[News] Pagare è meglio che gratis

12 feb 2010 di

Notizie (quasi) Inventate

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Avete presente tutti quei videogiocatori che si lamentano dei DLC a pagamento, della politica bastarda delle perfide software house e delle nuove tic tac al cocomero? Proprio quelli saranno i primi a rendere un successo First Play, la versione europea di Qore.

Qore, per chi non lo sapesse ed è abbastanza fastidioso da volerlo sapere da me, è una sorta di magazine virtuale che, pagando, da accesso a videorecensioni, demo in esclusiva e pure a qualche beta privata. Pagando sì.

First Play verrà prodotto dal gruppo Future in collaborazione con Sony. Ogni numero costerà £0.99 e un abbonamento trimestrale appena £8,99. Nella mia personalissima lista della spesa, First Play si trova subito dietro l’ultimo disco di Branduardi, un paio di scarpe a caso e della misura sbagliata e un libro di ricette di gatti.

Fonte: kotaku.com

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  • gytrash

    Si certamente, ed io apprezzo infatti “notizie quasi inventate” come forma, però a volte capita che in questa rubrica fuoriesca un messaggio diverso o perlomeno io lo recepisco cosi. In questo caso per esempio, la prima cosa che io leggo è che “ok, sta arrivando First Play, un servizio perfettamente inutile ed a pagamento”, quando magari non sarà cosi (molto probabilmente invece sarà cosi). Per il resto condivido il tuo dubbio, specie sulla passerella made in Sony e associati. Mi viene da pensare tuttavia che le cose non siano poi molto diverse anche nelle testate “non ufficiali” o almeno in quelle più visitate e celebrate. Di indizi in merito in questi anni ne ho raccolti parecchi e di esperienze pure. Per quanto riguarda le videorecensioni, io credo che possano offrire -se ben sviluppate- un'informazione diversa da quella scritta, in quanto già parlano ampiamente le immagini (per chi sa comprenderle) alle quali basterebbe aggiungere dei commenti o approfondimenti fatti per bene che analizzano gli aspetti del gameplay positivi e negativi. Purtroppo però quelle più in voga oggi sono “i dieci minuti di lettura con video”che oltre ad annoiare sanno di una superficialità disarmante. Credo infine che un utente esperto oggi possa trovare molto poco interesse nelle review, visto che le informazioni ed opinioni è in grado di ricavarsele da se. Molto più interessanti invece sarebbero gli approfondimenti ed i servizi vari, le interviste ed anche sopratutto le storie alla base di questo media, sperando di scampare alle solita ciclicità del raccontare le vicende di Ralph Baer ed Nolan Bushnell, Carmack oppure la genesi di PlayStation, riproposte ovunque ormai periodicamente.

  • Vitoiuvara

    Però la rubrica “news quasi inventate” è così per natura. Mi pare ovvio che non mi metto solo a riportare notizie. Può piacre o meno, quello è legittimo, ma la forma è figlia dell'obiettivo che si pone.

    Io resto perplesso tanto su First Play e, ripeto senza aver gettato chissà quale veleno, ho scritto di non essere interessato. Non mi convince il rapporto troppo stretto tra Sony e Future, per esempio, difficile non si trasformi in una passerella più che in una vetrina. Non voglio pagare nemmeno per avere una demo in anteprima (rimpiango di averlo fatto in passato per re4 per esempio) e non mi interessano le recensioni classiche, video o non, anche se ben fatte. Poi magari First Play sarà bellissimo, pieno di opinioni interessanti e non anteprime/recensioni informative, con editoriali, colonne d'opinione e retrogaming e allora sarò il primo a tesserne le lodi.

  • gytrash

    Beh insomma, l'accoglienza verso Fist Play non mi è sembrata delle migliori a leggerti. Comunque si, Qore sostanzialmente serve non a molto, ma ha un certo seguito, quindi in qualche cosa riuscirà a farsi apprezzare e spero non si tratti della sola possibilità di provare in anteprima qualche gioco. Resta il fatto che prima di segare le gambe a First Play magari sarebbe anche lecito attendere di vedere che reale servizio possa offrire, anche perché l'idea di base non è poi cosi sbagliata. Io per esempio seguo sempre ben volentieri le videorecensioni sul web e guardarle su PS3 potrebbe risultare interessante se fatte bene. Il vero punto di giudizio su FP sarà proprio la qualità del servizio e la sostanziosità dell'offerta, perché il tutto è proposto a pagamento. Se questa sarà elevata o perlomeno decente, varrà anche tutti i soldi richiesti, altrimenti il prezzo sarà l'aggravante fatale nel suo giudizio. Le demo le voglio gratis anche io, ma se si tratta di vera anteprima pagare anche un obolo non mi dispiacerebbe mica. D'altronde fino al recentissimo passato si è sempre pagato, ed ancor oggi c'è chi si è spinto ben oltre (FFXIII). Infine una speranza: il fatto che il progetto coinvolge Future e non viene dato gratis, comunque sia lascia ben sperare. Perché magari dietro non ci saranno quattro cialtroni ma qualcuno con un minimo di competenza in materia, cosa che sul web non è cosi facile trovare come sembra (neanche su carta più di tanto a dire il vero..)

    Riguardo la “trollata” in effetti a rileggermi sono stato troppo aggressivo, mi dispiace. Sono di sangre caliente e quando mi rivolgo con fare critico verso qualcosa lo addento involontariamente. Semmai: non giudico Parliamo di Videogiochi poco professionale nel servizio (altrimenti non vi leggerei) ma nella forma. Notizie come questa di First Play potrebbero essere date meglio insomma, senza battutine annesse che sanno poi di presuntuosità. La mia risposta a smeraldo infine era diretta a lui solo e non a voi.

  • gytrash

    Si certamente, ed io apprezzo infatti “notizie quasi inventate” come forma, però a volte capita che in questa rubrica fuoriesca un messaggio diverso o perlomeno io lo recepisco cosi. In questo caso per esempio, la prima cosa che io leggo è che “ok, sta arrivando First Play, un servizio perfettamente inutile ed a pagamento”, quando magari non sarà cosi (molto probabilmente invece sarà cosi). Per il resto condivido il tuo dubbio, specie sulla passerella made in Sony e associati. Mi viene da pensare tuttavia che le cose non siano poi molto diverse anche nelle testate “non ufficiali” o almeno in quelle più visitate e celebrate. Di indizi in merito in questi anni ne ho raccolti parecchi e di esperienze pure. Per quanto riguarda le videorecensioni, io credo che possano offrire -se ben sviluppate- un'informazione diversa da quella scritta, in quanto già parlano ampiamente le immagini (per chi sa comprenderle) alle quali basterebbe aggiungere dei commenti o approfondimenti fatti per bene che analizzano gli aspetti del gameplay positivi e negativi. Purtroppo però quelle più in voga oggi sono “i dieci minuti di lettura con video”che oltre ad annoiare sanno di una superficialità disarmante. Credo infine che un utente esperto oggi possa trovare molto poco interesse nelle review, visto che le informazioni ed opinioni è in grado di ricavarsele da se. Molto più interessanti invece sarebbero gli approfondimenti ed i servizi vari, le interviste ed anche sopratutto le storie alla base di questo media, sperando di scampare alle solita ciclicità del raccontare le vicende di Ralph Baer ed Nolan Bushnell, Carmack oppure la genesi di PlayStation, riproposte ovunque ormai periodicamente.

  • Vitoiuvara

    Però la rubrica “news quasi inventate” è così per natura. Mi pare ovvio che non mi metto solo a riportare notizie. Può piacre o meno, quello è legittimo, ma la forma è figlia dell'obiettivo che si pone.

    Io resto perplesso tanto su First Play e, ripeto senza aver gettato chissà quale veleno, ho scritto di non essere interessato. Non mi convince il rapporto troppo stretto tra Sony e Future, per esempio, difficile non si trasformi in una passerella più che in una vetrina. Non voglio pagare nemmeno per avere una demo in anteprima (rimpiango di averlo fatto in passato per re4 per esempio) e non mi interessano le recensioni classiche, video o non, anche se ben fatte. Poi magari First Play sarà bellissimo, pieno di opinioni interessanti e non anteprime/recensioni informative, con editoriali, colonne d'opinione e retrogaming e allora sarò il primo a tesserne le lodi.

  • gytrash

    Beh insomma, l'accoglienza verso Fist Play non mi è sembrata delle migliori a leggerti. Comunque si, Qore sostanzialmente serve non a molto, ma ha un certo seguito, quindi in qualche cosa riuscirà a farsi apprezzare e spero non si tratti della sola possibilità di provare in anteprima qualche gioco. Resta il fatto che prima di segare le gambe a First Play magari sarebbe anche lecito attendere di vedere che reale servizio possa offrire, anche perché l'idea di base non è poi cosi sbagliata. Io per esempio seguo sempre ben volentieri le videorecensioni sul web e guardarle su PS3 potrebbe risultare interessante se fatte bene. Il vero punto di giudizio su FP sarà proprio la qualità del servizio e la sostanziosità dell'offerta, perché il tutto è proposto a pagamento. Se questa sarà elevata o perlomeno decente, varrà anche tutti i soldi richiesti, altrimenti il prezzo sarà l'aggravante fatale nel suo giudizio. Le demo le voglio gratis anche io, ma se si tratta di vera anteprima pagare anche un obolo non mi dispiacerebbe mica. D'altronde fino al recentissimo passato si è sempre pagato, ed ancor oggi c'è chi si è spinto ben oltre (FFXIII). Infine una speranza: il fatto che il progetto coinvolge Future e non viene dato gratis, comunque sia lascia ben sperare. Perché magari dietro non ci saranno quattro cialtroni ma qualcuno con un minimo di competenza in materia, cosa che sul web non è cosi facile trovare come sembra (neanche su carta più di tanto a dire il vero..)

    Riguardo la “trollata” in effetti a rileggermi sono stato troppo aggressivo, mi dispiace. Sono di sangre caliente e quando mi rivolgo con fare critico verso qualcosa lo addento involontariamente. Semmai: non giudico Parliamo di Videogiochi poco professionale nel servizio (altrimenti non vi leggerei) ma nella forma. Notizie come questa di First Play potrebbero essere date meglio insomma, senza battutine annesse che sanno poi di presuntuosità. La mia risposta a smeraldo infine era diretta a lui solo e non a voi.

  • Vitoiuvara

    Dai gytrash, non prenderci per cretini che non lo siamo. Io ho scritto una news (senza poi nemmeno dare chissà quale giudizio negativo eh). Te non eri d'accordo e ti sei espresso aggiungendoci che non siamo professionali (casomai era quella la trollata). Un altro lettore ti risponde che hai trollato (non l'abbiamo fatto noi eh) e ci ficchi in mezzo che ci diamo delle arie da intellettuali.e che diamo dei bastardi a tutti quelli che non la pensano come noi. Suvvia, pui fare meglio di così.

    Detto questo, la mia opinione non è neanche lontanissima della tua. Io le riviste ancora le compro. Non sono convinto che ci sia troppo GIUSTA INFORMAZIONE tra queste, però le compro. First play non è ancora uscito, se sarà la versione europea di Qore (come hanno fatto intendere) non la comprerò perchè è un modo travestito di vendere demo. E io le demo le voglio gratis.

  • gytrash

    Diciamo che un Parliamo di Videogiochi a 4,99€ avrebbe un senso solo in forma cartacea, oppure tramite qualche servizio particolare, vedi appunto una distribuzione su console come appunto il tentativo di Sony/Future. Questo servizio se svolto con cura e professionalità potrebbe avere un certo seguito secondo me, ed infatti mi dispiaceva leggere un commento negativo come in topic. Ho trollato? Questo è il grande limite di voi intelletuali, appena uno ha una opinione contraria è un bastardo. Quindi per evitare di essere un troll io devo commentare solo positivamente o farmi gli affari miei. Tornando in discorso, credo che il limite di First Play purtroppo sarà sempre il prezzo, che per quanto esiguo sia riceve la concorrenza da parte dell'informazione gratuita. Succose ed esclusive anteprime/recensioni e demo/beta di prodotti interessanti però potrebbero offrire un certo grado di interesse a sostenere la spesa e creare un servizio di fedeltà simile al club Nintendo di altri tempi.

  • Vitoiuvara

    Dai gytrash, non prenderci per cretini che non lo siamo. Io ho scritto una news (senza poi nemmeno dare chissà quale giudizio negativo eh). Te non eri d'accordo e ti sei espresso aggiungendoci che non siamo professionali (casomai era quella la trollata). Un altro lettore ti risponde che hai trollato (non l'abbiamo fatto noi eh) e ci ficchi in mezzo che ci diamo delle arie da intellettuali.e che diamo dei bastardi a tutti quelli che non la pensano come noi. Suvvia, pui fare meglio di così.

    Detto questo, la mia opinione non è neanche lontanissima della tua. Io le riviste ancora le compro. Non sono convinto che ci sia troppo GIUSTA INFORMAZIONE tra queste, però le compro. First play non è ancora uscito, se sarà la versione europea di Qore (come hanno fatto intendere) non la comprerò perchè è un modo travestito di vendere demo. E io le demo le voglio gratis.

  • gytrash

    Diciamo che un Parliamo di Videogiochi a 4,99€ avrebbe un senso solo in forma cartacea, oppure tramite qualche servizio particolare, vedi appunto una distribuzione su console come appunto il tentativo di Sony/Future. Questo servizio se svolto con cura e professionalità potrebbe avere un certo seguito secondo me, ed infatti mi dispiaceva leggere un commento negativo come in topic. Ho trollato? Questo è il grande limite di voi intelletuali, appena uno ha una opinione contraria è un bastardo. Quindi per evitare di essere un troll io devo commentare solo positivamente o farmi gli affari miei. Tornando in discorso, credo che il limite di First Play purtroppo sarà sempre il prezzo, che per quanto esiguo sia riceve la concorrenza da parte dell'informazione gratuita. Succose ed esclusive anteprime/recensioni e demo/beta di prodotti interessanti però potrebbero offrire un certo grado di interesse a sostenere la spesa e creare un servizio di fedeltà simile al club Nintendo di altri tempi.

  • http://twitter.com/teo_piaz Matteo

    per quanto riguarda la scena italiana ricordo che quelli di multiplayer.it ci avevano provato facendo il gold
    ma a quanto pare non ha fatto molto successo

  • http://www.parliamodivideogiochi.it Tommaso De Benetti

    Per curiosità, se Babel costasse, chessò, €4.99 a numero, che cosa vi aspettereste?

  • smeraldo

    Che trollata gytrash, e che tono aspro… se Parliamodivideogiochi (o Babel) non è abbastanza professionale basta non leggerlo… E poi è gratis. Ovvio, se fosse a pagamento avrei anche io da criticare e giudicare diversamente qualche contenuto ;-)

  • gytrash

    Se le recensioni saranno ben curate e sviluppate con una professionalità che oggi voi e altri non avete, BEN VENGA PAGARE PER UNA GIUSTA INFORMAZIONE, non trovi caro Aversa?

  • Vitoiuvara

    Bhà, non sono mica incazzato eh. Il problema di questi progetti è che non si basano molto sui contenuti del magazine virtuale, quanto sulla possibilità di accedere in esclusiva a delle Beta/Demo. E quello non mi piace. Poi non mi incazzo ripeto, basta non comprare.

  • smeraldo

    Capisco lo spirito del tuo post, però perchè scandalizzarsi se una rivista la si deve pagare? Forse che in edicola i magazine con le demo ce le regalano? Io auspico un futuro in cui con un terminale stile iPad (ma molto meglio, meno blindato, meno affaticante da leggere, più leggero…) potremo acquistare il corriere della sera, la repubblica, la gazzetta, dylan dog, edge, focus, tex con abbonamenti mensili/annuali, avendo il download immediatamente disponibile al momento dell'uscita, quindi senza dover andare in edicola e, magari scoprire che la rivista è esaurita… Cioè, non vedo il motivo di incazzarsi se nel 2010 qualcuno prova a vendere un magazine virtuale. Se i contenuti saranno interessanti perchè no?

  • smeraldo

    Capisco lo spirito del tuo post, però perchè scandalizzarsi se una rivista la si deve pagare? Forse che in edicola i magazine con le demo ce le regalano? Io auspico un futuro in cui con un terminale stile iPad (ma molto meglio, meno blindato, meno affaticante da leggere, più leggero…) potremo acquistare il corriere della sera, la repubblica, la gazzetta, dylan dog, edge, focus, tex con abbonamenti mensili/annuali, avendo il download immediatamente disponibile al momento dell'uscita, quindi senza dover andare in edicola e, magari scoprire che la rivista è esaurita… Cioè, non vedo il motivo di incazzarsi se nel 2010 qualcuno prova a vendere un magazine virtuale. Se i contenuti saranno interessanti perchè no?