Navy Seals: Weapons of Mass Destruction + Big Rigs: Over the Road Racing
Gioco: Navy Seals: Weapons of Mass Destruction
Se Jarhead Games si fosse degnata di sganciare mazzette alla redazione di Babel, questa rubrica probabilmente si sarebbe chiamata “Giochi Budget”. Siccome però non abbiamo visto arrivare ancora un euro, ci permettiamo di far notare che budget non è necessariamente sinonimo di porcata. Etichettato come il “Big Rigs degli FPS”, ci si accorge della pochezza di Navy Seals fin dall’introduzione, dove tra blooper tecnici e musiche di background inesistenti, il videogiocatore si pentirà di non aver coltivato altri hobby. La complessità tecnica di Navy Seals è al di sotto di quella dei minigame venduti all’interno delle confezioni dei CocoPops o degli Happy Meals, solo che stavolta tocca pagarli più di 20 euro e non ti danno nemmeno da mangiare.
Il motore grafico è il Lithtech, lo stesso di No One Can Live Forever, non sconvolgente, ma tra i due titoli c’è l’abisso. Per i temerari che ancora stanno leggendo, preparatevi a combattere contro le orde di terroristi più dementi che l’esercito americano abbia mai affrontato, al grido di “Aududii.Maududii-Haaa”, probabilmente l’unico effetto sonoro presente nel gioco. Purtroppo anche i vostri commilitoni non sono da meno, ma se non altro se ne stanno zitti. Fortunatamente, Jarhead Games ha smesso di infangare il settore videoludico da diversi anni, non senza prima averci deliziato con “giochi PC budget di qualità, tra cui il best seller Navy Seals per ValuSoft”, come cita una nota sul loro sito.
sviluppatore: Jarhead Games
produttore: ValuSoft
uscita: 2003
Gioco: Big Rigs: Over the Road Racing
Big Rigs è universalmente considerato come il gioco più brutto di tutti i tempi. A torto direi, considerando che potrei citarne almeno una manciata di ben peggiori. Valutazioni medie che non superano il 10% non possono però essere solo il frutto di un accanimento collettivo. Big Rings è un gioco fondamentalmente incompleto immesso sul mercato per chissà quale motivo, anche se possiamo immaginarlo. L’AI degli avversari non è mal realizzata, diciamo pure che non è realizzata proprio, visto che questi si limitano a stare fissi immobili sulla linea di partenza; il sistema di controllo della vettura non è definibile come lacunoso, semmai non è definibile del tutto; passare attraverso muri, alberi e ponti non è sintomo di track design buggato, è sintomo di mancanza di algoritmi che ne regolano il comportamento.
Big Rigs finisce per essere trattato in Giochi di Merda ma paradossalemente potrebbe essere considerato Underrated. Perché i veri GdM sono quelli involontariamente comici nella loro serietà, i disastri totali che si mascherano dietro a obbiettivi inconcludenti, gli abomini che tentano di essere artistici ma che al massimo ridefinisco il concetto di gusto dell’orrido. Big Rigs è semplicemente un prodotto rilasciato a metà sviluppo, al massimo prendetevela con lo sviluppatore, quella Stellar Stone che non si sa da dove sia arrivata (russi? ucraini??) e che non si sa nemmeno dove sia andata a finire. Ma chi erano davvero costoro? Che c’era qualcuno che li spingeva a rilasciare giochi incompleti? Sapevatelo su “Spingitori di Giochi di Merda”!
sviluppatore: Stellar Stone
produttore: Game Mill Publishing
uscita: 2003























