Diversamente Giapponesi – 3

19 apr 2010 di

Viaggio in Giappone

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L’organizzazione del viaggio, questo va detto, si è protratta per mesi (abbiamo prenotato i voli a settembre) ed è stata il frutto di un grosso lavoro di team: Tommaso sceglieva le attrazioni e prenotava gli alberghi, Simone si preoccupava di procurarsi gente del posto, io leggevo quello che facevano gli altri due senza disturbare, Luca fumava sigarette.

2 – IL GRANDE TOUR

Il primo giorno a Tokyo, proprio grazie alle conoscenze di Simone, prevedeva un tour del divertimento con varie tappe in compagnia di un messicano, Andreas, della sua moglie giapponese, di qualche finlandese, di un ragazzo del Bangladesh e di una ragazza finlandese. Avete presente tutte quelle storie sulle nordiche tutte bionde, disponili e bellissime? Ecco, questa era bionda, non dubito che sarebbe stata disponibile, ma è quanto di più vicino ad un cassonetto io abbia visto in dieci giorni in Giappone. Così brutta che in Finlandia nevica solo per cercare di ricoprirla.

Ci alziamo presto per non fare la solita figura degli italiani ritardatari e siamo in perfetto orario quando ci sediamo per fare una veloce colazione a base di uova, cinghiale, caffè e torta nuziale. Il ritardo, comunque, non è neanche epocale. La prima tappa del tour prevede un lungo picnic sotto gli alberi di ciliegio, un’esperienza quasi poetica se non fosse per il miliardo di persone che si ubriacano e festeggiano di fianco a noi. Hitomi, non sono neanche sicuro si chiamasse così, si era raccomandata di arrivare muniti di snack per il pranzo e noi, per fare le cose per bene, decidiamo di rimandare l’acquisto all’ultimo momento.

Per fare bella figura, prendiamo un vassoio gigante di cose colorate e di bell’aspetto. Il chiasso, l’aria festosa, il tempo di merda, la fila di sette ore per andare in bagno e la pessima musica di sottofondo non riescono a rovinare un’esperienza comunque indimenticabile. I ciliegi fanno la loro porca figura e il clima da sagra di paese è difficile da raccontare. Purtroppo, nonostante tutti ci facciano moine e complimenti per il nostro vassoio, nessuno si azzarda a toccarlo. Lo proviamo noi, indispettiti e offesi, e capiamo che le sardine in agro dolce non sono buone nemmeno in Giappone.

Dopo qualche ora di chiacchiere, birra e allegria, scatta la passeggiata. Simone avvista qualche giapponese con un pallone e, un attimo dopo, lancia la sfida contro il resto del mondo. Pure Tommaso accetterebbe, ma proprio non riesce a capire quale sia il pallone. La sfida non viene raccolta, ma uno dei piccoli gialli ci presta il pallone e si mette a rincorrerlo. Pensiamo tutti al torello, tranne Tommaso che neanche sa cosa sia, e ci passiamo la palla tra di noi. Quando lo gnomo intercetta, cosa che accade presto visto la qualità del nostro soccer, il tizio continua a rincorrere il pallone.

Dopo 20 minuti ci stufiamo di farlo correre in tondo come uno scemo e decidiamo di restituirgli pallone e dignità. La pioggia ci risparmia e noi siamo pronti per raggiungere il karaoke. Sulla strada incontriamo alcune ragazze pronte a farsi fotografare per la gioia degli occidentali. Una è vestita da porno segretaria, una da cameriera, una da meccanico (eh, valle a capire) e non manca una cicciona vestita da panettone bauli.

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  • http://twitter.com/imNicks Nicholas D. Ruggeri

    Dove sono le foto? Sbav. Bauliii.

  • http://www.facebook.com/people/Francesco-Miceli/1234065340 Francesco Miceli

    Cicciona vestita da panettone Bauli? xD

  • onikage04

    articolo geniale :D