Atelier Annie: Alchemists of Sera Island

10 mar 2010 di

Resort Development Project

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Lise no Atelier: Ordre no renkinjutsushi non ce l’ha fatta ad arrivare in occidente, forse a causa delle dozzine di bug che ne affliggevano l’esperienza e altri problemi, ma in compenso Annie è qui, mentre Lina ha allietato l’inverno nipponico. Gust prosegue nel suo ritorno alle origini e butta nel pentolone la formula jrpg più alchimia, pendendo a favore di quest’ultima.

Atelier Annie è, in pratica, un simulatore di sviluppo di resort, con una microscopica componente da jrpg strategico. Annie è una ragazzina fannullona che nella simpatica introduzione verrà spedita, letto incluso, nell’isola di Sera al fine di prendere parte ad un concorso per un progetto di sviluppo dell’isola della durata di tre anni, sperando che nel frattempo si svegli un po’.

La vincitrice diventerà pure la promessa sposa del principe dell’isola. La strada, però, è tutta in salita. Annie avrà a disposizione un suo atelier con negozio annesso e ogni tot di mesi dovrà portare a termine un incarico particolare che verrà poi valutato. Maggiore è la qualità di quanto richiesto e minore il tempo, più alta sarà la valutazione ricevuta e la ricompensa: milioni di Cole da investire, esclusivamente in attrazioni turistiche e sviluppo. Per avere dei propri soldini gestibili come in ogni jrpg che si rispetti, Annie potrà portare a termine svariate fetch quest, richieste da parte dei personaggi, o uccidere mostri. Le fetch quest possono essere risolte semplicemente uscendo dal proprio workshop e visitando le locazioni nella mappa dove far incetta di materiali.

Mentre esplorate, o durante la raccolta di ingredienti, potreste incappare in qualche scontro casuale. Questi avvengono su delle griglie 2×6 con i tre personaggi che possono essere piazzati in prima linea o nelle retrovie. Ogni personaggio dispone anche di abilità speciali, ma di solito uno scontro si traduce in semplici attacchi tra l’una e l’altra fazione finché non si ha la meglio.

Le locazioni sono composte da una sola schermata, i gathering point sono parecchi, le tipologie d’oggetti pure e il loro numero anche. Questo perché in AA la cosa più importante è la gestione del tempo a disposizione tra un incarico e l’altro. Muoversi sulla mappa, esplorare, raccogliere, fa passare velocemente i giorni. Nelle enormi porzioni di tempo libero sta a voi gestirvi il tutto. Far soldi, sintetizzare oggetti (ce ne sono più di quattrocentocinquanta…auguri), sviluppare le attrazioni, richiamare clienti, sbloccare un numero impressionante di scenette coi vari comprimari, comprare ricette, aumentare il vostro livello d’alchimista, quello degli strumenti da lavoro e altro. Tutto questo serve a far crescere la fama di Annie come alchimista e come proprietaria di una o più resort, da cui dipenderà quale dei sette finali vedrete.

L’avventura è molto breve e la rigiocabilità, considerate tutte le varianti, è piuttosto alta, grazie anche ad un “New Game” più intelligente. AA presenta una grafica dettagliata e buffissima, personaggi super deformed con testoni giganti, ottimi ritratti durante gli spassosissimi dialoghi, una localizzazione eccellente, musiche simpatiche e ricorrenti effetti sonori della serie Atelier; i pochi dialoghi doppiati, invece, sono rimasti in Giapponese (probabilmente per un misto tra mancanza di spazio nella cartuccia per la traccia Inglese e costi di localizzazione). Le voci se vi danno fastidio possono essere disattivate. L’unico vero problema di Ateleir Annie è la sua estrema ripetitività, che tradisce la sua natura di gioco di gestione e la sua “portatilità”. Partite veloci, mordi e fuggi, sono l’ideale, ma a lungo emergono altre mancanze.

Se è vero che è possibile accedere sempre alle richieste accettate per vedere cosa dovete recuperare e entro quando, è anche vero che non vi è nulla che vi rammenti la deadline degli incarichi principali. Alcune volte non saprete proprio dove sbattere la testa, perché non solo nessuno non vi dice cosa fare, ma non vi fornisce neanche un piccolo indizio. Infine, l’apposita schermata, che annota tutti gli oggetti trovati, sintetizzati ecc., non mostra come ottenerli. Per il resto Atelier Annie si lascia giocare, col suo misto di umorismo, facilità generale e divertimento garantito. [8]

console: ds
sviluppatore: gust
produttore: nis america
versione: usa
provenienza: giappone

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