Wii Sport Resort. Si vede il basket, il ping pong, e il freesbe. Ah, il freesbe, quanti bei ricordi. È davvero difficile scrivere questo articolo. Dovrei riempirlo di minchiate, ma la realtà spesso basta e avanza. Un omuncolo ci fa vedere come funziona l’arco. Funziona davvero bene in realtà, ma lui è cieco e non va oltre la prestazione umiliante. Carrellata di RPG, su tutti spicca il nuovo Mario e Luigi. Si intravede James Patterson Women’s Murder Club: Games of Passion, una specie di giallo investigativo per il pubblico femminile. Aò, a me piace. C.O.P. Recruit è un clone di GTA. Potrebbe non essere male se lo schermo del DS fosse effettivamente di 1500 pollici come il maxischermo dell’E3. L’8 giugno esce pure il nuovo Mario vs Donkey Kong, solo scaricabile per DsiWare. Reggie torna sul palco per fare una domanda: “Ma che roba è DsiWare?”. È il momento di Iwata, con i soldi guadagnati si è potuto comprare davvero un bel completino: “Il mio sogno è far contenti sia i casual che gli hardcore, ma quest’ultimi possono anche andare affanculo”. Un minuto di silenzio. Altri due. Facciamo tre. In esclusiva per la console Nintendo, arriverà Wii Vitality. Tu metti un dito dentro e lui misura i battiti. Visto? Come fai ad inventarti una battuta su Wii Vitality, si piglia per culo da solo. È solo una supposizione, ma questa periferica potrebbe servire soprattutto per le vecchie delle pubblicità Nintendo. Daje e daje con Wii Fit e quelle ti crepano. La sorpresona a questo punto è Mario Galaxy 2. La folla insorge: “È un data disk, è un data disk”, in realtà è un semplice seguito, probabilmente migliore di altri, che minchia volete? Reggie spreca parole sulle potenzialità delle terze parti. Le terze parti ringraziano con un sorriso: “Ma è già uscito il Wii? E quando ce lo dite?”. Parte una carrellata dark perché il Wii, come il GameCube prima di lui, ce l’ha duro. Ci scappa un Resident Evil, un Dead Space e un Metroid. Un bel Metroid aggiungo. La conferenza è finita, a raccontarla è decisamente peggio di quanto ricordassi.
2 Giugno – Conferenza Sony – 20 in Italia
Che te lo dico a fare. Carrellata (troppo) veloce di un sacco di roba. Nessuno dei presenti sa cosa ha visto, purtroppo, ma sembrava molto bello. Tretton si bulla delle vendite (della Nintendo credo) e spara subito la prima bomba: “L’UMD non è affatto morto”. OK, questa è una vaccata mia, ma sarebbe stato magnifico. Uncharted 2 fa spavento, pure il primo per motivi diversi, ma questo seguito le dà a tutti a mani basse. Parlo di grafica, per il resto non ci credo molto. Torna a farsi vedere MAG, il giochetto online con 256 giocatori totali. L’idea di base è buona: ti organizzi con altri 127 amici, trovi un altro gruppo con 128 persone e, insieme, combattete una guerra simulata grazie a server potenti e stabili. Sembra tutto molto facile, pensare che qualche stronzo ha problemi a giocare decentemente in 4 vs 4. Si vede roba in game, comunque, e non è nemmeno bruttissimo. Neanche bello, ma credevo peggio. Poi ancora vendite. La PlayStation Portable rulla e prestò uscirà un bundle con Hannah Montana. Ah, Hannah Montana all’E3, George Romero aiutaci tu. Tutto per presentare la nuova PSP in pompa magna. Che poi è una cattiveria: “15 milioni di pirla si sono comprati la vecchia PSP e ora facciamo la nuova, cretini”. Solo che la nuova PSP Go se la sono fatta fregare due giorni fa e tutti in sala l’hanno già vista. Kaz Hirai, dopo una lunga sessione con il suo staff, ha però risolto con un idea geniale: “Io ce l’ho bianca, io ce l’ho bianca e voi no, lallalero”. 249 dollarozzi, 1° ottobre in America. Questa è bella, leggete bene. Arriva Kazunouri Yamauchi con PSP Go e il Gran Turismo portatile (ah, si chiamerà Gran Turismo PSP, che ideona). Cioè, in mano ha la PSP e fa credere a tutti che dentro stia girando Gran Turismo. Tutti gli credono, pure io. Elenca un po’ di dati impressionanti, poi lancia un trailer con un video impressionante, ma farlocco. Niente gameplay ovviamente. MAI, non uscirà MAI penso, e invece esce il 1° ottobre con la nuova PSP. Un bel bundle e mi inculano facile. Di nuovo Kojima, meglio di ieri, che non farà mai più giochi su MGS perché ha voglia di lavorare su altri progetti, che presenta Metal Gear Solid: Peace Walker. Qualcuno lo sente parlare tra i denti: “Aiutatemi”. Interessantissimo, ma la data è un indicativo quanto inafferrabile 2010. Alla fine del trailer, un paio di cloni di Big Boss giocano ad incularella in una scatola di cartone. Dopo l’annuncio di Resident Evil Portable parte la nuova carrellata sui giochi PSP. Pochi cazzi, è la console con la migliore lista di giochi in uscita. Stupendo tutti, Sony riesce a portare ancora Home sul palco dell’E3. L’arroganza non è più quella di un tempo, però: “Scusateci, scusateci tutti”. Carrellata PS3, ancora troppo veloce. In questa mi è parso di vedere una marmotta che lo succhia ad un cavallo, è capitato anche a voi? Viene annunciata l’esclusiva di un nuovo gioco di Rockstar North. Un gioco bellissimo, Agent, che cambierà per sempre il mondo dei videogiochi. Non lo vediamo, ahimè, ma l’annuncio puzza comunque di Megaton. Assassins Creed 2 mostra finalmente un po’ di gameplay e il mio pene diventa una torretta, totalmente scalabile dal protagonista del gioco peraltro. Bello, bello bellissimo. Da segnalare un doppiaggio misto inglese/italiano discutibile (“Che roba è? Shoot!”) e l’uso dei fumogeni. Tocca ora a Final Fantasy XIII di cui non si conosce una data di uscita. Guardando il filmato ho solo un’idea in mente: “Il porno in CG ucciderà l’hentai, sì sì”. Sony percorre i tempi e annuncia il XIV (online) per il 2010, solo per PS3. Anche per Sony è giunta l’ora di presentare il Wii, solo che il loro non è ancora pronto. La “cosa” di Sony appare comunque interessante, precisa, e con interessanti prospettive ludiche. Rispetto alle altre “cose” presentate, la sensibilità al movimento dei controller a forma di pene sembrerebbe un’arma in più. Purtroppo la prima parte della dimostrazione è un fiasco totale, il tennis e il baseball non prendono nemmeno una palla e un giovane scoppia in lacrime: “Ci tenevo così tanto, mi sono allenato per mesi!”. La palla passa prima a LBP e successivamente ad un gioco di kart che ne condivide appieno lo spirito creativo. Il gioco è brutto da vedere, ma l’editor è mostruosamente efficiente. Se quelle macchinine sono simpatiche da guidare, se ne potranno vedere delle belle. Ah, è Mod Nation Racers, uscita 2010. Ma è il momento clou della conferenza, il nuovo gioco del Team Ico: The Last Guardian. Spruzzate di sperma in ogni dove, è il gioco da battere. Si potrebbe riempire la sala di altro liquido appiccicoso, ma Gran Turismo 5 è, per la terza o quarta volta a Los Angeles, solo un fantasma senza gameplay. Si arriva a God of War 3, lui sì giocabile. Io schifo il genere, schifo la trama e questo mi pare pure bruttino tecnicamente. Son certo che piacerà a molti. I ragazzi di Santa Monica fanno anche un annuncio importante: “Con questo terzo capitolo, la trilogia finirà”. Eh? E lo devi dire? La platea è incantata dalle tette in game, l’uscita è per marzo 2010. La conferenza è finita, tutti a dormire.
Riassunto per chi è pigro. Microsoft sotto tono. Aveva qualche buona carta (Forza 3 su tutti) in mano, ma sbaglia i tempi e la spreca quando non serve a niente. Bella la scelta di rinunciare ai dati di vendita, ma il buco andava riempito meglio. Troppi ospiti inutili e inadatti. Il nuovo controller è simpatico, addirittura sbalorditivo a tratti, ma il giudizio è rimandato alle prove su strada. Nintendo criticatissima, ma fa il suo senza sbalordire. La strada intrapresa ormai è chiara e Mario Galaxy 2 lancia un messaggio poco interpretabile: “State zitti due minuti su, adesso c’abbiamo un po’ da fare”. Meglio il DS che il Wii, ma qualcosa di interessante la vedremo anche a breve. Sony si gioca meglio i suoi assi, ma continua a riproporre gli stessi giochi/progetti anno dopo anno. A tirare le somme, però, Uncharted 2 è il gioco più impressionante, The Last Guardian quello che fa toccare di più i nerd e la line-up PSP è terrificante in senso buono. Il vincitore è piuttosto evidente.





















