Arena – 8

31 mag 2010 di

Arena – 8

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Morbose chiacchiere di redazione: torbidi segreti nascosti fra le pieghe del passato, traumi infantili mai superati, preferenze videoludiche da denuncia o periferiche acquistate a prezzi vergognosi per un solo utilizzo. Ogni puntata di Arena vi proporrà una domanda pruriginosa e molte colpevoli confessioni.

Domanda del mese:

Ti sei mai piacevolmente non divertito con un videogioco?

Simone Tagliaferri:

Big Rigs. Vista la videorecensione di Gamespot in cui prese 1, decisi di provare quella mostruosità. Lo cercai originale, ma non ci fu verso di trovare un negozio disposto a vendermelo. Alcuni cercarono di convincermi che i dischi di Gigi d’Alessio erano altrettanto brutti, ma non desistetti. Alla fine ebbi la mia copia e potei provarlo. Mai riso tanto davanti a un videogioco… di macchine poi. Un’esperienza unica che ha fatto nascere il mio amore per i giochi particolarmente brutti (non quelli mediocri, proprio quelli brutti). Fuck.

Michele Zanetti:

Non solo con un videogioco, ma con tutti i titoli degli ultimi cinque o sei anni. Probabile che il momento di appendere il pad al chiodo sia più vicino di quanto pensi.

Gianluca Girelli:

Heavy Rain mi ha intrattenuto, ma non necessariamente divertito. A fine partita mi ha lasciato un senso di completezza, ma col cacchio che l’avrei rigiocato di nuovo per vedere tutti i finali. Rimasto a casa mia per non più di 48 ore, il tempo di giocarlo e scriverci una recensione semi-entusiasta.

Tommaso De Benetti:

Di recente ricordo Prince of Persia, che ho trovato un gioco talmente minimale da non avere, quasi, alcuna sostanza. Il motivo per cui l’ho concluso è da ricercarsi in un’estetica particolarmente riuscita, anche grazie ad un uso sapiente del cel shading. Ad essere del tutto sinceri mi capita spesso per i giochi Ubisoft: ci gioco più che altro perché di solito il team artistico ha le palle quadrate. Quello dei game designer, invece, è tendenzialmente composto da francesi.

Vincenzo Aversa:

Tutti i survival horror che ho giocato nella mia vita non mi hanno divertito. Li ho sempre giocati a piccole dosi, quasi con un senso di fastidio. Eppure avere paura mi garba, il mio organismo si riempie di buone sostanze dopanti, evidentemente, e la voglia di giocare certi titoli si alimenta con il terrore che sono in grado di produrre.

Federico_Res:

Probabilmente con Metal Gear Solid 3. Venticinque ore fatte da un lato di sbadigli e falangi aggrovigliate per il “discutibile” sistema di controllo, dall’altro di tremendo fascino e ammirazione. Il tutto sublimato dalle lacrime, in parte per i cali di frame rate, in parte per il finale meraviglioso.

Matteo Ferrara:

Rigiocare Modern Warfare 2 al livello di difficoltà più alto, Veterano, non mi ha divertito. Ma mi è piaciuto un sacco. Sembrerebbe un controsenso, ma la verità è che talvolta da un videogioco non cerchiamo il puro divertimento, ma la gratificazione. In sostanza, ci sono volte in cui del viaggio te ne devi fregare, perché il tuo obiettivo è la meta.

Michele Siface:

Raramente. Però un titolo me lo ricordo distintamente: Silent Hill 2. Trovavo i controlli legnosi e le ambientazioni davvero disturbanti, tanto che a volte mi dovevo fermare per il senso di inquietudine che mi lasciavano, ma nonostante tutto l’ho portato a termine. Con soddisfazione, aggiungerei.

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  • http://smeraldo.tumblr.com/ Luca Smeraldo

    Divertire è diverso da intrattenere. Sfido chiunque a dire di esseresi divertito a vedere Saw o Hostel (vabbè, psicopatici esclusi) però sono film che hanno un tipo di attrattiva differente. Lo stesso vale per i viggì. Non necessariamente mi devo divertire, posso anche compiacermi del livello di sfida di un super mario o crogiolarmi nell'ansia di un Dead Space…

  • http://www.facebook.com/people/Andrea-Corti/1435406733 Andrea Corti

    ma..piacevolmente non divertito sinceramente non ricordo..ricordo invece un hiper load runner per gameboy(il primo in bianco e nero)..ancora oggi non mi è ben chiara la meccanica del gioco…

  • ivan dalsanz dal santo

    Ci fu un periodo in cui giocai a Dead Space.E'stato uno dei pochi giochi che non mi ha divertito,l'atmosfera era troppo angosciante per il mio cuoricino, talmente angosciante che decisi di smettere di giocarlo per evitare di farmi del male.Ricordo ancora le notti insonni passate con il visore di modern warfare 2 a controllare che non spuntasse un mostro della nave spaziale Ishimura.UN VERO E PROPRIO TRAUMA! :(

  • http://www.parliamodivideogiochi.it Tommaso De Benetti

    Ovviamente sì.

  • ivan dalsanz dal santo

    posso rispondere anche io ? :)