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Per i tifosi del Milan che sono tornati a casa con quattro fischioni sulla nuca, per i giudici corrotti e comunisti, per quelli che il sabato mattina devono fare la spesa con la moglie e il pomeriggio devono comprare candele da Ikea, per chi vorrebbe provare la demo di Blur e per chi non ha mai smesso di credere nelle Big Babol e nei rotoloni Bombastic. Per tutti loro, ma pure per tutti gli altri, ecco la settimana di Parliamo di Videogiochi. Senza peli sulla lingua, ma solo perchè li abbiamo tolti per tempo.
LUNEDI
I ricavati di questa anteprima potrebbero finire in beneficienza. Oggi su Parliamo di Videogiochi arriva, infatti, la recensione di Chime, simpatico puzzle game per Live Arcade che nasce per aiutare i bambini di tutto il mondo. E pure se non ti importa nulla della fame del mondo, che te mangi un sacco e quindi non è colpa tua, si tratta pur sempre di un gioco che merita un giretto di prova. Perchè costa poco, sa essere rilassante e Tetris Splash non è mai arrivato in Europa. Il tutto sognando gustosi modi per uccidere la crocetta del pad 360:
http://www.parliamodivideogiochi.it/2010/03/07/babel/review/chime/
Siccome non parlo a Gatsu per questioni riguardanti la cover di Babel 22, potete dirgli che lo odio?
MARTEDI
In America danno gli Oscar, noi su Babel sputiamo in faccia ai peggiori. Siamo gente di classe noi. Prima parte della Tristologia di Navarrosh PC a cura di Gianluca Girelli. La rubrica, per chi ancora non lo sa, si occupa di raccontare il peggio del peggio secondo le medie di internet. Proprio quelle che i videogiocatori usano per dimostrare di capirne un sacco. Si comincia con Leisure Suit Larry: Box Office Bust. Oh, io son quindici anni che vedo solo pessimi titoli di questa serie, che aspettano a dargli fuoco?
http://www.parliamodivideogiochi.it/2010/03/08/babel/giochi-di-merda/laisure-suit-larry-box-office-bust/
MERCOLEDI
Proprio bello Blur, ma bello bello che non vorresti giocarlo mai per non rovinarlo proprio. Su Parliamo di Videogiochi prosegue invece la La Tristologia di Navarrosh PC con la seconda e ultima puntata. Gianluca Girelli ci parla di Navy Seals: Weapons of Mass Destruction, il primo fps che le prende pure dai cereali e Big Rigs: Over the Road Racing, un gioco con i camion che corrono senza piloti, ma che comprano lo stesso i calendari. Due zozzate così zozzate che domani il pdl potrebbe trasformarle in un decreto.
GIOVEDI
Atelier Annie: Alchemists of Sera Island è il seguito di Lise no Atelier: Ordre no renkinjutsushi nonchè cugino carnale di Pastificio Mimmo Tozzariello: Passeggiata nel Tirolo. Michele Zanetti, chi se non lui, recensisce questo splendido gioco per ds nel quale il giocatore guida una bambina nell’ampliamento di un resort, attraverso l’alchimia, cercando materiali, stando attenti allo scorrere del tempo. Tre associazioni di minatori su cinque preferiscono il proprio lavoro. Però a Michele piace:
VENERDI
Il primo passo è riconoscere di avere un problema. Proprio per questo Simone Tagliaferri è entrato in analisi e adesso prende a bastonate solo gli strizzacervelli, e le segretarie. In un articolo che non potrebbe trovarmi più in disaccordo, a dimostrazione che in Babel non si pianifica nulla (e nemmeno ci si saluta negli spogliatoi), il buon Simone ci spiega cosa non va di Dante’s Inferno. Ma E vidi spenta ogni veduta, fuor che de la fiera è sopratutto un insulto ai videogiocatori, a me, a Visceral Games, a Dead Space, alle torte al melone, alla critica, al calcio saponato, agli action games, a Mastro Lindo e alla vecchia che spacca le camice. Da non leggere se si è brave persone:
SABATO
Siccome noi mica si passa il tempo ad asciugare gli scogli (questa l’ho imparata stasera e già la riciclo, genio) ecco arrivare su Parliamo di Videogiochi Time Waits for Nobody – 11 – Parte 1, rubrica di jrpg sconosciuti a cura di Michele Zanetti. Abbiamo chiesto, nell’inferno non c’è un girone tanto severo. Questo mese si parla di Hero’s Saga Laevatein Tactics, un tattico per ds che non piace nemmeno a mamma sua, e di Might and Magic: Clash of Heroes, un altro tattico per ds. Che è bello eh, peccato per la trama così cosà, per i combattimenti lunghi e noiosi e per la difficoltà troppo elevata. Per guardare in faccia la morte:




















