Il paese delle pazze soluzioni!
La pirateria è un tumore che va estirpato a forza di calci nel culo. L’ho scritto io, ma deve averlo pensato Microsoft, almeno pare. Proprio in questi giorni, infatti, in concomitanza con l’uscita nei negozi di Modern Warfare 2, il 360 è diventata la console simbolo dell’antipirateria. Dopo le ondate di ban molliccie degli anni passati, Microsoft ha colpito a tappeto le console birichine di tutto il mondo con una campagna durissima e con pochi superstiti. Si parla di numeri spaventosi: 600.000 console messe all’angolo nel solo nordamerica. Ma vediamo nel dettaglio come funziona la legge della casa di Redmond.
Il pirata colto in fallo, ovvero che si connette al live con una console ‘chippata’, si becca nell’ordine il divieto di accesso al Live, l’invalidamento della garanzia, l’impossibilità di installare giochi su disco, la cancellazione degli achievement di Modern Warfare 2 e di tutti i salvataggi dei giochi, anche originali, che sono passati per la console svergognata. Tutto ci sembra fin troppo normale. È giusto che il furbetto venga punito, a maggior ragione se certe condizioni le ha accettate non leggendo uno di quei moduli che nessuno legge mai. Tutto ci sembra normale, ma non lo è.
Microsoft ha tutto il diritto di impedire l’accesso al suo Live. Trattasi di un sistema chiuso che richiede che le console non vengano manomesse. Serve per garantire quel mondo di uguaglianza di cui Microsoft e il Live si sono sempre fatti promotori. E Microsoft ha anche il sacrosanto diritto di espellere dal giro dell’assistenza le console modificate. Non sono stati capaci mai di riparare le loro, figuriamoci quelle insozzate dal lavoro di altri. Quello che Microsoft non può fare, a mio avviso, è cancellare i salvataggi dei miei giochi. Bill Gates può recarsi alla centrale di polizia più vicina e denunciare uno ad uno tutti gli utenti sgamati, ma mai e poi mai dovrebbe intrufolarsi nelle loro case per rubargli i calzini. L’abuso di potere mi sembra talmente evidente che potrebbe benissimo essere stato pensato in Italia.
Con lo stesso principio, Microsoft potrebbe cancellare tutti i documenti di chi usa un Office pirata. Messa così sembra meno una sciocchezza, lo so. Quello che non si capisce, in questo mondo di ladri, è il vero obiettivo del pugno di ferro di Microsoft. Perché il povero pirata a cui viene bannata la console, se la ricompra ad un prezzo ripagabile in tre copie Verbatim. Ha comprato una console in più, quello sì, ma non lo hai tolto dalle strade. Piangerà un paio di giorni, ma poi si abituerà all’idea di non poter accumulare achievement sul suo profilo originale. Ecco, se davvero volevi punire i pirati, e questo Microsoft lo sa benissimo, dovevi cancellare tutti gli obiettivi guadagnati illegalmente, non solo quelli di Modern Warfare 2. Meglio ancora, epurare tutti i profili che hanno guadagnato achievement su software non originale. Se non domani, infatti, tra due giorni qualcuno avrà inventato un comodo sistema per ‘bypassare’ i nuovi controlli del 360 e si tornerà a regime di pirateria in men che non si dica. Una simile spada di Damocle sulla testa per il futuro, invece, avrebbe inebetito e impaurito l’utenza. Magari al ballo della scuola non avresti potuto bullarti della tua base installata in continua ascesa e del numero incredibile di abbonati Live, ma avresti vinto la tua giusta battaglia. Ma che di battaglia si tratti, non ne siamo ancora certi.
Certo una domanda, non legata alla pirateria, vien da farsela. Ma senza contare le console acquistate in doppia copia causa ban, e senza contare le console acquistate in doppia/triplice/quadrupla copia causa led rossi fuori garanzia, ma quale sarebbe la vera base installata dell’Xbox 360? Numeri che non potremmo avere ma che ci restituirebbero un quadro più preciso di un mercato che, Wii a parte, sembra aver fatto la sua scelta in alta definizione. Invece, considerando anche il costo inferiore, questa scelta non è mai stata così poco chiara.






















