Dramma familiare
Forse devo smetterla con questa rubrica. È che non sono credibile quando le minchiate non devo nemmeno inventarle. Però mi pagano davvero troppo per rinunciare a cuor leggero.
Ma fatemi fare il mio dovere. Siamo in una casetta di Bordighera. Famiglia normale: padre, madre e figlio quattordicenne. Figlio imbecille quattordicenne, forse, ma giudicate voi. Una famiglia come tante altre, di quelle che la sera mangiano sofficini e merendine del mulino bianco. Il dramma, però, è in agguato…
Quando arriva l’ora di andare a dormire, il padre ordina al figlio di spegnere quegli accrocchi diabolici e di infilarsi sotto le coperte. Lui la prende bene, più o meno. Spegne la console, da il bacio della buona notte a tutti e poi comincia a dare testate contro il muro. Ecco, questa è la parte più vera della notizia, che ci sto a fare io?
Ora, il padre ha due possibilità: 1) Andare dal figlio con un bastone molto grande, colpirlo alle giunzioni articolari con forza, usare il grattugia parmigiano sulle sue unghie dei piedi, pigiarlo fino a farci uscire del buon Tavernello, spruzzargli negli occhi dello shampo con una scorzetta di limone, sbatterlo contro la tv fino a prendere Telepace senza interferenze, fargli mangiare del vinavil andato a male, regalargli una Porche… rosa con gli interni fuxia. Questo è quello che avrebbe fatto mio padre almeno. 2) Chiamare il 118.
E infatti lui ha chiamato il 118, che è accorso a sirene spiegate. C’era pure uno che stava morendo sulla Bordighera-Reggio Calabria, ma vuoi mettere chi è più importante tra lui e il bambino di 14 anni che da testate contro il muro perché non lo fanno giocare con la Playstation? Il Gemelli gli aveva messo a disposizione il piano del Papa, son robe serie.
Alla fine tutto si è risolto per il meglio. L’idiota ha smesso di dare testate e il padre non è stato denunciato ai servizi sociali. Ma questo mondo ha un problema, grosso.
Fonte: www.lastampa.it





















