Sesso e videogiochi. Senza correlazione

18 gen 2010 di

Esco di Rado

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Chi mi conosce e mi legge da tempo lo sa, sono uno stallone, un donnaiolo, un fisicato e un inguaribile guascone. Oltre a quello, però, chi mi legge sa come la penso a proposito dell’online nelle recensioni. Di questo volevo parlare in realtà, ma su Sky danno un reality con due gemelle (notevoli pure) che si fanno conquistare da un manipolo di uomini e donne e, per scegliere tra questi, infilano la lingua in bocca a tutti, indistintamente dal sesso. E quando capisci che nella vita ci sono cose più importanti che spiegare perché sia il tempo a decretare il successo di una modalità multigiocatore, non puoi più tornare indietro. Cioè, capitemi, queste adesso sono a testa in giù attaccate a un palo, in minigonna e bevono qualcosa da un bicchierino, roba che Hot Club ti chiede il supplemento.

Giuro, non so ancora di cosa parlare in questo editoriale. Sono le 3:25 del 24 dicembre, pure Babbo Natale non avrebbe voglia di scrivere un cazzo, almeno non lamentatevi. Improvviso e chiudiamo l’anno con ironia e tanta simpatia. Pigio Google news alla parola “videogiochi”. Primo risultato: “Madre americana chiama la polizia per staccare il figlio dai videogiochi!”. Sobbalzo, quasi svengo, di sicuro non rido. Primo perché a mia madre, per farmi smettere anche di respirare ai tempi, bastava grugnire. Secondo perché mi immagino il centralino della polizia: “A tutte le unità, a tutte le unità, abbandonare l’inseguimento del pluriomicida e la rapina in banca e convergere a casa del ragazzino che non riesce a smettere di giocare a GTA. Ha un pad in mano, se necessario staccare la corrente.” Perché, eccolo il dramma, la polizia c’è andata davvero. Io spero proprio che nel nostro paese ti mandino affanculo per molto meno.

Secondo risultato: “Tokyo: amore al primo byte. Sal sposa un avatar.” Nell’articolo de ilmessaggero.it, a cura di Stefania Viti, si parla di questo ragazzo di Tokyo (cito: “la metropoli giapponese simbolo di tutto ciò che è video-robot-technologico”) che ha sposato un personaggio di un videogioco. Più della notizia, nel pezzo è interessante scoprire di una nuova razza di giapponesi vegetariani che non vogliono più fare sesso. Dopo l’anticristo, i videogiochi sono pure l’antivagina.

Salto qualche risultato, che di psicologi e coordinazione occhio-mano non ne ho voglia. Intanto devo dire che le due gemelle hanno delle tette allucinanti eh, davvero complimenti (Rikki e Vikki si chiamano, cercatele che averle davanti vi aiuterà a comprendere meglio questo Esco di Rado). Mi colpisce invece una news che farà felici i sostenitori di Nintendo: “Arrivano videogiochi e console in casa di riposo a Padova” battuta nientepopodimenoche dall’ANSA. In pratica, invece delle bocce e delle carte, ai vecchi danno i DS. Purtroppo loro li tirano il più vicino possibile al pallino, ma è comunque una bella rivoluzione.

Nooooo, son finite le gemelle, adesso c’è “Porno, un Affare di Famiglia”, un reality su della gente che fa film porno. Si imparano tante cose interessanti, tipo che un sacco di uomini muscolosi si impallano come nemmeno il 360 con Oblivion davanti a delle fighe vertiginose e due telecamere. Altro giro: “Videogiochi: un modello virtuoso nell’industria della creatività.” Un po’ mi puzzava. In pratica l’AESVI si spompina da sola e con la Camera di Commercio sugli ottimi risultati ottenuti nonostante la crisi. Bravi, avete fatto spiccioli, ora rimettetevi seduti e chiedetevi perché la Polonia è una realtà più significativa della vostra.

Più interessante la questione sollevata da Stevie Wonder che, in occasione del VGA 2009 (manifestazione meno importante del DVI 2009 ovviamente), ha chiesto che si rendano accessibili anche per i non ved… o signore quanto è grande quel fallo di gomma! … che si rendano accessibili anche per i non vedenti giochi musicali come Rock Band. Proprio non mi viene in mente nulla di intelligente, ma c’è chi è pagato per trovare soluzioni migliori della mia.

Chiudo in bellezza con la notizia più inutile dell’anno, ma di quelle che il Tg5 potrebbe inserire per ridere tra i consigli per i regali. Stuart Hughes, un altro poveretto stufo di aspettare buoni giochi per Wii, ha deciso di impreziosire la console con 2,5 Kg d’oro a 22 carati per la scocca e 78 diamanti da 0,25 carati (che pezzente). I telecomandi niente, che tanto la console te la devi mettere al collo. Il Wii Supreme così conciato costa 340.000 €, solo 339.900 se porti il vecchio Wii + due giochi al Gamestop.

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  • DocManhattan

    Eh. “Uomini virili” e “incularti” non ci stanno mica bene nella stessa frase.
    Cmq sono già loggato sul forum (come docmanhattan). Aspetto l'accesso all'area massonica.
    Se non vengo falciato anche stavolta dalla vostra potente intelligence.

  • http://www.parliamodivideogiochi.it Tommaso De Benetti

    Amico Manhattan, se ti iscrivi al forum ti diamo accesso alla sezione supersegreta per uomini belli e virili, almeno ti fai un'idea di quanto materiale stiamo pianificando di incularti ;)

  • DocManhattan

    Eh. “Uomini virili” e “incularti” non ci stanno mica bene nella stessa frase.
    Cmq sono già loggato sul forum (come docmanhattan). Aspetto l'accesso all'area massonica.
    Se non vengo falciato anche stavolta dalla vostra potente intelligence.

  • http://www.parliamodivideogiochi.it Tommaso De Benetti

    Amico Manhattan, se ti iscrivi al forum ti diamo accesso alla sezione supersegreta per uomini belli e virili, almeno ti fai un'idea di quanto materiale stiamo pianificando di incularti ;)

  • DocManhattan

    Mah. Di notevole c'avranno la nasca, le due gemelle. Le figlie di Depardieu.

  • DocManhattan

    Mah. Di notevole c'avranno la nasca, le due gemelle. Le figlie di Depardieu.