The King of the King of the Iron Fist Tournament – 1

5 gen 2010 di

L’antro atomico del Dottor Manhattan

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Parliamo di Videogiochi vi presenta il meglio de L’antro Atomico del Dr. Manhattan. Tutti gli articoli di questa serie sono stati sgraffignati dal blog personale di Alessandro Apreda. Durante il processo di cut & paste, nessuna clausola contrattuale è stata maltrattata.

Il primo King, cioè il King dei primi tre Tekken, era un prete. Cattolico. No, davvero. Lottatore da strada messicano ubriacone, si ritrova – un po’ per caso, un po’ perché gli sceneggiatori Namco non sapevano che cazzo inventarsi – davanti a un monastero, prende i voti e, dopo aver guardato un tot di episodi dell’Uomo Tigre, decide di costruire un orfanotrofio. Ma non avendo una lira, ha questa bella idea di comprarsi una maschera da giaguaro (che quelle di tigre erano finite) e iscriversi al primo torneo Tekken.

Un altro tizio ha avuto però la sua stessa idea, ma proprio uguale uguale, ma con un look un po’ più dark e un po’ di metallo addosso che fa molto primi anni 90. Sia quel che sia, King gli rompe il culo lo stesso e, anche se diversi altri lottatori lo pestano a sangue perché invidiosi della sua cravatta regimental e delle bretelle alla Giuliano Ferrara, riesce a vincere il torneo, prende una barca di soldi e pensa: ma vaffanculo agli orfanelli, mi spendo tutto in coca, mignotte, corona con sale e limone e girelle motta. Fine del primo Tekken.

Finiti i soldi (o finite le mignotte. Una delle due), King cade però in depressione e torna ai vecchi vizi: la bottiglia, una vita da randagio, le puntate di Porta a Porta ogni sera, l’abbonamento a Mediaset Premium per guardare la seconda, vergognosa squadra di Torino.

Il suo vecchio rivale Armor King, per ringraziarlo dell’occhio che King gli ha cavato e dei calci che gli ha rifilato nel torneo precedente, lo invita allora a partecipare assieme a lui al torneo di Tekken 2. Vieni, gli dice. Vieni, amico mio. Vieni che ci divertiamo. Vieni, figliodiunagrandissimazoccolamessicana, che abbiamo un certo conticino in sospeso e ti spacco il culo. Annebbiato dall’alcol e dalle grigie prestazioni della compagine bianconera, King abbocca e trascorre il torneo a decorare il pavimento. Fine del secondo Tekken.

Placata la sete di vendetta del suo rivale, e realizzato che quella storia degli orfanelli era in fondo una gran cagata, King decide di sfruttare come si deve il capitale investito in maschera e coda, e si concentra sul circuito del bresslinz professionistico e degli incontri clandestini. Il torneo del Pugno di Ferro però gli manca. Soprattutto, sente la mancanza di quei due gran tocchi di pheeega delle sorelle Williams (Anna e Nina, non le tenniste che assomigliano a Lou Ferrigno).

Perciò, dopo aver ponderato a lungo sulla faccenda, vende gli ultimi orfanelli rimasti sotto la sua custodia a degli schiavisti albanesi, e parte per il Giappone. Dove incontra il compaesano Ogre, un antico dio del combattimento che, incazzato nero per esser stato ridestato da una pennica millenaria in cui sognava di bombarsi a ripetizione tutte le protagoniste della commedia sexy all’italiana, se la prende con il primo cazzone di madrelingua spagnola che si ritrova sottomano. E lo ammazza. Ciao, cì. Fine prima parte.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...