[News] Brutti, puzzolenti e sfigati

24 mar 2010 di

Notizie (quasi) Inventate

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L’agenzia di comunicazione 404, la trovate dopo la 402 e prima della 406, ha delineato il profilo del videogiocatore italiano medio. Riporto:

“sono uomini dai 17 ai 30 anni che tendono ad isolarsi, frequentano poco gli amici e la famiglia e giocano alla guerra per sentirsi onnipotenti.”

Eh, si son scordati l’alcolismo, il furto con scasso e la rogna, ma per il resto ci siamo. Ma continuo:

“Dalla ricerca emerge che il 74% degli intervistati passa più di tre ore al giorno giocando a videogames; solo il 17% dedica almeno mezz’ora al giorno alla lettura; il 78% preferirebbe vivere nella realtà virtuale attraverso un avatar (di questi il 94% farebbe fare al suo avatar cose che sono proibite). Inoltre, il 74% degli intervistati è disposto a vivere una vita virtuale permanente, senza ritorno alla realtà; il 65% accetterebbe dietro compenso di diventare la pedina di un gioco, anche sapendo di essere controllato totalmente da un’altra persona; l’82% vorrebbe telecomandare una persona e decidere della vita e della morte.”

Eh, vorrei averla scritta io stà roba. Ma non è finita:

“Dal sondaggio emerge che la maggioranza dei giocatori ricerca la sensazione di onnipotenza con i videogiochi di guerra e gli “sparatutto”, cui si somma un forte desiderio di controllo. Il 70% dei giocatori infatti si cimenterebbe in Slayer, il videogame protagonista del film Gamer in cui dei detenuti condannati a morte sono usati come pedine dai giocatori in battaglie all’ultimo sangue. Inoltre, per il 90% degli intervistati è inaccettabile qualsiasi censura dei videogame perché è proprio nell’alto contenuto di violenza l’attrattiva di un videogioco. Non è dunque un caso che il 40% vorrebbe essere il protagonista di Resident Evil, in cui per sopravvivere bisogna uccidere esseri umani trasformati in zombie; il 20% quello di Grand Theft Auto con la motivazione «ho sempre desiderato arricchirmi alle spese degli altri»; il 30% protagonisti di Call of Duty con la motivazione «ho la guerra che mi scorre nelle vene»; il 10% di Pro Evolution Soccer con la motivazione «diventerei il calciatore più forte di tutti i tempi».”

Uno degli intervistati era un serial killer, uno era Hitler, gli altri invece non erano gente per bene. E noi lavoriamo…

Fonte: www3.lastampa.it

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  • hellbrus

    Chissà perchè questa raccolta di ridicole fregnacce non mi stupisce affatto.
    Il viral marketing del film Gamer sta riempiendo la rete della sua zozzeria pubblicitaria mascherata da articoli di varia natura ormai da settimane.
    Peraltro il film è pietoso.
    Nè violento, nè provocatorio, nè caustico, nè avvincente come vorrebbe: solamente pietoso.

  • http://www.facebook.com/people/Andrea-Corti/1435406733 Andrea Corti

    io gioco circa 3 ore al giorno(dipende dai giorni XD) e leggo quasi una..si è vero i giochi di guerra sono quelli che danno più soddisfazzione specialmente se in multiplayer..ma per il resto sono tutte stronzate!!!
    non ci credo che a tutte ste persone piacerebbe farsi comandare da qualcuno…sessseeeeeee.

  • Stefano Lucchi

    la cosa più triste è pensare che qualcuno è stato PAGATO per questo cumulo di puttanate..

  • aquarius

    ma che te ne fai delle tette meglio giocare … :D