The Legend of Zelda Spirit Tracks

19 dic 2009 di

Nintendo irride i pendolari

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Dopo aver infilato e avviato The Legend of Zelda: Spirit Tracks nel Nintendo DS (ancora quello senza telecamera, sorry, non posso mandarvi le foto di quando mi tolgo le caccole e le lancio contro il poster di Kojima) sono rimasto qualche secondo a guardare lo schermo cercando di far defluire un pensiero che mi ha attanagliato per qualche minuto: ma è un data disk? Con qualche secondo di concentrazione zen e un bel po’ di respirazione yoga studiata con Wii Fit Plus il pensiero fisso è diventato un monolite nero e pesante che ancora mi sbilancia la testa.

È identico a Phantom Hourglass, è identico a Phantom Hourglass, è identico a Phantom Hourglass. Beh, ma Phantom Hourglass era un capolavoro, pensi impettito con te stesso iniziando a litigare con la tua coscienza malata. Questa volta mi sbaglio sicuramente. Metacritic, aiutami tu a tornare sulla retta via.

Vado e vedo la solita sfilza di voti verdi affiancati al nome tanto amato. Devo fare uno sforzo di normalizzazione, altrimenti mi accusano di essere snob. Ci devo riuscire per il bene del mondo dei funghi allucinogeni. Nessun fanboy potrebbe tollerare delle critiche a Zelda. Diventerei il mandante morale di chi sarebbe costretto, leggendo una recensione negativa, a lanciare la statua di Link, presa spendendo 15000 stelle sullo store Nintendo, contro un poster di Aonuma.

Sinceramente l’esplarazione su rotaia lascia molto a desiderare

Torno al gioco. Sembra ancora un data disk. Che posso fare? Devo giocare. Arrivato a guidare il primo treno mi ricredo: è un data disk… Non pensarci su, mi dico. Magari migliora. Vado avanti, incontro Zelda, riprendo il treno, entro nella torre, prendo il treno magico, arrivo nella foresta, entro nel primo dungeon, risolvo i primi enigmi. Soffio dentro lo strumento che fa molto Zelda Friends 2, alleva la tua principessa. Combatto contro il primo boss che mi ricorda terribilmente un boss di Phantom Hourglass (no, no, no). Riprendo il treno e… non ci posso fare nulla, le fasi di spostamento a bordo del treno, l’unica vera novità, sono una mostruosità, un accanimento terapeutico contro le gonadi, infinitamente peggiori di qualsiasi barca il Link di turno abbia mai guidato per affrontare i vasti mari. Per il resto è un data disk, una riedizione nemmeno troppo economica di quanto visto in Phantom Hourglass.

Ora dovrei descriverlo più analiticamente. Link si muove spostando il pennino sullo schermo. Premendo sui nemici li colpisce con la spada. Ruotando il pennino intorno al personaggio porta un attacco rotante. Per parlare con gli abitanti basta toccarli. Ci sono i vasi da rompere. C’è l’erba da tagliare. I nemici… sono… identici. Quello che mi dà noia è che potrei descrivere la maggior parte di Spirit Tracks pensando a Phantom Hourglass.

Fortuna che c’è il treno. Scelto il percorso e obliterato il biglietto, è tempo di partire. Le funzioni per guidarlo sono basilari e si limitano al controllo della velocità e al clacson (lo so che sul treno non si chiama così, ma da quando ho scoperto la differenza tra high fantasy e low fantasy ho capito che l’essere umano può raggiungere vette di stupidità che non sospettavo minimamente… e voglio che arrivi qualcuno a scrivere il nome giusto del coso così che si possa sentire particolarmente intelligente) che serve per far andare via gli animali che bivaccano sulle rotaie. C’è una mucca? Suona. Un ragno della foresta attacca minaccioso? Suona e il gioco è fatto.

La torre è il centro motore di tutti gli eventi del gioco… letteralmente

Sulle rotaie, oltre agli animali, si dovranno affrontare dei treni malvagi pieni di pendolari che stanno andando a lavoro. Inizialmente saranno inavvicinabili, ma proseguendo nell’avventura si otterranno armi di distruzione di massa atte alla rottamazione di cotanti avversari. Il problema è che si tratta di una fase insopportabile e sterile, molto peggiore della tanto vituperata barca di Wind Waker. Gli spostamenti sono spesso fin troppo lunghi e i paesaggi del gioco, anche se belli, non giustificano l’impossibilità di saltare da una locazione all’altra senza dover per forza percorrere tutta la strada.

Come in Phantom Hourglass, anche qui c’è un dungeon hub che va percorso più volte dopo aver ottenuto diversi poteri e bla bla bla. Lo sforzo di fantasia è stato minimo, nonostante il ruolo più attivo della principessa Zelda rispetto alla media. Fortuna vuole che Spirit Tracks sia la copia di un capolavoro e che, nonostante le critiche fattibili, ne mantenga l’equilibrio e la perfezione delle meccaniche di gioco (almeno nelle fasi a piedi). Questo lo rende desiderabile e sinceramente superiore alla moltitudine di fetecchie uscite su Nintendo DS ultimamente. La storia è sempre la stessa, le armi sono sempre le stesse, la progressione è simile a quella di tutti gli episodi e gli manca la magia della novità che permeava Phantom Hourglass, ma per quanto criticabile è sicuro che difficilmente sarà possibile trovare qualcosa di meglio tra le uscite natalizie per la console portatile di Nintendo… e forse è proprio questo il problema di fondo del DS e del Wii (ma sì, tiriamolo dentro), ovvero che i brand che vanno avanti da decine di anni sono diventati ‘alternativi’ alla massa dei prodotti che le popolano, nonostante le promesse e le possibilità inespresse dei relativi sistemi di controllo. Insomma, ciò che è vecchio è l’unica novità degna di attenzione. Veramente triste. [7]

piattaforma: ds
sviluppatore: nintendo
produttore: nintendo
versione: pal
provenienza: giapponese

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  • http://www.parliamodivideogiochi.it Matteo Ferrara

    abc, easy as 123.

  • http://SitoInternet SlaveX

    @Vito
    Dico solo che ogni recensione va presa per quello che è, cioè un’opinione più o meno soggettiva che può essere influenzata da molti fattori

  • http://SitoInternet Vincenzo Aversa

    @SlaveX
    Spiegami meglio. Il succo del tuo discorso è: sticazzi dell’opinione altrui, provate i giochi e decidete per conto vostro?

  • http://SitoInternet Fleym

    7? 10? 20? Ma oltre al numero qualcuno legge la recensione senza cercare una conferma delle proprie opinioni? Se uno da Zelda vuole qualcosa in più di PH che tanto PH ce l’ha già ok; se uno vuole Zelda a prescindere, se lo compri e se lo giochi.
    A me PH non è piaciuto, ST è lo stesso gioco con pochi cambiamenti: ergo la rece mi dice quello che voglio sapere.

  • http://SitoInternet SlaveX

    La recensione (in generale) è solo un opinione.
    Se il titolo ti ineressa lo provi altrimenti no. Non mi sembra sia un problema.
    Halo ODST ha una media di meatacritic di 83 quindi è un buon gioco?
    Per quelli a cui piace si, ma io non lo toccerei neanche con la canna da pesca…
    Empire: Total War ha una media di meatacritic di 90 quindi è un ottimo gioco?
    Per quelli a cui piaciono gli strategisi, ma a me gli strategici non piaciono
    Tuti dicono che Fifa è meglio di Pes? Cazzi loro….

  • http://www.gehennainc.com Tommaso De Benetti

    *Dlin Dlon

    7 non è un brutto voto, se vogliamo usare una scala da 0 a 10. Nella scala da 8 a 10 invece è un brutto voto.

    *Dlin Dlon

  • http://SitoInternet Derringer

    Criticare negativamente un titolo di questo tipo mi fa dire che vi meritate di giocare solo dei gran sparatutto sangummerda fini a se stessi; collegati a internet, spara spara e sentiti figo coi tuoi bei trofei.

    Ma per favore dai, se è un data disk questo allora è tutto un data disk; che il motore grafico sia riciclato è ovvio, il DS più di quello non può tirare..
    Il gameplay era già ottimo ed è stato ulteriormente migliorato (maggior precisione) e come in tutti i titoli tiple A Nintendo.. la giocabilità è alle stelle.

    PH era uno dei migliori giochi ds e quindi uno dei migliori giochi portatili in assoluto; questo è ancora migliorato e denigrarlo così non ha veramente senso.

  • http://SitoInternet gamers…

    Questa generazione di videogiochi mi è servita a capire quanto siano tendenzialmente patetiche le persone che si autodefiniscono “videogiocatori”.

    Leggo parole come “odio” riferite a case produttrici di giocattoli.

    Vabbè. Mi rincuora sapere che fuori dai forum esistono ancora videogiocatori (ossia gente che gioca e si diverte coi videogiochi, qualunque essi siano) e la scena non si limita a individui che si fanno le seghe tra loro parlando di quanto siano profondi i giocattoli con cui passano il loro tempo libero e quanto siano merda console e giochi che spesso neanche hanno mai visto.

  • http://SitoInternet CeLoX

    @Vincenzo Si, c’hai ragione pure tu, per chi è nel giro basta e avanza, tant’è che spesso inconsciamente ci si ritrova a saltare a piè pari i primi paragrafi delle recensioni “canoniche” e leggere solo il parere finale (o a leggerle solo per trovar conferma della propria opinione ed essere in pace con il mondo).

    Questa diatriba è ormai una ciclicità in effetti.

    @Gatsu le usa come specchietti retrovisori.

  • http://www.gehennainc.com Tommaso De Benetti

    Giso, che te ne fai di DUE psp?

  • http://SitoInternet Vincenzo Aversa

    Oh CeLoX, visto che non mi ricordo la citazione da te riportata (è che ne dico troppe di minchiate, capiscimi), te ne regalo un’altra fresca fresca:

    Per non parlare delle sottintese regole del manuale del buon recensore scritte con l’inchiostro simpatico da Harry Potter prima di vendersi alla EA. Ti fanno: “Un gioco me lo devi spiegare” – Gli fai: “ma lo conosci no?” – Ti fa: “Eh vabbè, ma te lo devi spiegare lo stesso sennò non vale” – Gli fai: “Ma se lo sai, che te lo rispiego a fare?” – Ti fa: “Perché sì” – Gli fai: “non è meglio se risparmiamo caratteri che poi inquiniamo e il mondo muore? – Ti fa: “Ah vero, le scrivi troppo corte” – Gli fai: “Ma hai capito cosa ne penso del gioco vero?” – Ti fa: “Sì, ma è corta, la tua non te la passano come recensione alla motorizzazione” – Gli fai: “ma io voglio scriverle come mi pare” – Ti fa: “E allora la tua è un’opinione”.

    Qui l’articolo completo:
    http://www.singleplayercoop.com/2009/12/vitoiuvara-la-media-fa-il-recensore.html

    Questo per dire, ovviamente senza polemica che la tua opinione l’hai espressa in modo del tutto civile, che probabilmente si ha un’idea troppo schematica del concetto di recensione.

  • http://SitoInternet Giso

    Io non nascondo un profondo odio verso quello che è la N attuale, lo dico subito, e sto Zelda non lo ho provato e nemmeno lo voglio provare.
    Ma come recensione mi sembra buona, poi ovviamente è un punto di vista e ce ne possono essere altri, altri diversi da questo, diversi dal mio, altri opposti addirittura. Magari vedi il Metacritics e il 99% del mondo conosciuto questo gioco piace da morire e lo etichetta come “capolavoro” ma se al recensore non piace che colpa ne ha?
    e se al recensore non piace il panorama attuale del DS che colpa ne ha?
    e se al recensore non piace il Wii? E’ una colpa ??
    beh se si , sono colpevole anche io..
    Sono dispiaciuto dell’essere diventato un hater della casa che ha inventato i videogiochi, io la odio a prescindere ormai, è piu forte di me. Ma dentro cerco ancora un motivo che mi spinga a comprare un DS, magari vendendo una delle mie 2 PSP, ma non lo trovo. Sono sonaro? sono sonato? boh… Sono uno che si è rotto le scatole di Nintendo, del wii fit, del pennino del DS…
    cerco ancora motivi per riavvicinarmi a lei, la grande N, come si fa ad una ex stronza che ti ha fatto del male..
    ma non ne trovo…
    nel caso avessi avuto il dubbio che questo Zelda potesse esserne uno, beh il recensore il dubbio me lo ha tolto
    E in questo devo dire che il suo lavoro lo ha fatto benissimo e la recensione non è deludente, ma perfetta.

  • http://SitoInternet CeLoX

    Beh era una provocazione. Sottolineavo il fatto che non sembra avere la pretesa di essere una recensione esaustiva. Poi dipende dal target, ovvio che se é rivolta al giocatore fan della serie può bastare per valutare o meno l’acquisto ma un giocatore medio potrebbe essere indotto a valutare come lammerda un titolo validissimo.

    Altrettanto ovvio il fatto che è gratis e che “è un problema tuo(mio)” (cit. Vitoiuvara)

  • http://www.gehennainc.com Tommaso De Benetti

    Domanda: etichettare questo commento come review è sempre opinabile?

  • http://SitoInternet CeLoX

    Meh, non sono d’accordo.

    Alla pari della coppia Ocarina-Majora’s il concetto di base è “ehi abbiamo un motore già pronto, possiamo farne un altro in tempi ridotti e smussando i difetti del precedente”.

    Se ci si ritrova a sputare pure su questi capolavori allora lo si fa per partito preso (rispetto a un odio verso il capitolo precedente o alla generale politica N).

    Mi pare che presenti sufficienti meccaniche nuove (treno, flauto “soffiabile”, doppio personaggio nel dungeon hub, sidequest corpose, upgrade del veicolo tramite oggetti scambiabili) oggetti nuovi (frusta, flauto, ventilatore) e una componente narrativa tali da non far gridare al more of the same, non confrontandolo con altri zelda comunque.

    Inoltre etichettare questo hands-on da forum come review é opinabile.

    P.S. sonari! XD