Arena – 6

Arena – 6

Arena – 6

Morbose chiacchiere di redazione: torbidi segreti nascosti fra le pieghe del passato, traumi infantili mai superati, preferenze videoludiche da denuncia o periferiche acquistate a prezzi vergognosi per un solo utilizzo. Ogni puntata di Arena vi proporrà una domanda pruriginosa e molte colpevoli confessioni.

Domanda del mese:

“Il 2012 è vicino e nessuno sembra preoccuparsene più di tanto. Considerando che grazie alla coordinazione occhio-mano come videogiocatori sopravviveremo sicuramente all’inevitabile, a quale universo di gioco vorremmo che si avvicinasse il periodo post-apocalittico?”

Alessandro Franchini
Correttore bozze

Spero in un mondo alla Fallout, per passare la giornate con Bob Crosby in sottofondo, strafogandomi di Nuka Cola ghiacciata all’ombra di un Boeing spezzato in due e sparacchiando di tanto in tanto alle formiche giganti o ai fessi con tute azzurre e grossi numeri gialli sulla schiena. Con un “turbo plasma rifle” ovviamente.

Gianluca Girelli
Impaginatore e autore di: Quanto Puoi Tanto Osa; Giochi di Merda

Non so in che futuro post-apocalittico vorrei vivere, di sicuro non in quello di I Have No Mouth and I Must Scream, vecchia avventura punta e clicca per PC.

Giovanni Donda
Autore di: Next Month

Spero di avere una spider decappottabile, una gnocca di nome Kate a fianco (può andare anche se non è gnocca, basta che si chiami Kate) e una mappa delle terre brulle americane che indichi una sola tratta: dal Texas alla California. Ah, se solo sapessi scrivere come Joe Dever… e avessi una borraccia d’acqua che sembra non svuotarsi mai. Oh, non avevo una gomma per cancellare.

Michele Zanetti
Autore di: Half-Minute Hero; Atelier Annie: Alchemist of Sera Island; Demon’s Souls; Time Waits for Nobody 11

Sotto un albero gigantesco, in un immenso prato popolato da gatti autosufficienti.

Simone Tagliaferri
Autore di: Ars Ludica; Sparate al Capoverso; 1493

Spero in un mondo pieno di funghi allucinogeni che ti trasformano in un’ape o ti raddoppiano il pacco per la gioia delle tartarughe locali.

Michele Siface
Correttore bozze

Un mondo alla Fallout, con meno stronzi e animali mutanti feroci, ma con più natura.

Tommaso De Benetti
Autore di: Cover; Cover Story; Darksiders; Nero Ludico

A me piacerebbe una cosa alla Dead or Alive Paradise. Se però i gelati da leccare in doppio dovessero scarseggiare, credo che potrei tranquillamente accontentarmi di girovagare con uno scafandro addosso fra le rovine di Venezia, in una sorta di Bioshock all’italiana.

Vincenzo Aversa
Autore di: Esco di Rado; Mass Effect 2; Dante’s Inferno

Mi piacerebbe ritrovarmi in un mondo abbandonato, come quello di Silent Hiil, ma senza mostri, nebbia e grate in ferro. Passerei le giornate a leggere vecchi giornali e a curiosare nelle case di sconosciuti. Il Grande Fratello che incontra Io Sono Leggenda: tanto silenzio, poca gentaccia nei paraggi e qualche mistero da ricostruire.

Matteo Ferrara
Site admin

Basta con ‘sto Fallout, io il mondo dopo l’apocalisse lo vorrei pieno di fiorellini, alberi enormi, erba e hippie che se la fumano.

Federico Res
Fondatore

Non ha risposto. Forse è già morto, ma ancora non lo sa.

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  • secondo me viene fuori una cosa alla viva pinatha..anche se non è esattamente questa la mia idea...
    quello a cui si avvicina per la mia idea(e grazie alla coordinazione occhio-mano) sarà un mondo alla left for dead....
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