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Se questa settimana non ce l’avete fatta, siete perdonati. Era davvero difficile rinunciare a quel trio di frizzosi giovanotti che cantava le bellezze dell’Italia e a quella cicciona che fingeva di condurre Sanremo. Ora che tutto è finito, però, dimenticate per un attimo la poesia di Povia e fate il vostro dovere di cari lettori. Che una cosa sola vi si chiede eh, noi si è cucinato tutto il giorno che cavolo.
MERCOLEDI
BABEL 21. A che ora è la fine del mondo?, si chiedeva un perplesso Ligabue qualche anno fa, in fremente attesa del Terzo Festival del Dolore su Canale 9. Chisseneincula, rispondeva un offeso Michael Stipe, a cui tutto sommato l’apocalisse non stava nemmeno antipatica. E per un motivo ben preciso: come andrà lo sappiamo già, l’ha scritta un tizio barbuto (non Dritzzt Do’Urden, un altro) molti anni fa su delle pergamene di capra. Nonostante questo, è un argomento che non ci annoia mai. Succede lo stesso con i giochi? Roba che abbiamo già visto, trita e ritrita, con le stesse meccaniche, texture e perfino gli stessi marroncini e space marine e futuri distopici e mondi fantasy con nanielfigoblindraghi. Ok, roba a cui siamo abituati, ma per forza insopportabile? Svelate questo e altri misteri nel numero 021 di Babel, l’unica rivista con la faccia tosta di mettere cavalli che scoreggiano fuoco in copertina.
http://www.parliamodivideogiochi.it/babel_pdf/Babel021.pdf
GIOVEDI
Dopo il pdf di Babel 21 (che vi invitiamo comunque a scaricare che magari un giorno Gatsu muore, Shark si trova un lavoro e il sito sparisce) tornano gli aggiornamenti di Parliamo di Videogiochi. Nella recensione di Half Minute Hero Michele Zanetti ci parla di un JRPG che dura 30 secondi. No, un momento, controllo. Sì, un JRPG frenetico, pieno di azione e che si completa in mezzo minuto. Che poi è di più perchè il tempo si rallenta, ma apprezzo lo sforzo. Peggio del JRPG da 0 secondi dei miei sogni, ma comunque meglio di quelli da 88 ore. E sapete che quasi quasi mi è venuta voglia di provarlo?
http://www.parliamodivideogiochi.it/2010/02/17/babel/review/half-minute-hero/
VENERDI
Questa meravigliosa rubrica doveva cominciare su Babel 20, poi ce la siamo scordata. Ma è con grande gioia che posso presentarvi, direttamente da Babel 21, Sparate al capoverso, pagine che parlano di pagine che a noi la carta piace un sacco. In questa prima uscita Simone Tagliaferri ci parla di Vintage Games, libruncolo che finalmente può godere di una degna traduzione in italiano. E io nemmeno lo sapevo, porca miseria, meno male che ci siamo noi a ricordarmelo. Il libro riassume la storia dei videogiochi partendo da alcuni titoli significativi. Tipo non ci trovi Croc per psx, e nemmeno Mario Baseball vacca ladra. Amici lettori, leggete:
http://www.parliamodivideogiochi.it/2010/02/18/babel/sparate-al-capoverso/vintage-games/
SABATO
Vi ricordate la professoressa La Marmora? No, non potete, era quella che ha fallito nell’insegnarmi l’italiano al liceo. Era una tosta lei, la Divina Commedia la leggeva senza pause e senza intonazione, una roba che ti veniva voglia di Enya e degli Intillimani. Mi viene in mente perchè oggi online c’è la mia recensione di Dante’s Inferno, un gioco che la Commedia me l’ha ricordata eccome. Pure con Dante spaccapietre, pure con Beatrice lingua in bocca e Caronte Battlestar Galactica. Perchè sì.
http://www.parliamodivideogiochi.it/2010/02/19/babel/review/dantes-inferno-2/





















