Halo Legends

24 mag 2010 di

Quando il videogioco racconta una leggenda!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Halo Legends, acquistabile in versione DVD, Blu-Ray e torrent, è una raccolta di corti nati con lo scopo di raccontare particolari inediti dell’universo di Halo. Un po’ come Animatrix fece per Matrix, dunque, con vari registi e disegnatori a realizzare un prodotto a metà tra l’opera intelligente e la più squallida delle operazioni commerciali.

Lo stile dei sette episodi è piuttosto diverso l’uno dall’altro e si alternano minuti di azione pura a minuti di sonno eterno. Perché è meglio chiarirlo subito, Halo Legends si sente un po’ un’opera d’arte e te lo dimostra con noiose sequenze alla giapponese che ammorberebbero anche il più letale dei fan di Master Chief. Oltre lo spoiler, più vicino alla soffiata, ecco un resoconto sul meglio/peggio di questo progetto per robottoni verdi.

1 – Origini

Le origini, diviso in due capitoli distinti, è un modo interessante per scoprire i segreti più intimi, quelli dove si annida lo sporco, dell’universo di Halo. Pure se nessuno glieli aveva chiesti, loro te li raccontano. E tra piante malvagie, razze intelligenti che si uccidono (che poi non l’ho capita, perché non si riciclano pure loro?) e raggi ultrapotenti megagalattici, si riesce pure ad apprezzarlo questo universo. I due episodi fanno sanguinare i testicoli tanto son lenti, ma lo sforzo narrativo è apprezzabile. E c’è pure Cortana, che fa sempre piacere.

Halo Legends

2 – The Duel

Uno degli episodi migliori. Un po’ per lo stile grafico molto particolare, a metà tra il pastello artistico e un foglio sporcato di fango, un po’ per le tematiche trattate. Si parla infatti di religione, di chi non se la sente di credere, e di chi vuole proprio farti credere. Magari ti uccide la famiglia, altrimenti non ti incazzi abbastanza, ma solo per il tuo bene. The Duel, di Hiroshi Yamazaki, non che io conosca chi cazzo sia, è anche un bell’esperimento di colori. Quasi tutti gialli a dire il vero, però con qualche puntina di verde chiaro. Però fico.

3 – The Babysitter

Ecco, questo non l’ho capito. Con uno stile che ricorda fin troppo da vicino Dragonball, The Babysitter è la versione scema di un film di Pierino. Master Chief viene prima dipinto come un idiota, poi combatte come un supereroe, poi è di nuovo un idiota che fa battute che neanche De Sica e le sue crasi. In mezzo un’IA che si prende cura di tre marmocchi. Almeno credo, magari non c’ho capito niente io. Però è roba brutta da guardare, su quello posso anche firmare.

4 – The Prototype e Homecoming

Due racconti molto commoventi. Non mi sono commosso in realtà, ma avrei potuto. Nel primo uno spartan promette a una ragazza di essere un attimino più umano, tipo di togliersi l’armatura mentre fa la doccia, poi si lancia contro mille miliardi di nemici e si lascia esplodere. Cosa avrà voluto dire?
In Homecoming si scopre che i bambini utilizzati per il Progetto Spartan, vengono rimpiazzati da cloni per non insospettire le famiglie. La scoperta getta nel panico alcune reclute che, non proprio tutte, si fanno saltare in aria le cervella. Meno scemi di come li racconto io, due episodi che vale la pena guardare.

Halo Legends

5 – The Package

Ci sarebbe pure Odd One Out, ma non me lo ricordo abbastanza. Facciamo finta che ci sia un episodio in meno, oppure ve lo fate raccontare. Oppure vi comprate il DVD pezzenti, che mica posso raccontarveli tutti io. The Package non colpisce certo per la trama, ma la computer grafica è di ottimo livello ed è uno dei pochi episodi che non viene usato nelle cliniche per curare l’insonnia. Insomma, una robetta ottima per gli occhi, piuttosto anonima per tutto il resto.

Halo Legends, nonostante tutto, è un bel prodotto. Alcuni episodi sanno catturare l’attenzione, altri sanno intrattenere con gusto, altri ancora sono utilissimi per capirci qualcosa delle trame dei videogiochi della serie. Gli amanti dell’animazione giapponese potranno trovarci anche stili di qualità e parecchia cura per i particolari. Animatrix non si scompone, ma neanche si rigira nella tomba ecco. Assolutamente imperdibile per quei quattro rincoglioniti amanti dell’immaginario di Halo, un acquisto da valutare con attenzione per tutti gli altri. Che Master Chief è tanto buono e caro eh, ma sempre un fungo verde rimane.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

  • alberto

    troppi riferimenti alla cultura giapponese..
    è diventato una vera e propria cazzata!

  • Hellbrus

    Odd One Out è proprio l'episodio demenziale che fa il verso a Dragon Ball, e presenta uno Spartan notoriamente (almeno Cortana e Master Chief sembra ne siano a conoscenza) maldestro ed un po' sfigato, di nome 1337.

    Manca all'appello The Babysitter, in cui uno Spartan nel corso di un'importante missione fa la parte dell'eroe figaccione che salva reiteratamente le chiappe ad un gruppo di soldati scelti fino a sacrificarsi in prossimità del finale, momento in cui viene mostrato anche il suo volto (e chiaramente si rivela essere una donna).
    I soldati scelti (Ghost o qualcosa del genere), che dapprima tanto disprezzavano gli Spartan, rimangono così colpiti dall'eroismo dimostrato dalla Master Ceffa della situazione da prendere a difenderne il buon nome scagliando mele in giro per l'astronave in cui sono d'istanza.
    Riferimento mitico adamitico? Bah.

    Per il resto sono d'accordo su tutto, dal sanguinamento ai testicoli (prova con la matita emostatica, dona sollievo) al fatto che si tratti di un prodotto imperdibile per quei quattro rincoglioniti amanti di Halo.