Nostalgia

26 gen 2010 di

Yaaaawn

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Tra i molti titoli che hanno affollato il periodo autunnale, anche Nostalgia è finito tra le mie zampe. Sviluppato dai responsabili dei remake di Final Fantasy III e IV per Nintendo DS e di Avalon Code, le mie speranze e attese erano piuttosto grandi. Sono state disilluse. Storia, personaggi, difficoltà, bilanciamento, colonna sonora… Nostalgia si impegna a raggiungere la sufficienza, sfruttando un comparto tecnico di tutto rispetto e basta.

Il feeling iniziale d’avventura alla Indiana Jones viene subito meno nel momento in cui prenderemo il controllo del bimbetto protagonista, ovviamente, biondo. Presto i clichè inizieranno ad accumularsi, come la composizione del party, i loro ruoli, parte della trama, i colpi di scena e altro. Il gioco ripropone la classica struttura città-dungeon-città-dungeon con piccole varianti. Nostalgia è ambientato in una sorta di mondo reale parallelo di fine ’800, dove la tecnologia delle navi volanti e dei dirigibili si è sviluppata prepotentemente. Ogni città (rivisitazione di luoghi realmente esistenti) è dotata di negozi per armarsi di tutto punto e quelle più grandi hanno anche un ramo dell’associazione degli avventurieri, dove accettare varie side quest in cambio di ricompense. Il gioco mette sul piatto un bel po’ di dungeon opzionali, sbloccabili a determinate condizioni.

Alla fine di ogni scontro guadagnerete dei punti particolari da investire nel potenziamento e sbloccaggio di numerose tecniche speciali. Inutili per il 90% quelle fisiche, visto che ne sfrutterete una manciata e basta, mentre quelle per la nave volante sono fin troppo poche e verranno abusate di continuo per ‘velocizzare’ il pestaggio aereo

Nostalgia compie una scelta controtendenza, proponendo ben tre mappe del mondo, esplorabili esclusivamente via aeronave; a bassa quota, a media quota e ad alta quota. Le prime due si completano macinando strada su strada, mentre la terza è una cartina geografica su cui viaggiare molto più velocemente, così da superare le catene montuose più impervie o raggiungere le locazioni desiderate in breve tempo. Su tutte le mappe impazzano gli scontri casuali, pianificati da un incompetente. Invece di avere nemici con una forza che va ad incrementare gradualmente (ed avere sempre la possibilità di fuga), in caso si sfori di due centimetri due da dove il gioco vuole che ci si diriga, si finisce per incappare in avversari fin troppo al di sopra delle proprie capacità, ed essere costretti a sorbirci un bel Game Over. Le fasi iniziali sono traumatiche, e va sempre peggio, nonostante si guadagnino potenziamenti per la propria nave (equipaggiabili solo nelle città più grandi); anche a fine gioco, con i potenziamenti migliori, con la nave migliore, e ai livelli più alti, si deve sempre viaggiare con un occhio aperto. Fortuna che si può salvare ovunque.

La parte d’esplorazione aerea, peculiarità di questo Nostalgia, sarebbe potuta essere snellita e resa un piacere, invece è una martellata nei ‘tenerini’; in particolare, se ci si dedica a scovare tutti i World Treasure nascosti, è meglio mettere in conto dosi monumentali di pazienza. Al contrario, i dungeon disponibili per l’esplorazione a piedi non presentano difficoltà particolari (nemmeno i boss) per essere risolti, almeno fino alla parte opzionale del gioco dopo il finale, dove sembra che la parola d’ordine sia sterminarvi ad ogni scontro, ma almeno a questo punto si possono sfruttare degli oggetti particolari che assicurano sempre e comunque la fuga. Oltre un bilanciamento del gioco in gran parte da rivedere, Nostalgia ha anche altri problemi come gli scontri a turni che sembrano una fotocopia di quanto fatto da altri in passato, solo che qui sono più lenti e ci tocca sorbirci sempre l’animazione finale di vittoria. Quelli aerei sono molto spettacolari, ma tutte le animazioni non possono essere tagliate e quindi per tirare giù anche la più stupida delle navi nemiche ci si mette una vita, visto che ognuna si porta dietro un’esagerazione di punti ferita. Musiche ed effetti sonori senza infamia e senza lode, modellazione poligonale di mostri e personaggi così così e alcuni typo sopravvissuti. Sufficiente sì, ma che spreco di risorse. [6]

piattaforma: ds
sviluppatore: matrix software
produttore: ignition entertainment
versione: usa
provenienza: giappone

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