[News] Vendere l’anima per i videogiochi
Ogni giorno, noi generazione di esseri umani astuti e multitasking, accettiamo condizioni su contratti che non ci degniamo di leggere.
Magari l’aggiornamento di iTunes, magari PS3 si è svegliata un po’ così e richiede un nuovo aggiornamento, magari è solo per l’acquisto di una renna di cartone limited edition.
Eppure, sembrerà una follia dirlo, certi contratti bisognerebbe leggerli. Ce lo insegna un simpatico scherzetto messo in piedi per il primo di aprile da GameStation, famoso negozio online che io non conosco. Nel contratto di licenza di ogni prodotto digitale acquistato, infatti, la catena aveva aggiunto una clausola: chiunque avesse accettato, rinunciava alla sua anima immortale e a tutti i diritti relativi in favore proprio di GameStation.
In realtà non doveva neanche essere uno scherzo, ma i videogiocatori un’anima non ce l’hanno e la truffa non è riuscita. Riflettete gente, riflettete. Che poi, se non accetti, di solito devi semplicemente attaccarti al beneamato, non dovrebbe esserci anche l’opzione B?
Fonte: www.games4all.it





















