Ma che ve lo dico a fare? – Parte 1

12 mag 2010 di

1493

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Purtroppo neanche il porco virus ha distrutto il genere umano (ma ha riempito i magazzini di vaccini inutili) e quindi anche questo mese vi confermiamo la scrittura di questa rubrica, utile come una cintura di castità in un film porno, ma non altrettanto stimolante dal punto di vista intellettuale. Il Nintendo DS giace inutilizzato da settimane e un po’ sono depresso. L’ho acquistato pieno di speranze e a distanza di tre anni è ormai un oggetto inutile e inerte, ammazzato dalla pirateria e dalla stupidità degli utenti, che si lamentano per la qualità dei giochi che scaricano e non comprano.
Si lamentano perché ormai vengono prodotti solo giochetti per bambine o puzzle game scemi… Mai preso in considerazione il fatto che vendano più degli altri? Il Nintendo DS è uno dei pochi casi di console i cui primi anni di vita sono stati migliori degli ultimi (l’altro caso clinico è la PSP, i cui titoli interessanti in uscita nei prossimi mesi si contano sulle dita della mano di una scorreggia).
Il suo tramonto è vicino, accelerato dal crollo nelle vendite avvenuto nel 2009 e dall’annuncio di una nuova console portatile di Nintendo che avverrà durante l’E3 2010. I videogiocatori vivono da sempre nel 1493, ovvero sono convinti che l’anno nuovo sarà migliore del vecchio, mentre è solo un anno inutile che ne segue uno in cui la rivoluzione c’è stata, ma non se n’è accorto nessuno. Collegate tutti i puntini e avrete una figura che non ha nessun significato apparente.

Saira (Niffla’s Games)
http://nifflas.ni2.se/index.php?page=Saira

Saira è un videogioco sull’esplorazione solitaria. L’autore, Nifflas, è specializzato nella creazione di mondi piccoli e affascinanti che si offrono alla contemplazione ammirata grazie alla loro essenzialità e alla capacità di evocare atmosfere pregnanti con pochi mezzi. La sua poetica riguarda la solitudine del videogiocatore, sperduto in ambienti ostili ma affascinanti, come accadeva nei suoi due capolavori freeware, i Knytt, dei quali Saira è il seguito ideale.
Dove sono finiti tutti? La protagonista è rimasta sola e deve esplorare l’universo alla ricerca del motivo della fine del genere umano. Dalla sua ha un’agilità invidiabile che le consente di spiccare balzi incredibili e di arrampicarsi sulle pareti. Qua e là sparsi per i diversi pianeti ci sono dei terminali, ognuno con un puzzle da risolvere per andare avanti. In caso si scoprano indizi, è possibile fotografarli per tenerne traccia, creando una specie di taccuino visivo.
Le ambientazioni sono piuttosto ingegnose e tendono a sfidare continuamente il giocatore, portandolo a spingere al limite il sistema di controllo per realizzare evoluzioni apparentemente impossibili. Gli stessi mini giochi dei terminali possono raggiungere livelli di difficoltà elevatissimi e sono abbastanza vari, anche se in alcuni casi finiscono per distrarre dalla fase esplorativa e spezzano troppo l’atmosfera.
Saira è indubbiamente un bel gioco, ma paga il prezzo di essere meno compiuto rispetto ai Knytt, soprattutto dal punto di vista artistico. Sono proprio le aggiunte e alcune specificazioni a renderlo meno affascinante, privandolo di quell’indeterminatezza che lo avrebbe reso grande. Dare un nome alle cose le priva del mistero che le avvicina all’essenza del divino.

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  • http://www.facebook.com/simone.tagliaferri Simone Tagliaferri

    Le vendite dell'ultimo periodo dicono di no.

  • http://www.facebook.com/people/Francesco-Miceli/1234065340 Francesco Miceli

    IMHO è un problema unicamente europeo.

  • http://www.facebook.com/simone.tagliaferri Simone Tagliaferri

    Vabbé, ma se parliamo di iniziative personali è un conto, se parliamo di stato di salute di una console è un altro.

  • http://www.facebook.com/people/Francesco-Miceli/1234065340 Francesco Miceli

    Io ho gia scritto riguardo i titoli recenti e al momento sto giocando tranquillamente a titoli nuovi che mi fanno divertire e sono fatti bene, non vedo perchè tutto questo rancore verso le uscite Nintendo :S Basta saperli cercare i titoli adatti.

  • http://www.facebook.com/simone.tagliaferri Simone Tagliaferri

    Converrai che i titoli che citi sono pochi e radi e che rispetto alle promesse iniziali la situazione sia abbastanza deprimente, soprattutto per una console che ha superato i 100 milioni di pezzi venduti.

  • http://www.facebook.com/people/Francesco-Miceli/1234065340 Francesco Miceli

    Mah, mi trovo totalmente in disaccordo sul tuo punto di vista per quanto riguarda il Nintendo DS.
    Il problema non sono “i giochi che escono”, ma solmante l'utenza e il mercato europeo, oramai troppo “impegnato” a badare alla grafica, al dolby digital 2912094.1, a ciò che i media ci propinano e l'hype che le case produttrici ti fanno venire con 10000 screen e cazzate sparate sui giochi in uscita, che poi quando andremo effettivamente a giocare, nel 90% dei casi, avremo molto da ridire.

    Il Nintendo DS non piace più in Italia e in Europa, più che altro all'utenza console, perchè oramai è diventata pigra e soprattutto INCAPACE di saper riconoscere da sola i titoli validi da giocare senza dover dire “eh, ho letto su quel sito che sarà bello quello”, “hei, sto vedendo sempre la pubblicità di quell'altro su youtube”, “Su tutte le riviste parlano di quello”.

    Giochi belli e interessanti per Nintendo DS sono usciti e stanno continuando a uscire…basta vedere i recenti: “Miles Edgeworth Perfect Prosecutor”, “Wario Ware D.I.Y.”, “Dementium 2″, “Zelda Spirit Track”, per citarne alcuni!

    I giochi vanno “ricercati” e provati per poi dire “ok questo è un gioco brutto e per bambini”, io non ho mai avuto un momento “morto” per in DS, perchè ho sempre avuto un titolo valido o divertente che riuscisse a intrattenermi sia in situazioni di gioco di pochi minuti, che per lunghe ore di gioco (Basti vedere anche il recente Phantasy Star Zero che oltre ad essere un RPG può diventare un MMORPG se ci si connette alla WFC).

    Pubblico di giocatori dormienti SVEGLIATEVI! I bei titoli ce li avete sotto gli occhi e non li sapete riconoscere!

    Fraws