Alt, o led rosso!
Da questa storia verrà tratto un film di Natale, quindi acqua in bocca e non raccontatela troppo in giro.
Michael Dunbar è un onesto ladro americano. Tutte le mattine mette la sveglia presto, si fa una doccia, si ustiona la lingua con un caffè troppo caldo e poi va al lavoro. Solo che in USA c’è grossa crisi e, in tempi come questi, ti devi arrangiare come capita. Invece di rubare diamanti, auto di lusso e Wii, Michael si infila in una casupola e si porta via un 360. Che poi è pure scomodo dico io: pesa un sacco, ti riempie mezzo furgone e magari non è neppure un Falcon.
Dopo il furto, tutto felice e soddisfatto, Michael raggiunge un ricettatore e si libera della refurtiva per ben 32$. Eh, Gamestop mica incula solo noi italiani, che credete. Poi spende tutto in caramelline gommose, ma questo non è importante per la nostra storia.
La vittima del furto, nel frattempo, ha chiamato la polizia. Tutta la squadra di CSI si mette al lavoro con lo spruzzino cerca sperma e, in men che non si dica, ritrova la console e scopre l’identità del ladro (fondamentalmente perché, se davi la tessera nominativa al Gamestop, potevi avere il 2% in più). Solo che la vittima non si è tatuata il seriale della console sulle natiche e non può certificare che quella sia proprio la sua. La riconosce eh, si salutano e tutto, ma alla polizia servono prove concrete.
Siccome Batman non si occupa di assistenza, non il martedi e il giovedi almeno, e Superman era via per questioni sue, tocca alla nonnina della vittima risolvere il caso. Si ricorda che la console s’era fatta un giro di led rossi (thò, che fortuna, i casi della vita a volte, proprio uno col 360 rotto hanno derubato) e recupera il seriale con un paio di telefonate a Microsoft. Lieto fine, 360 recuperato e pena di morte per Michael Dunbar (eh, son fatti così). In questo caso, la fonte in calce è la battuta.
Fonte: www.eurogamer.it





















