Sottocosto

Sottocosto

Nero Ludico – 3

Alle 7:28 c’erano trentaquattro persone prima di lui. Dieci minuti dopo erano almeno il doppio. Per un attimo gli parve di vedere la saracinesca davanti alle porte del MediaWorld scorrere verso l’alto. In punta di piedi buttò un’occhiata impaziente, sperando che aprissero in anticipo. Il signore davanti a lui, quarant’anni mal portati, capelli grigi in piccoli ricci, faccia da piccolo imprenditore stage-non-retribuito-ciao-e-grazie, si girò di scatto: “Scusa, puoi piantarla?” Roberto si accorse di essersi inavvertitamente aggrappato alla giacca di camoscio del tizio. “Mi scusi,” disse, e quello si rigirò in avanti con un “eccheccazzo.”

La folla iniziava a rumoreggiare. I primi arrivati, civilmente in fila uno dietro l’altro, iniziavano ad essere attaccati ai fianchi da piccoli gruppetti di persone appena giunte sul posto. A sette minuti dalle 8:00 c’erano cento PlayStation 3 sottocosto e almeno centoquaranta persone pronte ad accaparrarsele con qualsiasi mezzo. Nessun bigliettino numerato a stabilire un ordine, nessun buttafuori a controllare il flusso di clienti.

Una signora anziana vicino alla porta si mise a discutere ad alta voce: “Scusa eh, io sono qui da mezz’ora almeno, non è che puoi entrare così,” sbraitava rivolta a un quindicenne rasato e mingherlino. Gli parve di sentire un “…ma stia zitta che le viene un infarto” uscire dalla bocca del giovane, che fra l’indecisione generale si piazzò a due metri dall’entrata senza che nessuno avesse il coraggio di lamentarsi ulteriormente. Altri fecero come lui, alcuni senza particolare opposizione, altri rassegnandosi a tornare in fondo alla fila dopo un’occhiata particolarmente aggressiva.

Alle 7:59 un commesso del MediaWorld, con la faccia pallida di uno che non ha chiuso occhio durante la notte, si palesò al di là delle vetrate. La folla si fece d’improvviso nervosa, premendo sempre più violentemente sulle porte scorrevoli. Roberto venne sospinto in avanti, quasi galleggiando. Non si sentiva altro che un diffuso “Non spingete, non spingete cazzo!”

Due minuti dopo le otto una slavina di corpi ansimanti si riversò nelle stanze vuote e silenziose dello store, come ad inseguire pagnotte di pane in tempo di guerra. Un commesso divertito indicava la via come avrebbe fatto un operatore aeroportuale con un velivolo in cerca di parcheggio. Un piccolo gruppo di scalmanati si staccò dalla fiumana per percorrere una via alternativa, che avrebbe potuto teoricamente farli arrivare alla meta due o tre secondi prima degli altri. Roberto, un po’ spaventato dalla scena a la 28 Giorni Dopo, si fece trascinare fino al cestone da cui un’altro commesso pescava PlayStation 3 sottoprezzo consegnandole – una a testa – nelle mani fameliche dei clienti.

Per una pura botta di culo, Roberto afferrò una delle ultime tre console disponibili prima di essere spinto fuori dalla calca dalla furia di chi seguiva.

Si affrettò alle casse lasciandosi dietro un mugolare montante di gente delusa e incazzata.

Alle 8:13 era in procinto di aprire il bagagliaio della sua Punto per sistemare il nuovo acquisto in posizione protetta e sicura. Non si accorse dell’auto parcheggiata dietro di lui che d’improvviso accelerò come a volerlo tamponare. Si sentì uno schiocco secco, come di un legno spezzato, poi Roberto rantolò qualcosa e si accasciò a terra con il bacino in briciole. Un uomo scese dal veicolo che l’aveva colpito. Aveva piccoli ricci grigi ed una giacca di camoscio. Prese la PlayStation 3 dal bagagliaio di Roberto, soppesandola brevemente. “Eccheccazzo”, disse, prima di rimontare in macchina ed andarsene.

  • vudux
    SPLENDIDA!!! veramente splendida..
  • Non mi sarei meravigliato se il finale fosse stato vero.
  • gallo177
    ma ha un senso l'ordine in cui vengono messi i commenti?
  • Li puoi ordinare come vuoi, prima i recenti, prima i vecchi o prima i più apprezzati. Se noti c'è un menu a tendina sotto a "Scrivi qui il tuo commento"
  • Bisogna mettere assolutamente di dafault "Nuovi Prima" altrimenti uno se li trova sempre tutti incasinati..

    Il raconto è accuratissimo.. ho provato questa follia anche io una volta, per un N73.
  • chkdsk1991
    povero Roberto...
    certo però che in Italia file non ne sappiamo davvero fare basta entrare alle poste o in pescheria per accorgesene
  • letal32
    Ci sono rimasto veramente di culo alla fine :(
  • e che sfiga però...mi sa tanti di fantozzi questa storia xD
  • gallo177
    O MIO DIO CHE STORIA TRISTISSIMA Y_Y povero roberto.. mi viene da piangere per lui..
    XD
  • smeraldo
    Splendido! Posso scriverne uno anche io e se merita me lo pubblichi? Ciao :)
  • Uhmmm eeeee, non so. A dire il vero mi piace scriverli, ho idee per i prossimi 3-4 e anche Shark ne voleva scrivere uno. Puoi mandare ma ci sarà probabilmente da aspettare parecchio.
  • dOz
    aahahah , veramente spassosi i tuoi racconti . Mi ricordano una sorta di " Tales of the crypt " versione geek .
  • Giso
    giuro che al Mediaworld di Napoli è successo davvero...
  • dave182
    Bella bella, a tratti tristemente realistica. Solo una volta sono andato ad uno di questi bellissimi eventi dove ti vendono un prodotto sottocosto-ma-tanto-è-già-finito e te ne torni a casa con un microonde. Sì e mi sono spaventato quella volta. Per fortuna nessuno voleva il cellulare che volevo io perchè sono entrato per ultimo godendomi la scena di massacro totale che si propinava davanti ai miei occhi. Siamo un popolo di mentecatti. E Meddaworld la odio. :)
  • Miii... ma che è vera storia?
  • Non del tutto. Nero Ludico è una rubrica di mini racconti cupi a sfondo videoludico. Alla scena ho assistito veramente (tranne che per il finale, ovviamente), e l'oggetto del contendere era un iPod, non una Playstation 3, ma la scena è descritta praticamente 1:1.
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